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Narrativa

Per modo di dire

Di Luca Bellan
Pubblicato il 30/11/2017

Un excursus semiserio su questi tempi tragici che di serio non hanno proprio nulla.

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Credo fermamente che ogni uomo sia un'isola e quel che è peggio un'isola ecologica, lo smaltimento differenziato di anima sensi volontà da buttare in posti differenti e che non sappia come orientarsi, vagando senza scoperte apparenti perché tutto il mondo è cantiere e ci si ritrova soli con la solita polvere addosso e un buco in più in cui cadere. Tra un uovo oggi ed una gallina domani è meglio scegliere buoni valori di glicemia, perché nessuno è eterno e la stupidità lo sa bene e tormenta chiunque tranne i bambini che mangiano caramelle come non ci fosse un domani e infatti per loro il domani non esiste e tutto quanto è qui e ora, poi crescono, smettono con le caramelle e diventano codici fiscali per fare analisi di laboratorio che durano il tempo di un amen ed è subito sera su un sarcofago di faggio: dire, fare, baciare senza lingua, lettera non spedita e fare testamento, sembra un gioco ma si muore. Parla se hai qualcosa da dire è la frase più detta e meno ascoltata, fai del tuo meglio è quella più idiota, perché per ciascuno non può essere altrimenti, è un fatto di logica che capirebbe anche un logico, bacia chi vuoi, anche la moglie dei paesi tuoi, se proprio non hai di meglio, prendere tutto alla lettera significa lasciare fogli bianchi ai posteri su cui costruiranno sentenze hardcore, fai testamento così, almeno per una volta, sarà fatta la tua volontà mentre tu sarai sparso in cielo e in terra. L'uomo è simile a dio, fatto a sua immagine e somiglianza, dunque fatemi la cortesia, datemi il numero del dio di Brad Pitt che voglio somigliare a lui e permettermi la parcella dei legali per separarmi da Angelina e sposare Monica Bellucci prima di rassegnarmi alle ultime notizie. Ma tutto questo è accademia e contare pecore elettroniche non mi farà dormire il sonno dei giusti. Ora sappiamo che possiamo procedere lungo una linea morta, iniziando il viaggio dal secondo passo, tanto per dare un tocco di originalità alla cosa: nessuno ci aspetta al capolinea, tutti i caselli sono stati disertati e un carro messo davanti ai buoi ci taglierà la strada al momento meno opportuno, senza darci la possibilità di frenare. Verranno a cercarci e non ci troveranno: l'universo è un pagliaio, noi siamo aghi e mai che venga in mente a qualcuno di portare un metal detector.

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Danilo ha votato il racconto

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