Come scrive Gadda

TipologiaCorso online
Quando08 settembre 2020
SvolgimentoDiretta streaming
120iva incl

Dal 24 settembre al 22 ottobre

6 ore / 4 lezioni da un’ora e mezza ciascuna

Giovedì dalle 18:30 alle 20:00


Erede di Manzoni, Balzac, Zola eppure risolutamente novecentesco, sedotto dalla narrazione e dal plot ma sempre incalzato dall’incompiutezza, appassionato di filosofia, precoce lettore di Freud, fustigatore dell’ottusità della borghesia milanese e della libido egolatrica di Mussolini, stilista raffinatissimo, capace di attingere a tutte le risorse della nostra tradizione letteraria, dei dialetti, delle scienze e delle tecniche, scrittore impervio e insieme irresistibile, Carlo Emilio Gadda si è guadagnato tutte le etichette – e continua a sfuggire a tutte.

Affronteremo la sua grandezza e il suo eccentrico metodo di lavoro attraverso quattro incontri così articolati:

Lezione 1 – Il Robespierre della borghesia milanese «Vorrei essere il Robespierre della borghesia milanese: ma non ne vale la pena» ha scritto Gadda. Nondimeno, nella Meccanica così come negli Accoppiamenti giudiziosi e nell’Adalgisa, la furia antiborghese, di esilarante comicità, divampa, incenerendo moralismo benpensante, logica di casta, incrollabili certezze e virtù. Trasferita su Mussolini e sulla sua egolatria narcissica, questa vis satirica sfocerà nella parossistica violenza del vituperante Eros e Priapo  |  giovedì 24 settembre

Lezione 2 – Schemi che deragliano e trame che esplodono I disegni sciolti dell’Adalgisa nascono dal naufragio di un romanzo, Un fulmine sul 220, mai portato a termine; la Cognizione del dolore e il Pasticciaccio non conoscono una chiusura. Eppure, anche se condannato al non finito, Gadda – lo rivelano le sue carte segrete – procede, come ogni romanziere che si rispetti, per schemi e progetti, dove il plot viene accuratamente disegnato e progettato. Un contrasto, quello fra tensione all’intreccio e naufragio di ogni possibile narrazione, che cercheremo di chiarire alla luce della sua peculiare posizione filosofica  |  giovedì 1 ottobre

Lezione 3 – Un giallo interminabile e senza soluzione Il Pasticciaccio, ha osservato Sciascia, è un giallo senza soluzione, dunque «il più assoluto “giallo” che sia mai stato scritto». Ma è anche un’opera-mondo, il romanzo di una città, Roma, e di un’epoca degradata, sottoposto a undici anni di incessanti rielaborazioni e revisioni linguistiche – non diversamente dai Promessi sposi dell’amatissimo Manzoni. Al Pasticciaccio, e ai suoi enigmi e misteri, sarà interamente dedicato il terzo incontro  |  giovedì 15 ottobre

Lezione 4 – Lo stile «necessario» Il vertiginoso impasto linguistico che caratterizza le opere di Gadda deriva da una radicale insofferenza nei confronti della «lindura faraonizzata» ‒ così la definiva – della «monolingua», ma soprattutto dalla necessità di reagire alle «correnti obbligative», vale a dire a una tradizione letteraria passivamente subìta e accettata: in definitiva, da un’esigenza gnoseologica, dal desiderio insopprimibile di conoscere e descrivere la realtà. Risalire alle origini delle scelte stilistiche gaddiane, individuarne cause e ragioni, è il solo modo per comprenderle  |  giovedì 22 ottobre


Gli incontri si svolgeranno in diretta. Chi dovesse perderne uno o più, potrà richiedere la registrazione scrivendo entro le 12:00 del giorno successivo a info@bellevilleonline.it.


Altre informazioni

Bibliografia:

"San Giorgio in casa Brocchi" (in Accoppiamenti giudiziosi) (Adelphi)
"L’Adalgisa. Disegni milanesi" (Adelphi)
"La cognizione del dolore" (Adelphi)
"Quer pasticciaccio brutto de via Merulana" (Adelphi)

Informazioni tecniche:

Le lezioni del corso si svolgeranno su Zoom. Scaricare l'App per un miglior funzionamento, oppure accedere da browser Chrome.

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