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Narrativa

Breve romanzo d'amore

Di vita e passione - Editato da Maddalena Frangioni
Pubblicato il 19/03/2019

Una breve storia d'amore affidata alle parole.In questo caso bastano tre semplici parole dette con sentimento a cambiare la vita. La protagonista finalmente libera e liberata da schemi si lascia andare all'amore e riesce a pronunciare con sentimento parole che credeva impossibili per lei.

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A cinquanta Rossana sentì di essere cresciuta, poteva dire di se stessa che era una donna matura. Il cammino era stato lento, faticoso, tortuoso, fatto di trabocchetti, di cadute, di riprese, di frustrazione e qualche gioia. Lo spartiacque tra il prima e il dopo era dipeso da una piccola cosa, per lei però grandissima e difficile. Un frase, una parola, un’espressione pronunciata al momento appropriato, detta con slancio, con sentimento, con sincerità, avevano sancito il distacco dalla donna che era stata, per divenire quella che avrebbe voluto essere. Nel pensarci sorrideva e si sorprendeva ogni volta della sua intollerabile sciocchezza nell’aver prolungato per così tanto tempo il suo modo di fare, dando vita a comportamenti poco adatti a una donna che dichiarava di amare la vita, le cose e le persone. Sebbene determinata e forte come dimostrava la vita condotta fino ad allora, capace di essersi liberata da schemi e preconcetti grazie allo studio e al suo lavoro di docente, pronta a affrontare la vita nei suoi vari aspetti e difficoltà, aveva mantenuto delle reticenze, costringendo il suo animo a adattarsi alle circostanze, ingabbiandolo in regole non condivise. Aveva vissuto per anni la propria vita ritenendosi abbastanza soddisfatta. Il matrimonio, sebbene contrastato, non l’aveva spezzata, aveva accettato la dura realtà e si era ripresa anteponendo la sua dignità di donna al vittimismo della moglie abbandonata. Ancora però avvertiva di non essere del tutto libera e liberata da antichi preconcetti, colpa della sua educazione troppo severa, colpa della sua timidezza, colpa di quella parte di donna che resisteva dentro di lei trattenendola dalle passioni e dai sentimenti. A sorpresa però era arrivato il punto di svolta e era cambiato tutto. Dopo anni di solitudine inchiodata a vivere una vita ripetitiva e poco stimolante un giorno si era affacciato di nuovo l’amore che aveva smosso il suo animo, rendendolo sensibile. All’inizio non aveva dato peso al cambiamento che si era prodotto in lei. Più disponibile, più socievole, più raggiante in volto, più generosa verso se stessa, l’amore per l’amico, ritrovato dopo tanti anni, l’avevano trasformata fino a sentire il desiderio di esprimere, anche a parole, il proprio sentimento. Rossana all’età di una donna matura aveva ritrovato il sorriso della ragazza innamorata e percepiva con forza l’entusiasmo che le veniva dal profondo del suo animo. La passione, che credeva caduta per sempre, come cade in autunno la foglia dall’albero, era tornata con vigore e, accompagnata alla forza del cuore, le aveva fatto trovare le parole giuste, parole che fino ad allora aveva temuto, di cu si era schernita e aveva quasi deriso nel sentirle sulla bocca di altri, sottovalutandone l’importanza e la bellezza. Un giorno, dopo aver fatto l’amore, improvvise erano uscite dalle sue labbra tre semplici parole : “TI VOGLIO BENE” . Aveva impiegato qualche minuto a realizzare la cosa che era stata sorprendente e unica e meravigliosa. Presa da entusiasmo e per essere sicura di quanto detto aveva di nuovo ripetuto a voce alta : “Ti voglio bene, amore”, l’aveva fatto più che per lui, per se stessa, per essere sicura che quella che le aveva pronunciate fosse stata proprio lei. Quando lui, assonnato, aveva risposto in modo laconico: “ Anch’io, cara”, aveva pensato che fosse avvenuto il miracolosi. Nel tornare a casa si era sentita leggera, una donna rinata, la cui rinascita era affidata a delle parole che da tempo avrebbe dovuto pronunciare ma che non era mai riuscita a dire, la sua bocca impastata di pregiudizi e timori. “Ti voglio bene” ripeté più volte davanti allo specchio la sera prima di addormentarsi. Com’era stato difficile quel passo, ma ora che c’era riuscita era felice.  

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Sara Deponti ha votato il racconto

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Violeta ha votato il racconto

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frymoroso ha votato il racconto

Esordiente

Ci sono solo un paio di errori di battituraSegnala il commento

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Dalcapa ha votato il racconto

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Piaciuti stile di scrittura e soggetto. Non mi convince, invece, la quantità di parole e pensieri... c'è troppo di raccontato e detto... Segnala il commento

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Ondine ha votato il racconto

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Barbara ha votato il racconto

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gionadiporto ha votato il racconto

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Paolo Sbolgi ha votato il racconto

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Molto bello. Raccontato con eleganza. Mi è piaciuto molto anche il finale Segnala il commento

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Tella ha votato il racconto

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LadyEffe ha votato il racconto

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