Mi sento strana, come se mancasse qualcosa dentro. Non un vuoto il quale rimane irrimediabilmente vuoto e doloroso, un vuoto che prima era pieno. No, piuttosto un vuoto il quale non pretende di essere saziato perchè come un bambino che fa i capricci non sa veramente di cosa neccessita. Avrei bisogno di tempo, di tempo per me stessa e per quel vuoto. Per dargli lo spazio di capire cosa vuole, per ascoltarlo perchè timido non osa chiedere.

Forse si tratta di insoddisfazione, insoddisfazione che non oso ammettere perchè troppo orgogliosa, insoddisfazione che non oso ammettere perchè la temo. Non sono infelice, non sono sofferente, non sono stanca, non sono affamata ma sono insoddisfatta. Oggi giorno questo significato è così negativo. L'emblema di coloro che si annoiano nella loro ricchezza e osano lamentarsi. Per questo non voglio ammetterlo, perchè so che è così. Eppure so anche che quel buoto c'è e io devo fare qualcosa. 

Quello che tempo è che prima o poi non si lamenti più soltanto in modo discreto, ma incominci a farsi sentire, sentire davvero.

Poco conterà poi il mio orgoglio, contra la mia infelicità.