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ConcorsiConcorso letterario "Inchiostro su tela"

Lo strillone

Di Adriano
Pubblicato il 05/09/2017

Quando gli occhi di tutti sono posati altrove, c'è chi vede ma non sa di vedere. La festa del paese. Un terribile delitto. Un uomo alle prese con la sua memoria.

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Lo strillone sventola in aria una copia del giornale. Urla qualcosa come sempre quando in strada deve annunciare le notizie importanti. Non si limita a proporne l’acquisto. Lo definisce imperdibile. Impossibile restarne senza, sostiene: “Affrettatevi! Restano solo poche copie”. A dire il vero il fascio di fogli che ha sotto il braccio è ancora numeroso... di certo non c'è la fila per comprarne una copia! Tutti hanno speso i loro franchi alla sagra del paese il giorno precedente. Nessun acquirente dunque, ma tutti gli occhi dei passanti si posano sulla pagina che il giovane ragazzo esibsce dimenandosi. Anche Balthasar è incuriosito, ma i suoi pochi denari preferisce spenderli solo per un buon calice di vino! D’altronde gli ha elemosinati con fatica. A Balth è sempre piaciuto leggere. Anche se doveva farlo di nascosto perché il padre voleva che lavorasse nei campi anziché dedicarsi all’istruzione. Solo i figli dei ricchi potevano perdere tempo sui libri. Poi una sera il padre di Balth aveva mandato tutto a fuoco, sia i campi che la casa. Anche tutti i suoi libri nascosti nel granaio erano andati a bruciati. Sulla copia odierna del giornale c’è un'illustrazione che occupa tutto il foglio. Balth non riesce a vedere bene ma sembra il viso di una ragazza. Una giovane ragazza. Accanto c’è un titolo gigante: “Orribile ritrovamento!”. Non è sicuro di leggere correttamente, perché ha ancora un poco la vista annebbiata dalla sbornia della sera prima. Allora si avvicina al giovane strillone. Non riesce a mettere a fuoco le scritte più piccole. Chiede ai passanti se sanno cosa è successo, ma non riceve risposte. Sembrano tutti infastiditi, non capisce se dalla sua presenza o dalla sua domanda. Eppure lo conoscono tutti, anche se tutti si vergognano a parlare con lui. Dicono che puzzi di vino. Ma ieri alla sagra erano tutti più ubriachi di lui! Loro avevano i soldi per bere e lui ha approffittato della loro improvvisa generosità!

Lo strillone ha inizianto a vendere alcune copie. Dopo le prime, poi altre ed altre ancora. Tutti ora parlano tra loro e si portano la mano alla bocca. Cosa è successo? Si forma un crocchio di persone. E’ il momento buono per avvicinarsi senza spaventare nessuno. Uno dei signori che ha comprato il giornale legge ad alta voce: “Orribile ritrovamento!” Il corpo di una giovane ragazza è stato trovato ieri lungo le rive della Senna. I genitori ne hanno riconosciuto l’identità. Si tratta di Margot, scomparsa da casa da due giorni. ”

Balth si unisce al coro di sbigottimento. I commenti più condivisi sono un misto di incredulità e sconcerto: come possono succedere queste cose orribili nella loro piccola ed onesta comunità? Si chiedono anche cosa sia successo alla piccola fanciulla. L’articolo prosegue specificando che il “corpo è stato trovato completamente nudo e sporco di fango.” Lo stupore lascia il posto alla rabbia ed al dolore. Le donne piangono, gli uomini stringono i pugni e promettono vendetta! Balth non sa cosa pensare. La gente esce dalle botteghe e dalle case attirata da quel vociare. Gli animi sono sempre più infervorati. Tutti vorrebbero avere tra le loro mani quel mostro! Alcuni fogli del giornale vengono accartocciati e lanciati lontano con rabbia.

Balth finalmente riesce ad appropriarsi di una copia tutta stropicciata finita in terra accanto a lui. Guarda il volto della ragazza morta: sembra una bambina! Gli scappa una lacrima. Gli si contorce lo stomaco. Non conosce la vittima, ma quel volto non gli è nuovo. Se solo bevesse un po’ di meno, forse si ricorderebbe. Si chiede dove l’ha vista. Forse conosce la famiglia? Ora gli viene voglia di bere. Una voglia disperata! Butta in terra quel triste foglio. Alza lo sguardo in cerca di qualcuno che possa offrirgli del vino. Poi incontra gli occhi di uomo che non avrebbe mai voluto vedere e tutto di colpo assume una nuova luce. Come se il sole avesse illuminato i suoi ricordi: gli torna in mente una scena che aveva rimosso. Era successo durante i preparativi per la sagra. La donna vestita di nero dal passo deciso. La mamma alle prese con il suo bambino o forse in braccio aveva un pupazzo? Il panettiere che corre con le sue ultime consegne. La bambina che insegue la pallina per strada. In mezzo a quei frammenti di vita vissuta, solo lui aveva visto quell’uomo che tentava di abbracciare una ragazzina con il gonnellino nero? Quell'uomo dal viso pulito, la giacca marrone e la camicia verde. Lo stesso uomo che è di fronte a lui in quel momento. Quello che gli era sembrato di vedere quel pomeriggio, non era frutto della sua immaginazione. Balth prende nuovamente il foglio da terra, senza mai perdere di vista l’uomo. Anche lui lo sta guardando. Balth riguarda il viso della vittima. Ha un sussulto. Ecco dove aveva visto quella fanciulla, ora è sicuro, è lei! La ragazza è quella che l’uomo stava tentando di portare con se. Alza lo sguardo e quell’uomo lo sta ancora fissando. Balth improvvisamente ha paura, ma deve far sapere a tutti quello che ha visto. Istintivamente alza un braccio per indicarlo, ma dalla sua bocca non esce nemmeno una parola. E’ diventato un blocco di cemento proprio quando tutti lo stanno guardando. L'uomo che sta indicando gli sorride e prima che la folla possa farsi venire dei dubbi inizia ad urlare: "E' stato l’ubriacone del paese ad ucciderla!" Indica Balth e si muove verso di lui. Non prima però di essersi assicurato che la gente abbia capito quello che vuole fargli capire. Balth invece non ha il tempo di capire cosa sta succedendo. Riesce solo a muovere un passo indietro traballando. La folla è tutta su di lui. Piovono pugni, sputi e calci. Balth non sa più come ripararsi. Chiude gli occhi e cerca di raggomitolarsi in terra. Apre un occhio giusto in tempo per vedere il badile che lo colpisce. Poi il buio.

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