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ConcorsiConcorso letterario "Inchiostro su tela"

Gli otto enigmi di Balthus

Di jquaresima
Pubblicato il 08/08/2017

Il paradigma indiziario applicato a "La strada" di Balthus. Una messa in scena ricca di tensioni, che inquieta perché irrisolta....

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Proverò a dare una lettura tra il semiologico ed il purovisibilista del quadro per affrontare, dopo, un esperimento: considerarlo come un fotogramma di un set dove si svolge un'azione, immaginando diversi plot, a partire dallo stesso pretesto visivo.

Dovrebbe essere settembre inoltrato. Una bella giornata di un autunno mitteleuropeo. La scena urbana ci permette di immaginare un'area geografica e gli abiti degli otto personaggi ci collocano in un tempo climatico, forse addirittura si può azzardare l'ora. Metà mattina, a guardare le ombre. Ci accorgiamo che ci sono stonature, ambiguità. Ci troviamo davanti ad un fermo immagine, un tempo sospeso. Otto figure che non dovrebbero stare lì, non insieme, non così.

 La coppia sulla sinistra. La nota stridente. La ragazzina (una delle solite lolite che ossessionavano il Nostro), sembra voler sottrarsi al giovane (orientale?) che la avvinghia. Cosa sta accadendo? Un gioco sconsiderato? Un'aggressione? Un empito passionale? La brutta bambina (mega encefalica?) che rincorre la pallina impugnando una racchetta (Diablo?) come mai è sola? A chi appartiene?  Forse è scappata dal ristorante  La signora in nero, la seconda figura senza volto, (l'altra è l'operaio in bianco il cui profilo è celato dalla tavola che trasporta), cosa fa? Sembra gesticolare con la mano destra allargata. Ha una curiosa acconciatura, indossa una mantellina. Ma siamo certi che sia una figura femminile? Non potrebbe essere un prelato? La donna col bambino in braccio. Forse è una fantesca come sembrerebbe osservando l'abbigliamento, ma quel bambino... la sua rigidità da marionetta, il volto inespressivo, da adulto, gli occhi chiusi, ma è davvero un bambino? La posizione è innaturale, rigida e sbilanciata, dovrebbe essere impossibile tenerlo in braccio così. Quel ragazzo che viene avanti con un passo irrigidito e l'aria trasognata, sembra in trance. Guarda con fissità davanti, (è l’unico sguardo del quadro, gli altri sette personaggi hanno gli occhi chini)  si muove con una andatura meccanica. Cosa gli è accaduto o cosa sta per accadergli? L'operaio in bianco che attraversa la strada. Sembra trasportare una tavola, ma a ben guardare può essere una cassa, infatti l'altra mano sembra sostenere un fondo. Perchè è vestito di bianco? Forse è un panettiere che rifornisce il ristorante. 

Oraproviamo a immaginare dei plot legati alla scena con tre diverse generi: giallo, science fiction e commedia. 

UNO Il ristorante è una copertura per un'organizzazione criminale asiatica. Stiamo assistendo al rifornimento di merci (armi, droga) trasportato da un finto magazziniere. La ragazzina ha visto per sbaglio qualcosa (magari inseguendo la bimba di cui è la baby sitter, che con fuga repentina si è inoltrata in locali ove stavano raffinando coca/accumulando scorte di valuta/ torturando, insomma, cose così) e sta cercando di sfuggire, ma viene prontamente bloccata. La bimba gioca e non si rende conto di quanto accade. La figura in nero è un agente travestito, avrebbe dovuto controllare la fornitura, ma visto il precipitare degli eventi, fa segno con la mano alla squadra che (in un furgoncino debitamente fuori quadro segue tutta la scena attraverso una webcam inserita nel burrattino che la falsa fantesca, agente sotto copertura, finge di trasportare) è pronta ad intervenire. Il quasi Pierrot che incede ignaro, verso il centro della scena (nei suoi studi Balthus lo aveva posto proprio al centro ed era il personaggio principale, mentre la coppia inquietante a sinistra non c'era inizialmente), è una figura patetica nota a tutti gli abitanti del quartiere: un giovane che ha perso il contatto con il mondo da quando gli capitò... (e qui possiamo immaginare che gli sia stata trucidata l'intera famiglia - coinvolta nei traffici illeciti, ma persuasa a collaborare con la polizia e, incautamente, traditasi, - mentre lui, nascosto in un luogo insospettabile, vedeva tutto inorridendo fino ad insanire del tutto. Oppure, già adolescente problematico con vocazioni confuse tra il mistico ed il criptocheccoide, si imbatte in un barbone sadico che lui scambia per un profeta. Oppure...) e dunque non rappresenta un problema. 

DUE In chiave di science fiction, tutto è più chiaro: la ragazzina in calzette corte, nell'attraversare una porta spazio temporale fa irruzione nel laboratorio segreto celato all'interno del ristorante, viene da un altro tempo dopo una prolungata ibernazione/bioapnea/cronostasi ecc., è confusa, va trattata con un antidoto altrimenti invecchierà di colpo, lo scienziato vietnamita sta cercando di bloccarla, ma lei è sconvolta. Anche perchè l'umanoide che le viene incontro ha le sembianze di sua zia, ma le rivolge la parola astiosamente in dialetto casertano (anche la zia era livorosa, ma inveiva in dialetto salernitano, donde il montare della agitazione). La bimba che gioca è solo un ologramma che non c'entra niente, comunque la pallina è autentica: è da lì che stanno proiettando l'ologramma. La dottoressa di spalle con il grembiule sta trasportando un soldato della marina di Aldebaran che ha bisogno urgente di rifornirsi di naftalina e non è più in grado di camminare (in realtà gli aldebarani (aldebaresi?) non è che camminino proprio, saltellano: due passi avanti e uno di lato). Il vescovo transgender che è di spalle, che indossa l'abito delle cerimonie funebri, sta recandosi ad un convegno sulla metempsicosi vaccina.

TRE  infine in chiave farsesca da commedia scollacciata all'Italiana degli anni Settanta.

La bimba è in realtà (lo si vede bene se si guarda attentamente il volto) un nano normodotato ma perverso polimorfo. Si è travestito da bambina e finge di giocare, ma sta in campana perché segue, speranzoso, la trattativa che si svolge alle sue spalle. La ragazzina ha dodici anni, ma la sa già lunghissima (lavora come modella per Balthus da quando aveva sette anni e tre mesi), non ha trovato un accordo sull'ingaggio (la trattoria è una copertura per un bordello tematico: l'insegna del cuoco col cappello fallico è più di un ammicco) e il prosseneta vietnamita (sembra ormai accertata la provenienza) sta cercando di convincerla con le buone che tutto sommato la cifra potrebbe invece essere congrua, viste le prospettive di carriera. La escort travestita da infermierina sta trasferendo un sofisticato sex toy di terza generazione (pur avendo le sembianze di un marinaretto, schiacciando il naso....). La signora in nero ha un passato problematico legato a disordini alimentari. Ora è vegana fondamentalista, ma è passata attraverso tutto il calvario (vegetariana, vegetaliana, pescetariana). Sta vivendo una crisi profonda a seguito di impulsi ossessivi che cerca di combattere e che la assalgono all'improvviso, ma l'insegna del cuoco le ha scatenato una fantasia imperiosa: brama di coda alla vaccinara. Cerca di allontanare questo impulso irrazionale e, involontariamente, muove il braccio come per scacciarlo.

Poi, certo, volendo si sono altri generi...


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