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CONSIGLI PER SCRIVERE RACCONTI

Il racconto breve è una forma di narrazione che si concentra su un unico evento e su pochi personaggi, sviluppati in una lunghezza che permette la lettura in one sitting, una sola seduta. TYPEE ha fissato arbitrariamente il limite a 5.000 battute, ma non esiste una lunghezza oltre la quale un racconto si trasformi in romanzo. Esistono però dei princìpi da conoscere (perfino se si vuole ignorarli):  

1. Entra tardi, esci presto. L’incipit deve accendere la curiosità. Il finale può essere chiuso o aperto, esplicito o misterioso, ma dovrebbe sembrare l’unico finale possibile: sorprendente e inevitabile al tempo stesso. 

2. Vai a capo con cognizione. Quasi sempre un testo ha bisogno di respirare e il paragrafo – come insegna Stephen King – è l’unità base della scrittura. L’a capo è uno strumento potente, non va usato a caso, ma va usato, se si vuole dare rilievo ai contenuti e ritmo alla storia.

3. Metti le virgole, ma non a caso. La punteggiatura non è il re-spiro della frase, ma definisce il suo senso. Sistema punti, virgole e altri segni d’interpunzione per rendere scorrevole e sensato quello che scrivi. La punteggiatura migliore è invisibile. 

4. La semplicità è forza. La parola giusta spesso è la più semplice. Non usare un lessico ricercato per abbellire la prosa. La chiarezza è il primo obiettivo. 

5. Meno è meglio. Se un avverbio o un aggettivo non sono indispensabili, toglili. Anche in un testo brevissimo, correggere significa soprattutto levare, liberarsi del superfluo. Pontiggia diceva: se uno scrittore usa sei aggettivi, vuol dire che cinque sono pochi e sette sono troppi. La precisione è essenziale.

6. La precisione è essenziale. Ha scritto Nabokov, lepidotterista appassionato: «Uno scrittore deve avere la precisione di un poeta e l’immaginazione di uno scienziato». Scrivere è come infilzare farfalle. Sbagliare mira significa distruggere.

7. Non sei importante. Il personaggio non sei tu, anche quando sei tu. Guarda, parla e pensa con gli occhi, la voce e la testa del tuo personaggio, anche quando stai scrivendo di te. 

8. Diventa invisibile. Non scrivere per dimostrare quanto sei bravo, ma per raccontare. Una storia è tanto più riuscita quanto più l’autore scompare.

9. Leggi, correggi, rileggi. Prenditi il tempo per controllare il lessico o rimaneggiare una frase. Il fatto che un racconto sia breve non vuol dire che sia breve anche scriverlo. 

10. Sovverti. Ciascuno di questi punti può essere trasgredito, se la storia lo chiede.