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Horror

Aracnofilia

Di Graograman - Scritto da Esordiente
Pubblicato il 20/08/2019

Una favola dark? Un horror? Comunque ragni. Tanti.

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Cominciò tutto in un assolato pomeriggio estivo, verso ferragosto. Mariana dormiva serena sull'amaca montata dal padre tra le due querce in giardino. La madre era uscita e lei era rimasta col padre che tagliava l'erba. D'un tratto in uno dei suoi sogni apparve un ragno. Era nero e piccolo, quasi inoffensivo. Poi ne apparve un altro. Poi tutto il sogno divenne una cascata interminabile di ragni. Ragni di qualsiasi razza si gettavano su di lei: ragni violino, tarantola, ragni vespa... Si svegliò in un bagno di sudore e con una fitta al basso ventre, probabile indigestione, che tutti interpretarono come causa dell'incubo. La cosa sarebbe stata archiviata così se da quel momento i ragni non fossero divenuti assidui compagni di tutti i suoi momenti di riposo.

I genitori, preoccupati contattarono immediatamente uno psicologo. Questi la prese in cura ma i ragni invece di scomparire, presero ad assumere linee sempre più nitide. Finché un lunedì di pioggia, come trascinati dalla piena di un fiume, fuoriuscirono dai suoi sogni ed invasero dapprima la camera da letto e poi pian piano l'intero spazio su cui Mariana si muoveva. Mariana vedeva i ragni sul termosifone, sul tavolo, dentro la tazza del bagno, sul soffitto, finanche nel bicchiere dove stava per bere.

Lo psicologo decise di consultare uno psichiatra che attribuì le allucinazioni ad un disturbo d'ansia e subito le prescrisse un antidepressivo. Ma la cura si rivelò inefficace. Piuttosto i ragni presero a crescere sempre di più e Mariana poteva ora apprezzarne particolari non evidenti prima: la fine peluria del tarso, l'inquietante forza dei cheliceri, l'aspetto minaccioso degli artigli. Al loro passaggio i ragni la sfioravano continuamente e lei, spinta di lato, spesso si trovava a poggiare su un altro per non cadere. Toccarne il corpo era diventato un orrore cui si dovette rapidamente abituare.

Ma quello che più la disgustò fu l'odore. Del ragno iniziò a percepire l'acre fetore di insetto, il lezzo delle setole ed i miasmi prodotti dalla bava che emetteva di continuo. Poi fu la volta dei suoni: il ticchettio delle zampe in movimento, la melodia delle ragnatele mosse dal vento, lo stridio delle mascelle che succhiavano la preda. I medici ne ordinarono il ricovero. 

Tra le mura dell'ospedale psichiatrico però anche il vitto per Mariana si tramutò in piatti farciti con diversi tagli di ragno. Poteva sentire al palato la ruvidezza del pedipalpo e la croccantezza della tibia. Cominciò a non dispiacerle il gusto selvaggio dell'opisostoma, di cui succhiava il liquido dopo averlo staccato dal resto del corpo. Da lì l'allucinazione ebbe la sua definitiva evoluzione. Medici, infermieri e lei stessa si trasformarono in ragni. L'ospedale, le case, città intere apparvero come immense ragnatele su cui una miriade di aracnidi si muoveva caotica. Finì che sposò un ragno pavone che l'aveva attirata con i suoi colori. Ebbe molti figli. Un umido san Martino, al suo rientro dall'usuale giro di commissioni, uno di essi le rivelò titubante che una cascata di cimici era apparsa nei suoi sogni. Allora Mariana capì ed aspettò che il marito tornasse. Appena egli fece il suo ingresso gli fu sopra e lo uccise a morsi divorandone poi il corpo man mano che si decomponeva. Perché una donna può tacere le violenze subite, ma non potete immaginare di cosa è capace se toccate i suoi figli! Poi andò a visitare il padre e gli costruì attorno una grande ragnatela dentro la quale lo lasciò morire lentamente d'inedia. Infine realizzò una lunga tela sul ramo di un salice piangente. E da allora, se passate da quelle parti, a lungo potrete ammirarla, in pace, penzolare su e giù.

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Sofia Nebez ha votato il racconto

Esordiente
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Anonimo Piacentino ha votato il racconto

Esordiente

Molto inquietante. Da brividi per chiunque sia solo vagamente afflitto da aracnofobia.Segnala il commento

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TheStain ha votato il racconto

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Elym Garak ha votato il racconto

Esordiente
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Laura Chiapuzzi ha votato il racconto

Scrittore

Ben costruito, in un continuo crescendo, fino all'ottimo e spiazzante finaleSegnala il commento

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Anonimo ha votato il racconto

Esordiente
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francesca colombo ha votato il racconto

Esordiente
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SteCo15 ha votato il racconto

Scrittore

Inaspettata denuncia finale che risalta dopo l'interessante lezione sulle bestioline.Segnala il commento

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Ti Maddog ha votato il racconto

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Lisa M. ha votato il racconto

Scrittore

Questa paura mi appartiene. Segnala il commento

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Dalcapa ha votato il racconto

Scrittore
Editor

Finale spiazzante a chiusa di un racconto particolare, ben costruito. Narrazione un po' distaccata ma efficace. Piaciutissimi stile e ritmo.Segnala il commento

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esteban espiga ha votato il racconto

Scrittore
Editor

disturbante e ben scritto. raccontarlo come ninna nanna sarebbe perfido e da galera. a suo modo credibile, e non è un buon segno :)Segnala il commento

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Debora P. ha votato il racconto

Esordiente

Non sopporto i ragni, ma è molto bello! :)Segnala il commento

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Barbara ha votato il racconto

Esordiente
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Violeta ha votato il racconto

Esordiente
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ANNA STASIA ha votato il racconto

Esordiente

Allora Mariana capì...Segnala il commento

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Franco 58 ha votato il racconto

Esordiente

Piuttosto bello e scritto bene: un' allucinazione descritta con chiarezza divertita, e un pizzico di sadismo....Segnala il commento

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Tella ha votato il racconto

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Lorenzo V ha votato il racconto

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Davide Marchese ha votato il racconto

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di Graograman

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