Plastificami 

le placche tettoniche del cranio 

Inguainale 

con stringhe di ricerca e 

ricerche sapor di liquirizia color pupilla, inchiostro 

e io non mi fletto, mi prostro. 


 Ho tempeste elettriche di percezioni 

flashano come pulsar 

emozioni depolarizzate 

si schiantano 

sul recettore in overload 

stridono

al ricordo sonico 

di come le inalavo

plagiavo, plasmavo.


Tetania di boati 

mina 

la stratigrafia di pensieri titanici 

Sono i titani in titanio? 

Sono gli astri astrazioni? 

Sono le ossa inossidabili? 

Non è ossimoro dire 

che quando rifletto rifrango.  


Fibrilla l'atrio 

l'antro che si schiude 

come un'orchidea 

Dea degli Orchi 

col suo film d'umor acqueo 

non reverte 

la rimozione non sicura di lucchetto 

abolito il backup 

capriole nella botola. 


 Tu, eccezione 

di decrittazione quantistica 

il solo capace 

Tu, eccedenza di sole, rapace. 

Hai estratto 

come folgore, di scatto 

la radice quadrata 

della mia mente renderizzata.


Glomerulo di pensieri 

cosmonauta nella fuliggine 

delle mie paure 

delle tue fratture scomposte 

in un cassetto di antimateria riposte. 

Osmosi di risposte 

sciabordano sulle coste 

della mia gabbia toracica 

ai nubifragi di abbracci 

da persone caldarroste. 


Carbonizzami le ombre asintotiche 

quelle fedeli, 

sintomatiche di cerniere smussate 

chiusure mal sigillate. 

Cola 

come resina 

marmorizza negli anfratti 

ovunque t'insidi, non gratti. 

Come glassa, sorbetto d'uva passa 

vernicia le pareti del mio cuore, camera pressurizzata. 


Chi sei? 

Un torneo di squash con neutrini 

amaca che penzola tra due meridiani 

traiettorie dritte a cuneo 

ciambella belligerante

simbionte autosufficiente 

scheda madre vergine 

gravitazione fuorilegge. 


L'impossibile. 


Questo ho cercato di veicolarti 

tra muraglie di parentesi 

carezze nutrizionali 

tintinii di tentennamenti 

dispositivi d'emergenza 

tastiere tamburellate 

brividi intrepidi 

sulla mia spina dorsale oceanica. 


Siamo anodo e catodo 

cerebrale e cerebellare 

propaggini di un Dio diodo.