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Avventura

L'ultimo dramano Capitolo 2 pt.1

Di Toregam
Pubblicato il 20/11/2017

Mark un giovane guerriero che combatte per la salvezza del mondo con la sua Mifrit. Contro un tiranno assetato di sangue! L'ultimo della sua specie, l'unico a poter salvare il mondo!

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Quella sera Mark fece dei sogni strani. Si ritrovò in una città in rovina, abbandonata, il cielo era arancione ed invaso dal fumo. D'un tratto senti un boato provenire dai confini di quella città. Si arrampicò sopra una casa, arrivando sul tetto quello che vide lo lasciò senza fiato. Ai margini della steppa si vedeva una piccola linea scura. Si estendeva lunga e sinuosa, e lentamente si andava facendo più spessa. Mark continuò a scrutare l'orizzonte, cercando capire cosa fosse ma il bagliore del sole al tramonto lo accecava. Piano piano iniziò a capire, ed in lui crebbe una paura tremenda. Un esercito. Un esercito immenso di guerrieri assetati di sangue che correva verso la città. La tetra distesa era punteggiata dal brillio di migliaia di lance puntate contro il sole, e su quella moltitudine di grida selvagge che parlvano di morte, si levava una figura alata. Un enorme drago verde smeraldo, cavalcato da un uomo interamente ricoperto da un'armatura verde. Scese più veloce che potè da quella casa e corse dalla parte opposta. Passando accanto ad una chiesa cattolica vide con la coda dell'occhio una bambina che piangeva, e le si avvicinò.

-Piccola, perché piangi?-

Ma la bambina non parlava, continuando a lacrimare. Pensò che non c'era tempo per i discorsi, l'esercito era troppo vicino per restare lì, prese in braccio la bambina e continuò a correre in cerca di un riparo, ma ovunque guardasse non c'era neanche l'ombra di salvezza. Mentre correva, con la bambina in braccio, una palla di fuoco lo sfiorò facendolo cadere. Durante la caduta si accorse che qualche forza misteriosa aveva preso la bambina facendola sparire. Quando si rialzò sentì un pò umida la faccia, aveva una ferita sull'occhio destro.

“Come ha fatto a sparire così? Solo un incantesimo può far sparire le persone così, ma chi diavolo è stato?”

Pensò, cercando chi l'avesse colpito, ma ciò che vide fu solo un ombra gigante sopra la sua testa avvolta nella nebbia. Restò immobile, non riusciva a muovere un singolo muscolo, sudava freddo. All'improvviso si udì una risata malefica

lungo la città, ormai totalmente distrutta. Mark cadde a terra, in ginocchio, con le lacrime agli occhi.

-Non posso morire adesso! Non posso!!- gridò.

Tutto ad un tratto il drago che volava sopra la sua testa si fermò davanti a lui.

L'uomo sopra il drago iniziò a parlare.

-Non è giunta la tua ora. Sei troppo debole per farti morire adesso, non ne vale la pena. Quando sarai diventato molto più forte mi affronterai di presenza, e lì non avrò pietà nei tuoi confronti. Il mio nome è Rasco, sono il tiranno.-

Mark si svegliò urlando. Era tutto bagnato di sudore, tremava.

“Era tutto un sogno, che spavento!”

Pensò, ma non appena si toccò la faccia, notò che la ferita c'era! Com'era possibile che la ferita che si era procurato nel sogno era rimasta? Qualcosa non quadrava, doveva capire al più presto cosa fosse successo.

Appena sveglio fece colazione, sua madre non era in casa. Allora Mark decise di andare al mercato a fare delle compere per rifornire la dispensa.Arrivato comprò della frutta fresca e del pesce, andando dal macellaio, per della carne, sentì la conversazione di un gruppo di persone:

-Hai sentito quello che è successo ad Hiron nella terra di Chiasal?-

-No! Cosa è successo?-

-Il tiranno ha invaso la città radendola al suolo. Ha sterminato tutti i suoi cittadini, ma si dice che risparmiò solamente una bambina che adesso si trova nelle sue grinfie.-

-Povera bambina!-

Quelle parole riportarono in mente il sogno che aveva fatto. Dell'esercito che aveva raso al suolo una città, della bambina che aveva cercato di salvare ma che qualcuno rapì e della cicatrice inferta dal tiranno. Sembrava che quel sogno fosse la realtà, ma com'era possibile, dopo tutto era solo un sogno. Scacciati via i brutti pensieri continuò a fare la spesa.

Tornato a casa sua madre era in cucina a preparare il pranzo.

-Mark bentornato, dov'eri finito?-

-Ero andato al mercato-

-Ma cosa hai fatto all'occhio? Non dirmi che hai fatto a botte di nuovo?!-

Iniziava ad arrabbiarsi, era diventata quasi rossa per la rabbia.

-Hai sentito di cosa ha fatto il tiranno ad Hiron?-

-Si! Ma non cambiare discorso!-

-Non lo sto cambiando! Non so neanche io come sia potuto succedere ma vedi, ho assistito a ciò che è successo ad Hiron con i miei stessi occhi, almeno credo.-

-Che intendi dire?-

Sua madre nel frattempo si era seduta su una sedia, era molto preoccupata.

-Ho sognato una città in rovine che veniva invasa da un esercito, una bambina che piangeva, ho cercato di aiutarla ma una palla di fuoco mi sfiorò facendomi cadere a terra, e mentre cadevo una forza oscura ha rapito la bambina, e quando mi sono rialzato avevo questa cicatrice!-

-Chi ha lanciato la palla di fuoco?-

Domandò sua madre preoccupata.

-Il tiranno!-

Sua madre non pronunciò neanche una parola, restò a bocca aperta. Era diventata bianca in faccia.

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