leggere e scrivere online
Small cover.png?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccountZoom cover

Autobiografia

Culinaria varia. Il lusso dei single

Di Franco 58
Pubblicato il 03/12/2017

15 Visualizzazioni
4 Voti


...è vero, lo ammetto. Passare tutta la mattina

A casa, tra il tavolo di cucina e la stanza da letto,

Occupato a fare colazione, dapprima, per poi

Concentrarsi sulla lettura e sulla scrittura, diciamolo

Pure, è un lusso. Un lusso da single.

Dipende anche dalla colazione. Lo so. E da quello

Che leggi, più che da quello che scrivi. Perché come scrivi dipende in gran parte da come leggi. E non viceversa. Ammesso che tu abbia anche un minimo di talento, e di volontà.

Le mie colazioni sono piuttosto semplici. C'è

Sempre del tè. A volte un uovo alla coque. Quasi

Sempre del pane avanzato tostato in una padella

Di alluminio. Con del burro fresco, centrifugato, con marmellata o miele. L' acciaio lo strina troppo, il pane,

Perché si scalda di più. L' alluminio, invece, è più

Morbido e diffuso, nella distribuzione del calore.

Anche se ha una resistenza meccanica inferiore.

Come dire che è meglio naufragare su un isola

Deserta con una padella di acciaio, perché se la

Nostra condizione di naufraghi si dovesse protrarre

Troppo a lungo, la padella di alluminio diventerebbe

Inutilizzabile alcuni decenni prima. Ma, se proprio

State pensando di naufragare, mettetevi nello zaino

Due padelle. Una di alluminio, e una di acciaio.

Non c'è scelta migliore.

Ma abbiamo anche una terza opzione. Il rame.

Liscio, senza stagnatura. A meno che non vogliate usare la padella di rame anche per cucinare in umido

E friggendo. Allora ci vuole una padella di rame

Stagnato.

Ma il rame lo escluderei. È molto bello, ma un

Pò da fighetti. Su un' isola deserta non ha molto

Senso.

Certo che poi ognuno apprezza quello che ha, anche perché, se non lo facesse, avrebbe dei problemi

Di autostima.

E quello che ho io, o, perlomeno quello che penso

Di avere, è del tempo per stare con me stesso.

Con i miei pensieri. Con i desideri che sto frequentando in attesa di capire se sono veramente

Loro, quelli che mi permettono di esplorare me

Stesso, e di capire cosa voglio, fare, innanzitutto....

Si, perché ho il sospetto che quello che sei dipenda molto da quelli che fai. E non viceversa.

Il dna, i geni, come t'hanno fatto "la tu mamma e l'tu babbo, 

Inzomma", centrano abbastanza poco, secondo me.

C'entra più quello "che ti sforzi di fare", e allora, a quel punto, quando ti sforzi

Di fare qualcosa, qualunque cosa sia, di dedicarti anima e cuore a qualcosa, allora sì, che si mettono in moto i tuoi geni, il tuo patrimonio ereditario.

Un po' come con la scrittura, di cui poco sopra.

Per cui, il modo in cui scrivi, dipende molto dal modo

In cui leggi, e non viceversa. Prima di riuscire a scrivere decentemente, devi aver imparato a leggere, piu' che decentenente, quello che hanno scritto gli altri, prima di te.

Ti fai una sorta di "dna d'emergenza", che usi quasi senza renderete conto, come un bagaglio nel quale hai immagazzinato rumori e visioni, pensieri e sollecitazioni.

Sempre con le debite eccezioni....

Detta così, sembra la descrizione di un essere vizioso

E lascivo occupato unicamente a soddisfare i propri

Capricci e il proprio egotismo solitario.

E in piccola parte è così, specialmente per la scrittura.

Lo dice anche Elena Ferrante, quando parla " del

Sostanziale presunzione di uno "scrittore" che passa

Il tempo ad inventarsi il mondo che preferisce, con

Le parole che sceglie" - a suo insindacabile giudizio,

Aggiungo io.

Ma io ho provato a vivere con altre persone.

Anzi, ho sempre vissuto in coppia, sforzandomi di

Condividere la mia esistenza con quella di una donna.

Ho perfino avuto una famiglia, per qualche anno.

Addirittura con un figlio, splendido tra l' altro, ma ,

Probabilmente, non sono stato capace di condividere

Un programma di vita comune, una vita che si basa

Sulla condivisione di responsabilità e di doveri, in

Cui i ruoli si integrano affinché ognuno possa

Contribuire alla riuscita del rapporto.

E così mi sono dato alla ricerca della padella giusta....

Stamattina ho fatto colazione con dei biscotti di

Farina di riso, e un paio di fette di pane vecchio

Tostate in una padella di alluminio. Senza marmellata

Solo con un pò di burro di malga.

E dopo un' arancia, e una pera, rossiccia...succosa

E saporita...

Questo è il mio lusso...uno dei...

Ho letto uno dei racconti che un mio lontano

Conoscente, che non vedo da alcune decine di anni,

Ha pubblicato da poco. Non mi ha convinto per

Niente.

Mentre altri due racconti, scritti sempre da lui, e

Pubblicati alcuni mesi fa, li ho trovati belli.

Sembravano quasi scritti da due persone diverse.

Com' e possibile...?!

C' è una frattura, proprio, tra i due modi di scrivere.

Nella raccolta appena uscita, quella che ho letto

Prima, la narrazione è slegata, imprecisa, senza

Tensione, non crea immagini né descrizioni che

Ti lasciano qualcosa di interessante. È brutto dirlo,

Ma si può evitare di leggerli. Sono inutili, se non per chi li ha scritti, che forse ha dovuto spurgarsi, cedere

Delle scorie, degli avanzi di quello che non è riuscito

Né a condensare' né a descrivere.

La raccolta precedente, invece, è scritta in uno stile

Netto, denso, che ti accompagna e ti porta a seguirla

Con interesse.

È formata da blocchi di narrazione sobri ma fluidi, che si incastrano in modo inevitabile, necessario, come le immagini di una mappa che ti da le indicazioni di un percorso, suggerendo ciò che succede senza svelare troppo.

C'e una sospensione efficace del senso, un mistero che si dipana man mano, fino a risolversi nell'ultima pagina, 

Spesso in maniera sorprendente.

Perché ve ne sto parlando visto che non avete modo di verificare...?!

Me lo sono chiesto anch'io, però mi è venuto così spontaneo 

" parlarvene", che ho pensato di potervi trasmettere, nel migliore dei casi, qualcosa di quella spontaneità  che si era creata tra il mio " scrivere" e la vostra ipotetica lettura, evitandovi, forse, di chiedervelo....sempre nel migliore dei

Casi.....

.................

..................

È domenica sera, e immagino che molti di voi saranno

A casa, a godersi la compagnia di qualcuno.

Proprio quello che manca a me: quello che ho

Dovuto lasciare per potermi occupare delle padelle....

È un baratro che mi segue sempre. Un vuoto, una

Mancanza di senso che erode ogni giorno lo spazio

Che penso di essermi costruito.

Ma nel frattempo sono riuscito a costruirmi anche una sorta di ringhiera, una protezione alla quale

Mi posso appoggiare per affrontare quell' "orrido"

Che vedo, appena mi affaccio oltre il sentiero

Che sto percorrendo....

Avete ragione, mi sto facendo troppo i cavoli miei.

Non c'è il distacco necessario tra me stesso e cio'che scrivo.

Tra il vissuto e lo scritto....ma la scrittura è fatta anche di 

Prossimità, condivisione e immedesimazione.....

Con un saluto "distaccato", alla prossima.


 

Logo
6597 battute
Condividi

Ti è piaciuto questo racconto? Registrati e votalo!

Vota il racconto
Totale dei voti dei lettori (4 voti)
Esordiente
3
Scrittore
1
Autore
0
Ospite Belleville
0
Belleville
0

Commenti degli utenti

Large 217245 108064892611657 1678963 n.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Michele Pagliara ha votato il racconto

Scrittore
Large img 20170823 235707 201.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

MICKY ha votato il racconto

Esordiente
Editor
Large snoopy scrittore.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Maria Cristina Vezzosi ha votato il racconto

Esordiente
Large img 1218.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Hollyy ha votato il racconto

Esordiente
Large default

di Franco 58

Esordiente