Docente: Simona Vinci

Data: 16 aprile 2020

Corso online

€0

HUSH, MY FEAR

Alle 18:30

Incontro in streaming aperto e gratuito



Fin dai tempi del suo primo romanzo, Dei bambini non si sa niente del 1997, Simona Vinci indaga la relazione tra paura e scrittura.

I mostri invisibili delle fiabe o quelli, altrettanto invisibili, della depressione assediano la letteratura, la alimentano e rendono possibile. La scrittura, nel suo tentativo di dire la verità sulle cose, è l’unica arma per tenere a bada il terrore, senza chiudere gli occhi.

Nella prima parte dell’incontro Simona Vinci parlerà di questi tempi a partire dai suoi ultimi libri Parla, mia paura del 2017 e Mai più sola nel bosco. Dentro le fiabe dei fratelli Grimm del 2019.

Nella seconda parte dialogherà e risponderà alle domande dei partecipanti.


Parla, mia paura

        



«Ragni, cavallette, vespe, calabroni, serpenti, topi,  altezze, luoghi chiusi, buio, luci al neon, treni, croci,  squali, mare, tagli, paura dei numeri, del bianco, del  nero, del rosso, del caldo e del freddo, dei denti, della follia, del vento, della neve. Fenomeni atmosferici, luoghi fisici, animali, oggetti, situazioni, emozioni. Le fobie catalogate sono circa cinquecento, ma la lista si allunga di continuo. Sembra che gli esseri umani potenzialmente abbiano paura di tutto e sentano l’esigenza di classificare le proprie paure, dando loro un nome». 












Mai più sola nel bosco 







«Qualche anno fa mi resi conto che, ogni volta che qualcuno a me caro moriva, in qualunque stagione e in qualunque luogo mi trovassi, per qualche giorno, a volte solo ore, mi capitava di avere intorno una farfalla bianca o nera. Piccole farfalle impalpabili o grosse falene dalle ali ruvide e il grosso corpo peloso»



        







Per partecipare, inviare la propria richiesta tornando al calendario e cliccando sul 26 marzo.


Alcune informazioni tecniche:

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