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Narrativa

Gridano nella notte della morte di X

Di karlzeissjena - Editato da Carlo Caruso
Pubblicato il 03/01/2018

La notte porta consiglio si suol dire. Ma quando ti trovi a dover attendere, in una struttura ospedaliera, che il tuo primo figlio venga alla luce tutto cambia. L'attesa della nascita porta con se' un insieme di sensazioni e di pensieri dalle svariate sfumature. Forse un bimbo nascera'...

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Prima alba del mattino di una quasi primavera , sono le sette circa del marzo 2004, zona Porta Romana a Milano .

"Hai pensato a lui stanotte?"

"No, è una cosa che ho sempre dentro; ci sono circostanze che mi aiutano e altre che non mi facilitano affatto".

"Non capisco , sii piu' chiara quali circostanze?".

"C'è chi va dall' esorcista, chi ha gli attacchi di panico, chi è sonnambulo, e c' e' chi sa benissimo che il dolore è parte di noi e non riesce a dormire la notte, il dolore c'è e basta, bisogna imparare a conviverci, quel dolore che ti frigge il cervello, che ti spappola le budella, che ti straccia a brandelli il cuore...non ci sono cicatrici che tengano, le parti ferite sanguinano sempre".

"Che cosa esattamente ti senti dentro, il vuoto, la paura, la solitudine?"

"Sono stanca, ho voglia di stare bene, di sorridere, di essere tranquilla. Pensavo che fosse arrivato il mio momento."

"Tu credi in Dio"?

"Sì certo! ma per me non è un rifugio e non credo che le cose capitino perchè vuole così, che cosa vuoi dire con questa domanda ?"

“Nulla. Solamente penso sia piu’ facile vivere credendo in qualcosa di trascendentale, un Essere Supremo Giusto Divino per l’appunto”.

Beh ora vado ci sentiamo nel corso della giornata, grazie per l'ottimo caffe'.

Portero' con me la lettera che mi hai scritto e trovero' un istante per leggerla in uffcio .

-un bacio , un abbraccio , un altro bacio ...-

Un cielo caliginoso osservo dal palazzo a vetri di nove piani in questa giornata  mentre ripenso alle sue parole di questa mattina.

Ho raggiunto l'ufficio in bicicletta, percorrendo stradine poco note al grande traffico automobilistico tracciando traiettorie da campione vero di ciclismo.

Lisa , alla fine , mi ha dato uno strappo fino ad Affori; la bici stava nel garage di mio padre da ieri sera.

In questi giorni e' strana, ha uno sguardo spento che si perde nell'infinito fluire di questo mondo.

Questa notte non ha chiuso occhio, e' rimasta a vagare per tutta la casa tra il terrazzino e la cucina e non mi sono accorto di niente.

Prima di addormentarmi le avevo dato un bacio ma poi sono crollato dal sonno avvolto in un pezzettino di lenzuolo a petto nudo.

Questa mattina , durante la colazione a base di yogurt e caffe’ , abbiamo parlato un pochino.

Arrivato in uffico ho immediatamento aperto la lettera.

Mi sento un po' male.

"Mi hanno chiesto che cosa volevamo fare del bimbo, tenerlo , dare una sepoltura , un nome ...o altro".

Lisa ha deciso anche per me di non sapere nulla ...senza nome, ne' identita'!?

"Non ho firmato niente che avresti dovuto firmare tu.

mi sono sentita tanto sola quando mi hanno chiesto di leggere decidere e firmare."

Lacrime leggere appena visibili ad inumidire le  guancie costellate di una dura barba nera e folta.

"Tu non c'eri con me quel giorno. Secondo la legge era solo una mia decisione, ma io avrei voluto parlarne con te, decidere con te, stringerti la mano sudata, guardarti negli occhi , mi sono sentita malissimo.

Ma non ce l'avrei fatta a vederlo, 'battezzarlo' e seppellirlo, non avrei avuto la forza.

Io so qual è il suo nome, so quanto bene gli vogliamo,

e so anche che non è solo: c'è il nonno con lui.

Non cerco conforto in niente, so solo che la sua non sarebbe stata una vita.

Mi aiuti a superare questi momenti bui standomi vicino, e non allontanandomi.

Il fatto di rendermi partecipe dei tuoi stati d'animo, dei tuoi pensieri mi fa sentire vicina a te.

Quando eviti di parlarmi mi fai sentire sola e lontana, mentre io vorrei cercare di capirti al volo, vorrei poter essere parte di te.”

Rimango stupito ed anche trafitto da parole tanto dure.

“Lo so che in quest'ultimo periodo la mia attenzione è stata focalizzata su di me più che su te, ma non ho mai smesso di chiedermi cosa stessi passando anche tu, cosa stessi pensando e cosa avrei potuto fare per farti star meglio, ma poi la situazione contingente non mi ha permesso di starti vicina quanto avrei desiderato”.

“Non importa se non mi hai dedicato tanto tempo, sento che mi vuoi bene e mi stai sempre vicino”

“Vorrei parlare sempre tanto con te, vorrei che le nostre anime potessero comunicare, sfiorarsi...”

Credo che ci voglia tempo per arrivare ad avere l’affinita’ di coppia ideale: forse non si raggiunge mai ma e' bello cercare di tendere alla perfezione; come quando a dicembre siamo volati a Bilbao, una cittadina della Spagna settentrionale molto particolare e abbiamo trascorso giorni sereni.

Vorrei ringraziarti per i tanti sorrisi che mi hai regalato nei giorni scorsi.

ti amo".

Lisa

ANTEFATTO

Notizia del sabato: il test e' positivo!

Strano ma tra poco -settembre?! - saro' padre.

Forse, e aggiungo se Dio vorra'.

Certo ..non si puo' mai dire.

Ho paura?

Per nulla, sono sereno, in fondo aspettavo l'evento, lo immaginavo da tempo.

Come sara' fisicamente ? magrolino e scuro come me?

In un attimo la mia vita e' ad una  una svolta .

Cara Lisa ,

Scrivo meno da un po' di tempo a questa parte.

Forse perche' da quando sto insieme a te vivo direttamente i miei sogni e cosi' non mi serve piu' di tanto raccontarmi.

Milano e' veloce e pure il fermarsi a riflettere pochi minuti pare faticoso.

Vorrei essere in campagna..insieme a te, in questo istante oppure al mare...nel silenzioso clima marino.

Mi sento un po' strano...ma sono felice.

UN MESE DOPO piu' o meno...

17 aprile

Non saro' piu' padre per il momento!

Me ne stavo seduto in attesa di sapere notizie dalla ginecologa la

dottoressa Rognoni, quando ad un tratto Lisa mi ha chiamato: "Carlo vieni" .

Assorto nei miei pensieri, stavo ancora pensando che era un maschio e che

avrei potuto giocare a pallone con lui un giorno, mi sono alzato e sono andato nella stanza delle visite ecografiche :

" c'e' un problema" mi disse la dottoressa.

-piuttosto preoccupato, sara' una piccola cosa ?

Qualcosa che si puo' sistemare in poco tempo e senza trami per il bimbo, invece..

Ho veduto il suo corpicino in quelle immagini in chiaroscuro, il cervelletto

appiattito che indicava gravi difficolta'.

Anche il battito del suo piccolo cuore che batteva con un apparente affanno.

E adesso?

RICORDI -----------------------------------------------------MOTI DELL' ANIMA

Gridano nella notte, all'improvviso.

Subito le portano via due individui vestiti di bianco.

“Presto andiamo e’ giunto il momento”

"Aiutoooo...aiutooo...aiutooo, qualcuno mi aiuti!". Ecco ci risiamo.

"Adesso chiamo la ragazza" .

"Coraggio cerca di resistere siamo quasi arrivati!"

Gli occhi sono sgranati grandi e le pupille riverse verso l'alto.

"Non ce la faccio ".

"Forza ancora un po' , ormai ci siamo" disse l'infermiera.

Salimmo sull'ascensore e via..

"Adesso lei deve seguire le indicazioni ed indossare il camice verde che si trova laggiu' in quella cesta sulla destra".

Siamo soli io e te e...lui il piccolo principino che esce dal tuo ventre con gli occhi chiusi e che mai e poi mai vedra' la luce.

IO sono il solo ad averlo veduto . Poi giunta l'infermiera lo ha avvolto in un lenzuolino e lo ha portato altrove .

Da quel momento non ricordo piu' nulla, solo grida nella notte della morte di X.

Cromosoma X.

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