leggere e scrivere online
Small cover.png?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccountZoom cover

Narrativa

Believe: credi

Pubblicato il 16/05/2019

Sei molto più di quello che credi.

20 Visualizzazioni
6 Voti

Amy mi ha detto, vieni al corso del venerdì.

Io mi sono mangiucchiata l’interno del labbro sotto per qualche secondo. Amy, sei sicura? Le ho chiesto dopo un po’, con un inglese che non aveva nemmeno lontanamente il bell’accento che ha quello di Amy.

Amy è la mia insegnante di danza moderna, e viene dal Vermont. Ha avuto due figli, due gravidanze che hanno pesato parecchio sul suo fisico, e ha una certa età. Eppure, anche con la massa corporea di una donna di quarant’anni che non si preoccupa di mantenere un fisico mai stato filiforme, Amy quando balla è meravigliosa.

Se la vedi camminare, quello che vedi è la classica donna americana un po’ cicciotta, rubiconda in viso e con un bel sorriso, sotto a capelli scuri e occhi azzurri. È carina, ma non è mai stata bella.

Quando balla, però, non vedi altro che grazia ed armonia.

Quando Amy balla, non riesci a distinguere la fine di un passo e l’inizio di un altro. È un infinito muoversi, un flusso di grazia che cerchi disperatamente di seguire.

Avete presente quei bastoncini con anelli di plastica dentro cui si soffia acqua saponata? Avete presente la sensazione di euforia che vi riempie quando vi esce una bolla enorme, e si ingrossa sempre di più, e siete lì che pensate, adesso si stacca, e invece no? E la bolla cresce e cresce e cresce?

Non mentite: se dite che siete troppo vecchi per entusiasmarvi per queste cose, non vi crede nessuno.

Ecco, Amy quando balla è una bolla di sapone enorme, che viene soffiata dal vento, e che non si stacca, ma continua a crescere. La sua danza è fluida, è tutto uno scorrere, un continuo divenire.

Io adoro questo stile. A volte a lezione improvvisa, e noi restiamo tutte lì, in silenzio, a guardare rapite la nostra maestra che balla come una bolla.

Comunque. Amy mi ha detto, vieni il venerdì.

Mi ha detto, sei brava, puoi passare benissimo dal corso dei principianti a quello avanzato. Cosa resti qui a fare? Tra i principianti sei la migliore. Non vuoi misurarti con qualcuno alla tua altezza?

Io stavo per farle notare che, veramente, di sbagli ne faccio ancora, ma ho lasciato perdere. Ok, Amy, vengo al corso avanzato, le ho detto.

Amy ha sorriso, contenta. Le piace vedermi uscire dalla mia comfort zone. Devi sforzarti, mi ripete spesso, devi fare anche ciò che non sei sicura di sapere fare.

Mi sono unita al gruppo del venerdì. Ci ero già stata un paio di volte, e avevo visto le ragazze che lo frequentano.

Alcune sono persone normali, come me.

Alcune sono adulte, più vecchie di Amy, hanno avuto figli, ma hanno un corpo plasmato dalla danza. A cinquant’anni hanno la grazia, la flessibilità e l’eleganza di chi balla da sempre. Queste specie di dee della danza moderna sono poche, e con loro non ci si misura.

Il mio problema non sono le matrone della danza, le dee del plie perfetto.

Il mio problema sono le ragazze della mia età, che hanno sempre ballato, che sono già dei cigni perché, a differenza del brutto anatroccolo che sta scrivendo, ballano da quando erano all’asilo.

Hanno tutte fatto danza classica. Lo si capisce dagli chignon perfetti, dai relevé aggraziati, dall’attenzione che dedicano ad ogni movimento. E dal fisico esile di chi sa quanto sia attillato un body.

Adesso ballano danza moderna, con me, e sono bravissime: persino quando cadono hanno una grazia che io non mi sogno nemmeno.

Amy però insiste che il mio posto è questo.

All’inizio non riesco a ballare, con i cigni in prima fila, subito dietro ad Amy. È umiliante.

Poi mi viene una grande idea.

Mi metto in prima fila anche io, dalla parte opposta ai cigni. Così vedo Amy, ma non loro. Quando, per caso, loro finiscono proprio davanti a me, semplicemente mi tolgo gli occhiali (senza, da lontano vedo male), e guardo altrove.

È una strategia vincente e la adotto per mesi.

Un giorno Amy ci fa lavorare a coppie: una ragazza si siede e guarda l’altra eseguire la coreografia, poi ci si riunisce; chi ha osservato riferisce a chi ha ballato quello che ha notato, e si invertono i ruoli.

Sto per chiedere ad un’amica, quando vedo che verso di me avanza (coro di puttini sdraiati sulle nuvole) il cigno dei cigni, la biondina che incarna la cignitudine in persona.

Mi chiede se voglio fare l’esercizio con lei.

Penso, per cosa, umiliarmi?

Le sorrido a disagio, annuisco. Cominciamo con lei seduta, io ballo.

Credo di non essermi mai sentita così tesa nemmeno il giorno del saggio.

Quando finisco, la cigno-dei-cigni riepiloga tutti i passi che ho eseguito, facendo un commentario entusiasta di cose che secondo lei ho fatto benissimo, e lasciando cadere una serie di utilissimi consigli per i passi dove non ero sicura.

Alla fine congiunge le mani al petto, e mi guarda come io guarderei Steve Rogers se alla fine di Civil War baciasse Bucky Barnes.

“Adoro come balli, vorrei sapere ballare come fai tu”

Uh.

Imbarazzata, guardo di lato.

Per puro caso, incrocio lo sguardo con quello di Amy.

Che mi guarda e fa un sorriso sfavillante, come a dire, hai visto, avevo ragione.

Sei molto più di quel che credi.

Logo
4961 battute
Condividi

Ti è piaciuto questo racconto? Registrati e votalo!

Vota il racconto
Totale dei voti dei lettori (6 voti)
Esordiente
6
Scrittore
0
Autore
0
Scuola
0
Belleville
0

Commenti degli utenti

Large img 20190709 175137.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Lisa Ma ha votato il racconto

Esordiente
Large 1556961005612516394346.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

ANNA STASIA ha votato il racconto

Esordiente
Large img 2435.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Barbara ha votato il racconto

Esordiente
Large 27858609 1999420803419562 2806502397028926466 n.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Ste_roli ha votato il racconto

Esordiente

Scritto molto bene e tema interessante, ma manca un po' di mordente nello sviluppo della trama.Segnala il commento

Large default

Etis ha votato il racconto

Esordiente
Large default

Anonimo ha votato il racconto

Esordiente

La parte descrittiva sembra buona. Ma a mio avviso è poco funzionale, nel racconto. Sento come un fuori fuoco. Segnala il commento

Large default

di Elena_Vere

Esordiente