leggere e scrivere online
Small cover.png?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccountZoom cover

Noir

Andrea Nero

Pubblicato il 09/04/2018

51 Visualizzazioni
17 Voti

Le sottili luci dell'alba penetravano dalle fessure della persiana, aveva piovuto tutta la notte e Andrea Nero sentiva l'odore dell'umidità solleticargli le narici. Il telefono squillo', si girò nel letto e con gli occhi ancora chiusi cercò il cellulare riposto sul comodino.

Una voce maschile gli confermò l'appuntamento della giornata e riattacco'. Andrea lasciò il telefonino sul letto disfatto, si sedette sul bordo, allungò le braccia dietro la schiena, fece un lungo e intenso respiro, poi, con uno scatto felino, abbandonò il letto e si chiuse in bagno. Dalla finestra poteva sentire Milano svegliarsi, muoversi con frenesia, passi veloci di persone che si recavano al lavoro. Sentì l'odore di caffè bruciato del tabaccaio sotto casa e fece una smorfia di disgusto. Copriva il profumo delle brioche da poco sfornate del forno all'angolo.

Il rumore del rubinetto si confondeva con quello dei suoi gargarismi, sputo' e dopo essersi fatto la barba, tornò nella camera per vestirsi. 

L'idea di una brioche calda appena sfornata gli stuzzico' l'appetito, cosi decise che avrebbe fatto colazione fuori. Prese lo strumento, lo lucido' con un panno di daino e lo ripose nella sua custodia rigida. Poi uscì di casa.

Andrea riuscì a concludere l'appuntamento poco prima di mezzogiorno, così decise di pranzare fuori prima di recarsi dal suo committente per riscuotere il compenso. Una prestazione semplice e senza complicazioni, il tutto grazie alla sua maestria a sapere utilizzare in modo perfetto lo strumento.

Nel primo pomeriggio si recò in zona Porta Romana, entrò in un palazzo di inizio secolo e salì due rampe di scale a piedi. Giunto al pianerottolo suonò al campanello di uno studio. Una donna minuta e ben vestita lo accolse e lo accompagnò nella sala di aspetto. Andrea si sedette e rimase lì a guardare fuori dalla finestra. Il cielo di Milano era diventato rosato, segno che il sole cercava di farsi largo dietro le nuvole.

Si presentò un uomo davanti a lui, capello bianco, occhio stanco, cravatta annodata al collo in modo impeccabile. L'uomo consegno ad Andrea una busta. 

-Ottimo lavoro- gli disse, poi se ne andò.

Andrea rimase con la busta in mano, non guardò dentro, sapeva che c'era ogni centesimo richiesto. Uscì dalla sala d'aspetto e senza alcun cenno di saluto alla ragazza della reception che l'aveva accolto, se ne andò.

Tornò a casa a piedi, aveva voglia di camminare, di sentirsi parte di quella città caotica, sempre in movimento, sentire addosso i suoi odori, i suoi rumori e gli sguardi della gente.

Mattina, il telefona squilla, fasci di luce entrano dalle fessure delle persiane. Andrea cerca il telefono sul comodino. Una voce maschile gli conferma un nuovo appuntamento della giornata. Andrea rifiuta e chiude la telefonata. Risquilla il telefono, Andrea non risponde, si gode il profumo delle brioche da poco sfornate dal panettiere all'angolo. Si alza dal letto, entra in bagno, ascolta il vociare delle persone che frenetiche corrono al lavoro e sebbene vi sia quell'odore nauseante del caffè bruciato del tabaccaio sotto casa, riesce comunque a percepire il profumo delle brioche calde appena sfornate. Si veste, prende il suo strumento e lo ripone nella custodia rigida. Esce di casa e si reca al forno all'angolo.

Il cellulare squilla ancora, lo lascia suonare. 

Sbrigati quei due impegni Andrea controlla l'orologio e decide che ha tempo per recarsi in libreria e comprare un libro di Giorgio Scerbanenco e l'ultimo poliziesco di Sergio Ragno. Mangia un panino al Bistrot.

Nel primo pomeriggio entra nella sala d'aspetto e attende di essere chiamato. Il cellulare suona, Nero lo spegne, lo apre, toglie la sim che spezza, poi ricompone il telefono.

La ragazza minuta e ben vestita lo guarda e gli sorride, Andrea si avvicina a lei e le consegna ciò che ha in mano.

-Le posso chiedere di dirmi cosa contiene nella custodia rigida che porta con sé?-. Chiede la ragazza.

-Il mio strumento-.

-Ah, lei è un musicista, e io che pensavo che avesse con sé un fucile o un'arma?-.

Andrea riprende il suo passaporto e il biglietto d'imbarco, sale sull'aereo, e sedendosi al suo posto, pone sulle gambe la custodia rigida e la apre. Ogni parte del clarinetto è nel suo scomparto, il bocchino in alto a sinistra, seguito dall'ancia e dal barilotto, nella parte centrale i due corpi, superiore e inferiore, in basso il caricatore. Richiude la custodia e sorride.

"Un fucile, si è proprio un fucile". Pensa Andrea fra sé e sé mentre il suo aereo prende il volo.

Logo
4469 battute
Condividi

Ti è piaciuto questo racconto? Registrati e votalo!

Vota il racconto
Totale dei voti dei lettori (17 voti)
Esordiente
16
Scrittore
1
Autore
0
Scuola
0
Belleville
0

Commenti degli utenti

Large 17903471 10211531714755941 6449894185909314961 n.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

zorrozagni ha votato il racconto

Esordiente
Photo

Mela Golden ha votato il racconto

Esordiente
Large epi.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Epiphyllum ha votato il racconto

Esordiente
Large default

Silvia B ha votato il racconto

Esordiente
Picture?width=200&height=200&s=200&d=mm

Roberto Pes ha votato il racconto

Esordiente
Large cute possums 341  700.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Viviana V. ha votato il racconto

Esordiente
Editor
Large 25399112 10213090489969948 5833866013935453155 n.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Alessio Bacci ha votato il racconto

Esordiente
Large sergio cioli.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Federerico Devincentis ha votato il racconto

Esordiente
Large occhio verde.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Lady Nadia ha votato il racconto

Esordiente
Picture?width=200&height=200&s=200&d=mm

Michela Matrella ha votato il racconto

Esordiente
Large snoopy scrittore.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Maria Cristina Vezzosi ha votato il racconto

Scrittore
Large fb img 1455357798620.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Hollyy ha votato il racconto

Esordiente
Picture?width=200&height=200&s=200&d=mm

Michele Cigna ha votato il racconto

Esordiente
Large img 1431.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Paolo Sbolgi ha votato il racconto

Esordiente
Large forrestgump.png?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Jean per Jean ha votato il racconto

Scrittore
Large screenshot 2018 02 22 13 38 55.png?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Alice Genitoni ha votato il racconto

Esordiente
Large 217245 108064892611657 1678963 n.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Michele Pagliara ha votato il racconto

Scrittore
Large img 20170323 071849.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

di Luca Gerevini

Esordiente