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Narrativa

BOOM

Pubblicato il 04/09/2020

Il 12 giugno 2016 in via Brioschi 65 esplode l’ultimo piano di una palazzina. Tutti pensano subito a una bomba. Poco tempo dopo si scopre, invece, che è stato l'atto disperato di un uomo che ha perso tutto il suo amore.

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Che cazzo di giornata. Piove, c’ho i vestiti zuppi d’acqua, mi pesano il doppio. Stamattina ho visto Laura, m’ha aperto la porta e m’è saltata addosso. Quanto fa sesso tutta quella giovinezza. La pelle tirata, il corpo perfetto prima dei figli, il profumo prima dell’abitudine, ché poi diventa puzzo, ti inasprisce il naso e sa di stantio. A Milano oggi c’è vento. L’ombrello che ho si piega ogni cinque passi che faccio. Il tram non mi va di prenderlo, quando piove la gente s’accalca ed evaporano tutti gli odori, s’appiccicano i tessuti. Quella puttana di mia moglie arriva a casa chissà quando. C’ho un dolore che mi brucia la bocca dello stomaco e m’avvelena le arterie.

Ci siamo voluti bene, tanto tempo fa. È stato un matrimonio normale. Si scopava bene, c’era intesa. Poi arrivano i figli e i cervelli se ne vanno in malora. Alla prima distrazione lei ti riversa addosso tutto il tempo che ci ha perso e tutti quei rancori che stanno là, a fare marcio.

A quel punto pianti il naso fuori dalla porta, te ne cerchi una che ti rinvigorisce e che di tutte le cazzate che hai fatto non sa niente. È bello, quando non ci si conosce non ci si colpisce. Fa meno male.

Invece adesso c’ho dentro l’inferno. Micaela ha scoperto della prima scopata clandestina qualche anno fa, s’è arrabbiata, m’ha perdonato, ma io sono stato buono solo per qualche tempo. È come quando ti prendi il vizio del fumo. Dici che smetti, ma di una sigaretta c’hai sempre bisogno. Ti depura, ti fa prendere aria. E così succedeva pure a me, ogni volta che tradivo mia moglie.

Lei ha sopportato senza dire niente, poi s’è fatta un amante e m’ha lasciato. Li ho spiati qualche volta, è uno che non sa di niente. E lei mi ha fatto schifo. S’atteggiava come una ragazzina, gli faceva le moine e lui se la stringeva, se la baciava. Mia moglie.

Non ci siamo potuti dividere però. Per non dare un dispiacere ai genitori, ché sono anziani e per ste storie qua ci rischiano l’infarto. E poi come fai con le bambine, gli devi raccontare bugie bianche per non farle soffrire, per non ammazzargli i sogni. E poi i soldi erano quelli, ed erano pochi.

Allora adesso stiamo nella stessa casa, da separati. Fingiamo quando ci sono le bambine e quando ci sono i suoceri. La mia vita è una farsa, sto nuotando in un mare di merda e non so dov’è che sta la fine. Micaela, ho cominciato ad odiarla. Odio il fatto che un altro se la porti a letto, odio vederla tornare a casa con quello sguardo felice che con me non c’entra niente. Odio quando mi guarda e glielo leggi in faccia, il disgusto. Ché non sono più un uomo, ché in casa mia ormai ci vivo da castrato.

Le bambine di tutte queste cose non sanno niente, ma lo sentono che l’aria in casa fa schifo. Mia figlia mi chiede perché le mamme e i papà degli altri si toccano le labbra con le labbra e invece noi non lo facciamo. Perché ogni tanto nonno Michele prende per mano nonna Eva e invece le dita di sua madre e di suo padre si scansano, pure se si trovano per sbaglio.

Una volta mi ha detto “Papà, che buon odore che hai”, ed era quello di Laura. Ho alzato lo sguardo e c’era Micaela che invece alzava le sopracciglia e rideva da stronza. Se n’è andata in camera da letto e l’ho seguita, le ho urlato contro. Lei si faceva scopare da quel coglione con gli occhiali, e allora che cazzo voleva. Mi ha detto che le facevo schifo, che non l’ho mai capita, che a letto tutte le volte aveva finto, che facevo schifo pure mentre la scopavo. Giuro che ti ammazzo, ho pensato a quel punto. Giu-ro.

Non la sopportavo più. Con quell’aria da prima donna e il tono di sufficienza. Non me lo ricordo più com’era, avercelo ancora attaccato con lei affianco.

Le bambine ora parteggiano, vogliono la mamma. Se stanno solo con me, mi chiedono quando arriva lei. Se gli faccio da mangiare, non è come quello che fa lei. Se la mamma tarda perché sta scopando, se la prendono con me, dicono che sono io che non la faccio tornare. Mia figlia ogni tanto c’ha negli occhi lo stesso sguardo di sua madre. Pure per loro, pure per ste due bambine, sono un figlio di puttana, uno che non vale un cazzo.

Non sono più un marito e non sono più un padre. Sono uno che si scopa una ragazzina per non sentirsi meno uomo. Micaela ha detto che se ne vuole andare e che le bambine se ne vanno via con lei. Io la odio, sta famiglia. Torno a casa tutti i giorni ma non lo so più dove sta casa mia. Ero un vincente, e la donna che mi sono scelto m’ha fatto diventare feccia e m’ha rubato i figli.

Però ho deciso che così non ci voglio vivere più, che se affondo io, loro affondano insieme a me. Volete una famiglia? Eccola la famiglia, se uno perde perdono tutti.

Sto all’incrocio di via Bonghi. Mi fermo al pub, mi faccio una birra. Sono tranquillo, nonostante tutto. C’ho pensato ed è così che deve andare. Stavolta decido io. Li frego io.

Non so quanto tempo ci vorrà, da quando avrò cominciato. Intanto questo tempo me lo godo. Quando torno a casa gioco con le bambine, sorrido a mia moglie.

La guerra, famiglia mia, la vinco io. 

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Ezio Falcomer ha votato il racconto

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Barbara ha votato il racconto

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eyepizzapie ha votato il racconto

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Mi piace molto lo stile asciutto e schiaffeggiato. Viene voglia di leggerne ancora.Segnala il commento

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Francesca Lodoli ha votato il racconto

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Mi unisco al plauso generale. Complimenti e benvenuta su Typee!Segnala il commento

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Ondine ha votato il racconto

Esordiente

Hanno detto tutto. Concordo con Adriana: ‘l'atto disperato di un uomo che ha perso tutto il suo amore.’ Può andar bene se lo dice lui nel delirio o forse in unico momento di lucidità! Non lo riscatterebbe ma potrebbe far parte del suo quadro psicologico. Il racconto è ben scritto bravo perché delinei una storia non facile da raccontare con un ottima descrizione del personaggio. Un buon esordio Segnala il commento

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Tella ha votato il racconto

Scrittore

Sono d'accordo con Adriana. Il tuo personaggio si fa odiareSegnala il commento

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Roberta Spagnoli ha votato il racconto

Scrittore

Interessante lo stile crudo e anche L approfondimento psicologico del protagonista. Segnala il commento

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Adriana Giotti ha votato il racconto

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Credo sia il personaggio più ripugnante di tutti i racconti che ho letto in quattro mesi e mezzo. Sei stato bravo a descrivere la brutalità, la grettezza, l'egoismo, dei maschi - non uomini, che sono altra cosa - che vivono nel terrore di perdere il dominio, la supremazia e il controllo sulle donne. Tuttavia, dissento quando scrivi "l'atto disperato di un uomo che ha perso tutto il suo amore" per tre ragioni. 1- non c'è alcun uomo in questa storia, c'è un esemplare della feccia umana, qualcosa che sta ben al di sotto delle bestie. 2 - il femminicidio non è originato dalla disperazione, ma dall'odio, dalla rabbia, dalla frustrazione, dalla perdita di potere, e soprattutto dalla consapevolezza di valere nulla. 3 - non c'è ombra d'amore negli assassini. Benvenuto in TypeeSegnala il commento

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Graziano ha votato il racconto

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blu ha votato il racconto

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Roberta ha votato il racconto

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Urbano Briganti ha votato il racconto

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Etis ha votato il racconto

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Franco 58 ha votato il racconto

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Davide Marchese ha votato il racconto

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Niccolò Meoni ha votato il racconto

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Fa male, bel racconto. Segnala il commento

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Sofia Nebez ha votato il racconto

Esordiente
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Anonimo ha votato il racconto

Esordiente

Forse è solo il primo capitolo di questa storia milanese e non solo, tanto di uguali ce sono, eccome! Uno scrivere crudo, senza fronzoli, è un andare al sodo che non dispiace a chi piace mangiare la pasta al dente e la carne un pochino cruda! Complimenti!Segnala il commento

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Silvia Lenzini ha votato il racconto

Scrittore

Una storia terribile. Il soggetto non è troppo originale, ma la tua narrazione lo rende particolarmente coinvolgente. Ciò significa che per me è stata una sofferenza dall'inizio alla fine. E nonostante questo te lo devo dire: mi sembra proprio un ottimo esordio. Benvenuto su typee.Segnala il commento

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di Marphrie

Esordiente
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