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Narrativa

BETTA

Di Barbara - Editato da Barbara
Pubblicato il 15/07/2019

Ho finalmente compreso il segreto della felicità, quella che mi piace tanto, quella di pochi.

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Io sono Betta, è una bugia, ma voglio mantenere  l'anonimato.

Gli ultimi due giorni di vita li ho trascorsi in piena paranoia, cercando di fermare

ciò che la vita mi dice di lasciare andare.

Stamane è un giorno di festa, non serve il suono della sveglia apro gli occhi da sola,

la casa è in silenzio, ci siamo soltanto lui ed io.

Non faccio rumore, non voglio svegliarlo non mi serve guardare verso di lui, so perfettamente quale è la sua posizione.

Dorme sul fianco sinistro, le braccia allungate sotto il cuscino, le gambe piegate, come un feto all'interno del ventre materno.

La sua parte del letto è rivolta alla finestra, la mia alla porta d'entrata della stanza.

Insomma al contrario, di norma è l'uomo che sta alla destra o almeno credo.

Il sesso forte, si presume, che in caso di attacco estraneo difenda la famiglia, ma, se la memoria non mi tradisce, sono certa di poter affermare senza ombra di dubbio di essermi coricata negli anni, sia in dimora, sia in viaggio, sul lato opposto.

Sembra ieri, spesso lo dimentico, eppure Angelo dal primo incontro mi è apparso diverso da tutti gli altri.

È  lui a svegliarmi a notte fonda per andare ad attendere l'alba sotto il portico e mitigare così, allo spuntare del sole, la litigata feroce della sera prima.

Pace fatta davanti ad un testimone imparziale, il caro, vecchio dondolo, muto e attento

quando il mio amore mi regala allegria e diventa goffamente tenero.

I suoi improvvisi silenzi gettano una barriera tra noi, perché, se io ciò che ho nel cuore lo manifesto senza paura a costo di fare male e di farmi male, lui lo tace, chiuso in sé stesso, lasciandomi fuori dal suo mondo interiore.

Quante volte ci ho provato: "Ho bisogno di capire, raccontami lo scorrere dei tuoi pensieri ! "

È sordo da un orecchio, ogni volta mi mette un dito sulle labbra e mi ripete: " Non devi chiedermi di più di quanto ti dico, nemmeno io voglio sapere da te altro che tu non voglia condividere".

Amarsi davvero, riporre la tua vita nelle mani dell'altro, abolire la vergogna, l'ansia e la paura che passi troppo in fretta.

"Sembra che tu abbia terrore della luce, sei una creatura notturna, lasciati andare. 

Lasciami andare dal nostro piccolo mondo, la scelta non è stata mia, non è stata nostra.

Lo sai tu, lo sa Dio quanto ho lottato, quanto vorrei rimanerti accanto.

È  che adesso sono così stanco Betta....

Betta non ci pensare troppo al domani, il futuro è scomparso dal nostro orizzonte, si è sciolto come la neve, lassù sulle montagne davanti a noi, le vedi ?

Altissime, imponenti, ricordi ? 

Stare in cima sulla vetta più alta abbracciati, levare il viso al paradiso, un sogno fantastico e poi baciarsi e baciarsi sino a stordire i sensi.

E proseguire tuffandosi in una pazza passione unica irripetibile...."

"Mi chiedi di resistere ai tuoi silenzi, categorico, mi imponi la tua lontananza eterna.

Rimani l'originale che ho conosciuto, invecchiando ti trovo inacidito, che credi che non arrivi a capire il tuo gioco ?

Vorresti che fosse uno scherzo, una pausa di riflessione, senza vederci, senza sentirci.

Una specie di prova d'amore estrema, dandoci un appuntamento con data a destinare,

in fondo sei solo tu a dover partire...

Io sono Betta, non riesco a chiudere in un cofanetto la pena, lo sconforto , la rabbia contro questa sporca vita  che mi mette alla prova !"

Una lacrima ora scende bagnando il mio viso e il suo petto.

"Tra poco si sveglierà, con fatica si metterà supino a fissare il soffitto, con lentezza si muoverà  entrando nella camera accanto e mi vedrà  intenta a scrivere un racconto.

Gli darò la bella notizia.

Angelo, ogni giorno innamorandomi della vita sarà un po' come averti accanto.

La commedia romantica è terminata, ti lascio andare dove il tempo é infinito, io rimango a guardia del fortino.

Un giorno saremo di nuovo uniti e allora ti dirò di come ho imparato a vivere accettando i mille volti dell'anima, proseguendo da sola quello che doveva essere il nostro cammino.

Lui stendendo le labbra in un timido sorriso mi accoglierà  tra le sue deboli braccia.

"Betta, tra noi non finirà mai, qui o in un altro luogo saremo uniti:

SEMPRE. "










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Commenti degli utenti

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Franco 58 ha votato il racconto

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Concordo con Laura. Lentamente, stai trovando le tue parole, per raccontare le tue storie...Segnala il commento

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Pier Giuseppe Politi ha votato il racconto

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Violeta ha votato il racconto

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Tella ha votato il racconto

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Etis ha votato il racconto

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Hollyy ha votato il racconto

Esordiente

La prima parte è sempre la migliore. Poi, secondo me, dovrebbe succedere qualcosa...Segnala il commento

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Laura Chiapuzzi ha votato il racconto

Esordiente

Tenero e commovente. Mi è piaciuto.Segnala il commento

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