leggere e scrivere online
Small cover.png?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccountZoom cover

Soggetti per il cinema/teatro

Ecco perché

Di Wasmine
Pubblicato il 16/06/2017

Dialogo. Lui e lei. E l'altra, in sottofondo.

43 Visualizzazioni
17 Voti

Chiara Maia.

L’errore più grande della mia vita e di chiunque abbia creato questo mondo. Forse è perfino colpa del Big Bang.

Perché ce l’ho con lei?

Perché ce l’ho con lei. Ok.

Allora, pare abbia una grande capacità di spompinare chiunque si trovi davanti. È molto capace è il commento più comune, seguito da tette spaziali. Al liceo la chiamavamo “ape Maia” perché aveva un orrido maglione giallo e nero e perché era fastidiosa e pungeva donne e uomini, chi in un senso, chi in un altro.

Ci siamo parlate per la prima volta durante l’intervallo, e devo dire che l’avevo trovata pure piacevole. Poi un giorno, così, per simpatia, si è fatta il tipo di Franci. Ma questo riguarda Franci.

Io e Giò stavamo insieme da tre anni. Nell’ultimo mese lui era un po’ distante. C’era un grigiore strano nei suoi occhi, ma io, pirla, non ho voluto sondare troppo. Se temi che lì sotto ci sia una mina, non ci cammini sopra.

Un giorno mi ha detto che restava a casa a studiare. Così io sono uscita con Franci. Insomma, senza farla tanto lunga, l’ho visto comparire di fronte a me mentre si baciava appassionatamente con Chiara, le lingue che sgusciavano da tutte le parti come anguille col Parkinson. Mi è venuto da vomitare, davvero. In quel momento mi ha rubato tutto quello che c’era da rubare. Ho cominciato a non vedere più niente, basita, improvvisamente cieca e sorda, le gambe stavano per cedermi, ma inspiegabilmente sono stata più fredda di quanto mi aspettassi, ho solo detto portami via, ti prego, portami via. Ho cominciato a camminare veloce nella direzione opposta, dopo che Giò è sbiancato e si è tramutato in una merda vivente ai miei occhi increduli. Simpatia-Chiara si è anche lasciata sfuggire un sorrisetto così odioso che avrei voluto scaraventarmi su di lei con tutta la rabbia che avevo in corpo, quella che ti viene da dentro, dalle viscere. Avessi avuto un machete l’avrei aperta in due volentieri. Pezzettini di ape Maia. Bzz.

Troia schifosa.

Giò ha urlato il mio nome due volte, poi ha lasciato perdere. E forse è stato ancora peggio il suo lasciar perdere. Non so se fosse una resa oppure l’ennesima prova del suo fottutissimo orgoglio, ma sono sicura che sia stata una pugnalata, la seconda nell’arco di un minuto. Bastardo schifoso.

Alle nove in punto si è presentato nella mia stanza ed è rimasto sulla soglia.

«Sei venuto a lavarti la coscienza?» Non l’avevo mai guardato con tanto odio. Il disprezzo mi stava fagocitando.

In un primo momento è rimasto in silenzio, poi ha cominciato a parlare e non ha smesso per dieci minuti. Mi ha vomitato tutto addosso.

Se la scopava da più di un mese, ecco tutto.

Il tradimento più offensivo. Il più sleale.

Gli ho chiesto perché e lui ha detto: «Non lo so. Mi dispiace».

Non lo sai?!

«Ti dispiace... mh-hm. Capisco.»

Riuscivo addirittura a sfotterlo, lo guardavo dall’alto in basso, con una superiorità sconosciuta. Era così dura amare e odiare allo stesso tempo.

«Cosa provi?»

«Come, prego?»

«Cosa provi?»

Era proprio convinto della domanda, l’idiota.

«Schifo.»

«Non posso rimediare in nessun modo?»

«Sì, puoi alzarti e andartene. Sarebbe meraviglioso.»

«Ti prego, ascoltami.»

«Hai altro da dirmi? Io credo sia sufficiente. Grazie per le spiegazioni, ora sto molto meglio. Puoi tornare da dove sei venuto.»

«Per favore, Asia, io tengo tanto a te... a noi due.»

Caro, lui ci teneva tanto a noi due. Però non ci hai pensato mentre ti facevi quella puttana, eh?

«Non ho intenzione di perderti.» L’ha detto con una presunzione davvero irritante.

«Mi hai già persa, Giò. Non basta venire qui a chiedere scusa e farde finta di niente. Non è così facile, tesoro.» E sul “tesoro” ho abusato di enfasi.

«Ok, ascolta... mi dispiace, davvero. È successo tutto per caso e… non so che dire.» Eh già, perché una te la scopi per un mese così, per caso. Certo. «Io sono innamorato di te.»

È così ovvio, come non capirlo? «Bel modo di dimostrarlo.»

«Ok, hai ragione, ma è così, Asia, te lo giuro, ti amo.» Nel dirlo si è avvicinato a me.

«Resta pure dove sei.»

«Credimi.»

Mi stava supplicando?

«Ma che importanza ha?»

«Rispondi tu ora, mi ami ancora?»

Quanto l’ho odiato in quel momento. Lo amavo più che mai.

«Che importanza ha?» Prendevo tempo.

«Voglio saperlo.»

«Ormai non ha più senso. Vuoi scoparti l’ape Maia? Fallo, non m’interessa, basta che tu te ne vada.»

Dovevo fare di tutto per mandarlo via. Potevo reggere ancora per poco.

«Non me ne vado finché non mi rispondi.»

«No. Te ne vai senza una risposta, perché non esiste risposta.» E non rompere le palle.

«O sì o no.»

«Dio, sei sempre così pratico, così... razionale. Te lo chiedo gentilmente: per cortesia, te ne vai?»

«Io voglio te, Asia, non me ne frega niente di Chiara.»

Fanculo.

«Sì, sì, bravo. Senti, te ne vai?»

«Non me ne vado.»

«Ma cos’è, una sfida? No, sul serio, fammi capire...»

«Voglio che tu mi dica se mi ami o no. Voglio saperlo.»

«Non puoi pretenderlo.»

«Io credo di sì. Credo che tu sia ancora innamorata di me.»

«Credi quel che vuoi, guarda, non m’interessa più. In ogni caso finisce qui, questo è sicuro.»

«Non puoi decidere tu per entrambi, non è giusto.»

«Non è giusto?!» Ho sgranato gli occhi.

«Un rapporto si fa in due.»

Minchia, ma ti senti? Credi pure di avere ragione?

«Sì, un rapporto, termine che non ci definisce più. Un rapporto è un legame fra due o più persone e, mi sembra piuttosto lampante, questo non è più il nostro caso.» Gliel’ho spiegato bene perché, poverino, forse non capiva. «Smettila, Giò. Adesso basta, vattene.»

«Non puoi mandarmi via, io voglio ricominciare.»

«Beh, fattela passare la voglia, non si ricomincia proprio niente.»

«Perché sei così cattiva?» E dire che mi sentivo fin troppo buona. «Non mi aspettavo di trovarti così fredda e acida.»

Odio questa mia definizione, perché è vera, divento acida se sono sulla difensiva. E in effetti non va bene, ma stavo solo cercando di non farmi squarciare definitivamente.

«E cosa ti aspettavi? Un pompino, forse? Fottiti, Giò, esci da qui. Questa conversazione non doveva nemmeno avere luogo. È tardi, quindi, se non ti spiace, ti pregherei di andartene. E non dire di no, Giò, non farmi incazzare ulteriormente, non fare lo spocchioso e non rompere i coglioni. Esci da casa mia, te lo dico per l’ultima volta.»

«Ma non ti dispiace neanche un po’? Sembra che non te ne freghi niente.»

Oh, ma io ero fidanzata con un mentecatto!

L’odio stava crescendo a dismisura, stava quasi per soppiantare l’amore. «Non me ne frega niente?! Ti sei scopato Chiara, Giò! Per un mese! Te lo devo ricordare io? Forse sei tu quello che se n’è fottuto altamente, che dici, eh?» Ho alzato la voce. Lui non ha replicato. «Se credi davvero che io me ne stia fregando, hai un altro ottimo motivo per uscire da qui.»

«Io non posso pensare di non vederti più.»

«Non so che dirti, hai fatto tutto da solo. Arrangiati.»

«Non puoi chiedermi di dimenticarti.»

«Io ti sto solo chiedendo da un’ora di andartene. Non m’interessa quello che farai, basta che tu non metta più piede in questa casa a partire da adesso.»

«Ma io ti amo.»

«Sei noioso, Giorgio. Esci.»

E gli ho indicato la porta.

Ecco perché.

Logo
6994 battute
Condividi

Ti è piaciuto questo racconto? Registrati e votalo!

Vota il racconto
Totale dei voti dei lettori (17 voti)
Esordiente
17
Scrittore
0
Autore
0
Ospite Belleville
0
Belleville
0

Commenti degli utenti

Large forrestgump.png?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Jean per Jean ha votato il racconto

Esordiente
Large martinopas.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Pakoloco ha votato il racconto

Esordiente
Large img 20170824 130524 370.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Erkins ha votato il racconto

Esordiente
Large occhio verde.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Lady Nadia ha votato il racconto

Esordiente
Large 217245 108064892611657 1678963 n.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Michele Pagliara ha votato il racconto

Scrittore
Large default

SilviaFadlun ha votato il racconto

Esordiente
Large default

a.C. ha votato il racconto

Esordiente
Picture?width=200&height=200&s=200&d=mm

Silvia Braseschi ha votato il racconto

Esordiente
Large default

Tella ha votato il racconto

Esordiente
Large 1494179016809 993607644.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Lucia Cerretti Bensi ha votato il racconto

Esordiente
Large image.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Paola Martinatto Maritano ha votato il racconto

Esordiente
Large 17800317 10212834465404877 7720338145108643313 n.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

aurotami ha votato il racconto

Esordiente
Large default

Anonimo ha votato il racconto

Esordiente
Large default

Mavi_ ha votato il racconto

Esordiente
Large default

Raffaella De Nicol ha votato il racconto

Esordiente
Large default

Zuck ha votato il racconto

Esordiente
Large large australia.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Paolo Fiorito ha votato il racconto

Esordiente
Large img 3801.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

di Wasmine

Esordiente