leggere e scrivere online
Small cover.png?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccountZoom cover

Fantastico

Cristallo viola

Di kappak
Pubblicato il 01/12/2017

E strana e misteriosa la vita, e anche incredibilmente avventurosa, con segreti che improvvisamente si mostrano e si svelano. Ha 32 anni Madku, e mai si sarebbe aspettato una cosa del genere.

4 Visualizzazioni
2 Voti

Una luce vivida e colorata, raggi viola che si espandono tutt’intorno da fulcri che in quel bagliore si mischiano e nascondono tra loro. Stò parlando con una ragazza, mi racconta di lei e della sua vita. Credo che stiamo risentendoci amici. Conosceva Shaline, era sua compagna di scuola, ma io non lo sapevo, non lo ricordavo, e ho fatto l’amore con lei. Cosa succedera adesso?

Le avevo anche comprato una mucca. Glie lo avevo detto, staremo via almeno un mese, e qualcosa da mangiare dovremmo portarcelo. Quattro galline e siamo quasi a posto. Ho comprato un frezer, e se lo riempiamo come si deve, ce la caviamo perfettamente. Latte fresco la mattina, che assieme a caffè e biscotti, ci dara una buona colazione. Carne, pomodori e insalata, e poi schifezze varie. Sarà una vacanza bellissima, te lo prometto.

Shaline non ci credeva, era incredula, minacciava di lasciarmi. Disse che era vero, ero il suo ragazzo preferito, il suo primo ragazzo, ma che era già da un po che ci conoscevamo e che il mondo era pieno di ragazzi carini da conoscere. Mi voleva bene però, e io lo sapevo, quella vacanza con lei me la sarei dovuta guadagnare. Ma non sarebbe stato difficile, d’altronde era appena ritornata dall’estero per il periodo estivo, e io le mancavo un sacco.

Un lunghissimo mese assieme a lei e tutto sarebbe stato solo il lampo di una serata passata assieme. Appuntamento per le otto, otto un quarto, sotto casa sua. L’avrei prima portata fuori a mangiare una pizza e poi le avrei raccontato tutto. Lei lo sapeva pero, qualcosa c’era, e una lunghissima notte stava per iniziare.

E simpatica Zistia, e anche carina, almeno per me. Dopo la passione adesso ci sentiamo distanti, diversi, dopo quattro serate intense adesso il nostro unico intrattenimento è parlare e fumarci qualche sigaretta. La percepi anche lei quella luce viola, e un po alla volta anche lei cambiò il suo modo di vedere le cose. Ci conoscemmo una sera di maggio quando entrambi portavamo a spasso il cane. Ci siamo messi a parlare e ci siamo piaciuti. E adesso siamo amici. Ma è Shaline la ragazza della mia vita. Questi giorni passati dal mio primo reincontro con Zistia hanno riacceso in me tanti sogni e fantasie, e adesso nuovi piani nascono nella mia mente, e anche nella sua. Io voglio ritrovare Shaline, parlarle, abbracciarla, mentre lei vuole conoscere il ragazzo della sua vita e sposarsi. 

Ma entrambi vogliamo anche qualcosa in più, e adesso un sogno comune ci lega in tante cose.

Entrambi vogliamo rientrare in UnRealityWolrd.

Sta piovendo, grossi rovesci di acqua si abbattono sulla vetrata di quella spazioza stanza al 31 piano di quel grattacielo. Una scrivania larga e lunga, e tanti fogli sparsi, e anche ordinatamente sistemati in plichi, su entrambi i lati. Un grosso monitor con davanti una tastiera è posizionato nel centro. Un uomo dalla corporatura robusta, vestito elegante, e con i capelli corti ordinatamente pettinati è seduto a quella sedia. Sulla parete che entrando in quella stanza, e vedendo quell’ampio panorama davanti a se, si trova alla sinistra, una scritta in caratteri cubitali, tridimensionale, color acciaio lucido su sfondo rosso, risalta prepotentemente alla vista. “Interpoola – distretto 11E4”.

Era una caverna il luogo in cui portai Shaline una volta consumata la cena al ristorante.

“E bellissima, come hai fatto a scoprirla ?”, chiese lei, tra stupore e improvvisa, e misteriosa, felicità.

“ E successo lo scorso autunno”, dico. ”Quando un pomeriggio vagavo tra questi boschi in cerca di funghi. Un abbaglio colorato tra la luce del sole colpi la mia vista, e cosi ho scoperto questo passaggio nascosto tra l’erba e le piante nel versante di questa collina." "E il mio rifugio magico”, aggiungo, anche io estasiato dalla bellezza di quei cristalli viola che ovunque, come filoni d’oro in una miniera, si mostravano tutt’intorno. Il bagliore purpureo che si creava con la luce della luna che entrava da anfratti e crepature, sbattendo contro i cristalli, creava un’atmosfera surreale. Il tempo si era fermato e riempiva di energia i nostri corpi e il nostro spirito.

Facemmo l’amore, due volte, e quando tre ore dopo uscimmo dalla grotta, Shaline, in un urlo di sottile spavento, trasalì tutto di un colpo guardando l’orologio. Non erano passati nemmeno venti secondi ed entrambi i nostri orologi segnavano ancore le undici meno un quarto.

“Hai capito cosa intendevo dire quando dicevo che sara una notte lunghissima, la notte piu lunga della tua vita”, dico mentre le passo una mano tra i capelli e la avvicino a me. Mi baciò, e insieme rientrammo nella grotta.

Vagammo mesi io e Zistia prima di ritrovare quel luogo, e quando vi entrammo, anche in lei cominciarono a nascere nuovi ricordi. 

Il Nabook, il gioco della vita, un grosso tavolo rotondo con 22 postazioni composte da pulsantiere e con al centro un grosso schermo olografico. Pochi ma buoni fu il nostro motto quando io e Zistia prendemmo posto. Non sapevamo nemmeno noi bene cosa fare e continuammo finchè dal centro del tavolo un immenso bagliore viola esplose in tutta la stanza.

Mi sveglio tutto di un colpo nel mio letto. Sono passati piu di tre mesi dal nostro ultimo incontro ma il ricordo della sua ultima espressione tra quella luce e ancora forte in me. Sono un agente, un commerciale di una software house, vendo programmi e mi occupo dei clienti. Ma produco anche software in maniera autonoma e indipendente. Reperisco, modifico, e sviluppo. Il mio obbiettivo è costruire un astronave. Dopo il prototipo fisico adesso sto implementando il suo sistema operativo. E questa la mia vita.

Mattina tranquilla oggi, sonole 11 e c’e poca gente. Servo un nuovo cliente che sta verificando i soldi nel suo portafoglio. Uno strano simbolo su un tesserino con foto, ed è subito agitazione. Panico, paura, insicurezza. Non sembra conoscermi, forse non sono io il suo obbiettivo, ma un improvviso incontro con un agente dell’interpola fa sempre il suo effetto.

Lavoro in un bar, e anche studio informatica all'universita. Turno della mattina oggi, ho iniziato alle 6 e stacco alle 14. 

Alle 12 incomincia ad arrivare gente, il locale è stracolmo, e io incomincio a non stare fermo un attimo. Comincio a viaggiare, a correre, a volare. E una sfida, non solo tra me e Zistia, visto che alla fine qualcuno dei due dovrà essere trapanato, ma anche con le energie che esistono nell'universo e con la vita dove esse dimorano. Ognuno ha i suoi obbiettivi, le proprie strade da seguire, i propri sogni.

Appena infilo le mie lenti a contatto, e do un sorso al mio succo di limone, una strabiliante realtà si mostra ai miei occhi.

Parlo, vendo, compro, software e contratti commerciali. E un meeting tra molte aziende e vari clienti. E tutto assieme, la sala con un grande buffet dove mi occupo della mia vita alternativa, cioè di programmi, e il mio lavoro presso un bar di un grosso centro commerciale circondato da uffici. In tre mesi ho gia messo da parte 200.000 euro.

Ci vediamo in UnRealityWorld.



Logo
6958 battute
Condividi

Ti è piaciuto questo racconto? Registrati e votalo!

Vota il racconto
Totale dei voti dei lettori (2 voti)
Esordiente
2
Scrittore
0
Autore
0
Ospite Belleville
0
Belleville
0

Commenti degli utenti

Large default

Franco 58 ha votato il racconto

Esordiente
Large img 1218.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Hollyy ha votato il racconto

Esordiente
Large default

di kappak

Esordiente