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Avventura

L'ultimo dramano Capitolo 1 ( pt. 1)

Di Toregam
Pubblicato il 30/10/2017

Mark un giovane guerriero che combatte per la salvezza del mondo con la sua Mifrit. Contro un tiranno assetato di sangue! L'ultimo della sua specie, l'unico a poter salvare il mondo!

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Il sole sorgeva ed inondava le vaste pianure della terra di Blant. Il vento soffiava leggero e scompigliava i capelli blu mare di Mark, sdraiato, con lo sguardo rivolto al cielo, su una delle torri più alte della città di West Town. I suoi pensieri erano rivolti al perché il tiranno stesse cercando di conquistare l'intero mondo, e principalmente, al perché tutti i ragazzini del paese lo prendessero in giro. Cosa aveva mai fatto di così grave da esser odiato da tutti? Perché nessuno lo accettava? Era sempre stato isolato da tutti, sin da bambino, era cresciuto da solo. L'unica sua amica era la sua spada di legno, che portava ovunque lui andasse, con il quale si allenava giorno e notte in modo da poter diventare forte e sconfiggere il tiranno, solo allora forse poteva esser accettato da tutti. I suoi pensieri vennero interrotti da un rumore proveniente da dietro la porta della terrazza.

" Chi può esser mai? Non viene mai nessuno qui!"

pensò Mark. Si alzò ed estrasse la sua spada dal fodero, che aveva legato dietro sul fianco , ed attese che, chiunque ci fosse dietro la porta, uscisse. La porta si aprì di botto. Uscirono una decina di ragazzi, tutti armati, o con un bastone, di legno, o con spade come quella sua. Lo guardarono con aria minacciosa, pronti ad aggredirlo.

" Perché sono qui? Che ho fatto stavolta?"

pensò.

-Per te è finita, lurido verme!-

Gridò uno di loro, il quale fu il primo a correre verso di lui. Mark iniziò a correre verso il ragazzo, che era pronto a dargli un colpo di bastone sulla testa, ma Mark si abbassò all'ultimo secondo, bloccando l'arma nemica con la mano sinistra, e gli diede un colpo di spada sullo stomaco, facendolo cadere senza fiato. Guardò il resto dei ragazzi, avevano un'espressione terrorizzata. Si guardarono tra di loro ed uno urlò

-Ha atterrato il nostro capo, non abbiamo possibilità contro di lui! Scappiamo!

E così dicendo i ragazzini iniziarono a correre verso le scale . Iniziò a corrergli dietro. Scese le scale velocemente, arrivato all'ultimo scalino vide che era giunto al mercato della città, c'era gente ovunque, ma di quei ragazzini non c'era più traccia. Pensò di averli persi ma all'improvviso vide uno di loro correre fra la folla.

-Fermati!-

Gridò Mark, ma il ragazzo continuava a correre, così decise di inseguirlo. Corse più veloce che poté, facendosi largo fra la confusione, fece cadere due casse di mele ed una signora, che gli urlò qualcosa contro, ma in testa aveva solo il pensiero di prendere quel ragazzino. Durante la corsa si accorse che il ragazzo si fermò, aspettò un attimo e si gettò da una delle finestre che racchiudono la città. arrivato alla finestra osservò cosa ci fosse al di sotto di essa. C'erano dei carri ed un mucchio di paglia, vide anche una stalla, con dei cavalli al suo interno, ed un bosco, in lontananza. Decise di saltare giù. L'atterraggio fu attutito dalla paglia, sentì un crack che però non capì da dove provenisse, si alzò e si guardò intorno, nessuna traccia del ragazzo. Controllò anche dentro la stalla, ma niente, non c'era. Pensò che si fosse rifugiato nel bosco. Durante la strada di ritorno a casa si accorse che la sua spada era spezzata.

"Ecco cosa era stato quel rumore! Adesso come faccio a dirlo a mia madre?"

Pensò. Se sua madre avesse scoperto dell'azzuffata si sarebbe infuriata con lui, era meglio che trovasse una scusa al più presto.

Casa di Mark era molto ampia, appartenuta alla sua famiglia da vari decenni. Era formata da non più di tre stanze, due servivano per dormire ed una per poter pranzare. Sul fianco della casa si trovava la stalla, dove, sia Mark che la madre, la utilizzavano soltanto per allenarsi. Al rientro Mark trovò la madre nella stalla , allora senza far rumore entrò silenziosamente e si sedette su uno sgabello, di fianco la porta d'entrata, ad osservarla. Si muoveva in un modo straordinario, mentre volteggiava su se stessa sembrava che danzasse. La madre di Mark era l'unica Elfa ad esser diventata una guerriera dei draghi, grazie all'allenamento ricevuto dal marito, il guerriero dei draghi più forte al mondo.

Quando la madre si accorse di lui sussultò. Sorrise, aveva uno splendido sorriso, sembrava una dea, forse per i suoi splendidi e lunghissimi capelli castani oppure per i suoi occhi blu, per quanto profondi, sembrava si trovasse il mare. -Mark non mi aspettavo che fossi qui!

Mark non disse nulla, una lacrima scese languida sul suo volto.

-Perché piangi? Che è successo?

Sua madre lo raggiunge sullo sgabello e si sedette accanto a lui e l'abbracciò.

" Come posso dirle che ogni volta tutti mi prendono in giro? Se glielo dicessi si infurierebbe ed andrebbe a cercarli. Ho paura!"

-Puoi dirmi qualsiasi cosa figliolo, non aver paura!

Mark restò in silenzio per alcuni minuti, pensò che fosse giunto il momento di dire la verità su quello che gli succedeva ogni volta che uscisse di casa, era stanco di doversi sempre nascondere e restare in silenzio

-Ogni volta che esco dei ragazzini mi inseguono e cercano di picchiarmi, ogni giorno, ed oggi mi si è spezzata la spada.-

Le lacrime sul suo viso aumentarono.

-Perché non mi hai mai detto nulla?-

-Avevo paura che ti arrabbiassi e che li andassi a cercare per sgridarli, non voglio passare per il codardo. Non capisco perché tutti i ragazzi mi prendono in giro. Capisco che non sono della vostra stessa razza, per via delle mie corna, però perché mi odiano così tanto? Che ho fatto di male?-

La madre sospirò e si mise in ginocchio davanti a lui.

-Va bene figliolo, ti spiegherò un pò di cose che non sai. Iniziamo dal fatto, che come sai, nel mondo esistono numerose razze, tutte diverse fra loro. Elfi, Umani, Goblin, Angeli, Draghi e così via. Devi sapere che c'è una razza che ormai si sta estinguendo, i Dramani, mezzi umani e mezzi draghi, e tuo padre era uno di loro. Aveva l'aspetto di un semplice Umano con le corna di drago, ma con il diventare sempre più forte e dopo esser diventato un guerriero di drago gli spuntarono le ali.

Penso che sia giunta l'ora di parlarti di lui. Non l'ho mai fatto solamente per proteggerti perché sapevo che se avessi saputo la verità saresti partito, ma adesso sei cresciuto e so che qualsiasi cosa ti dirò prenderai la scelta più saggia.-

Dopo quelle parole Mark restò immobile.


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