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ConcorsiConcorso letterario "Inchiostro su tela"

Gagà

Di Manuel Il Puma Ferrero
Pubblicato il 05/09/2017

Storia di un amore senza storia

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Vanità, la mia più grande debolezza, l'avevo ereditata da mia madre, bellissima fino all'ultimo giorno.

Quella mattina il mio abito con i pantaloni alla zuava mi faceva sentire un vero signorotto mentre la mia governante mi riaccompagnava a casa portandomi in braccio in quella via affollata.

A un tratto ecco comparire lei, una donna bellissima, non vi descriverò il suo volto, probabilmente non esistono parole per rendere giustizia alla finezza di quei lineamenti; indossava un completo blu con particolari rossi e un cappello, anzi, ad essere precisi, una calottina con le stesse sfumature; un paio di scarpe da passeggio in color rosso vestivano i suoi piedi inguainati in un paio di calze di seta bianche.

Fu amore a prima vista, il cuore mi batteva all'impazzata, avrei voluto correre da lei e sussurrarle parole dolci nonostante e i miei pensieri fossero di fuoco.

Cercavo con ogni mezzo di divincolarmi dalla presa della di Gertrude, questo era il nome della governante, ma la sua progenie tedesca le aveva donato , oltre a una incredibile determinazione, una invidiabile prestanza fisica.

Se ne accorse anche lei, l'angolo vestito di blu, capì che aveva fatto breccia nel mio cuore.

Schivando un ometto che camminava con l'aria inebetita in mezzo alla strada mosse la mano destra in segno di saluto, i lunghi capelli neri che cadevano lungo la schiena si mossero appena tingendo l'aria di magia, il profumo del suo balsamo riempiva ora la strada prendendo pieno possesso delle narici dei passanti; persino un cuoco, sull'altro marciapiedi non poté fare a meno di essere inebriato da quella fragranza e, con le mani in tasca, cercò di mantenere un contegno.

Restai sospeso in quel momento, un piccolo pezzo di carta stretto nella mano destra, un dono, una pergamena su ciò vergare parole d'amore mai pronunciate, e poi tutto finì, la magia del momento era terminata, restava l'amarezza della vita.

L'amore, il più forte di tutti i sentimenti, mi aveva dato la prima grane lezione di vita, ero troppo piccolo nel corpo è troppo grande nello spirito per poter saziare il mio anelito, per poter pretendere qualcosa di più di un saluto da quella meravigliosa creatura.

E tornai a pensare alle cose che si confanno a un bambino come me, i giocattoli, la scuola e gli amici, non era ancora tempo per l'amore è, forse, non lo sarebbe mai stato.

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