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Narrativa

CARAMELLE DA UNO SCONOSCIUTO

Pubblicato il 21/08/2019

Mi piacciono le caramelle sono golosa mi piace succhiarle ciucciarle leccarle mi piace morderle che quando c’è il ripieno le schiacci coi denti e poi senti che si rompono e senti la crema che esce il ripieno dolce liquoroso dentro la bocca che si mischia alla saliva si scioglie e scende giù

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Mi piacciono le caramelle

sono golosa

mi piace succhiarle ciucciarle leccarle

mi piace morderle che quando c’è il ripieno le schiacci coi denti e poi senti che si rompono e senti la crema che esce il ripieno dolce o liquoroso dentro la bocca che si mischia alla saliva si scioglie e scende scende giù per la gola

le mangio quando sono sola

sono sempre sola

sono sempre stata sola

sono nata

sola


Sono nata

e questa è una certezza

almeno credo


Oddio…

una volta ho visto un film Matrix ero in un cinema uno di quelli piccoli che prima lavoravo nei cinema porno ma li hanno chiusi tutti

tutta colpa di internet

così mi hanno detto

e quindi andavo un po’ dove capitava anche per strada ma se faceva freddo allora entravo nei cinema anche quelli delle parrocchie che lì ci andavano i pensionati e insomma c'era questo film molto incasinato e io stavo lavorando ed ero nei cessi o in giocchio fra le sedie e non l'ho visto tutto ma alla fine insomma ho capito che secondo quel film il mondo era tutto finto che niente era vero e la cosa mi ha fatto incazzare

ma cavoli

se fosse davvero così

che io sono in un mondo che non esiste e che la vita di merda che sto vivendo è finta occristo avrei qualcosa da dire a quel coglione che si è inventato questo mondo

che se devi inventare un mondo

almeno inventalo che la gente ci sta bene

cazzo


e quindi sono sicura


Sono nata

In questo mondo di merda

E sono sola


Mi piacciono le caramelle

sono golosa

mi piace succhiarle ciucciarle leccarle

e sono sola

sono sempre stata sola


Mia madre

mia madre è lei che mi ha insegnato il mestiere che io ero ancora piccola e che io lavoravo e poi mi davano le caramelle e che a volte era l’unica cosa che io mangiavo in tutto il giorno che a me davano le caramelle e a lei gli davano la roba e che è per questo che sono golosa che ho iniziato presto a ciucciarle leccarle succhiarle le caramelle che mi piacevano e mi piaceva la crema in bocca il gusto misto liquore misto sangue che a volte mi davano gli schiaffi se non lavoravo bene che poi a lei non la davano la roba e doveva lavorare anche lei che ci hanno fatto anche lavorare insieme a me e mia madre ma che io un po’ mi vergognavo a stare lì a fare quelle cose insieme a mia madre


Mio padre

mio padre è stato il mio primo cliente

cliente

è così che si dice

ma lui non mi ha dato una caramella

mi ha dato un pugno

e poi se ne è andato e non l’ho visto più che mia madre diceva che era colpa mia che se ne era andato e ce l’aveva con me ma che poi forse era stato meglio che dopo non li aveva più quei lividi in faccia che senza i lividi sembrava quasi bella e non doveva più dire che cadeva tutti i giorni dalle scale maccristo e impara a camminarle queste scale

cazzo


mio padre se ne è andato e sono rimasta sola

con mia madre

e di mio padre mi è rimasto il suo sapore

di crema e di sangue


Mia madre è morta

morte naturale

dicono

le ho ficcato una caramella giù fino in fondo la gola

incastrata

non andava più ne giù ne su

lei mi guardava con gli occhi spalancati sulla mia bocca sdentata che mi veniva da ridere e lei forse avrebbe voluto dirmela qualcosa ma con una caramella incastrata venivano fuori solo i versi che io potevo anche pensare che mi diceva che mi voleva bene che non me lo aveva mai detto e che magari quello era il momento buono per dirmelo mentre con le mani cercava di aggrapparmi le braccia che forse voleva abbracciarmi e che mi ha anche lasciato un piccolo graffio che ci ho tolto sempre la crosta fino a che ci è rimasta la cicatrice che così almeno ce l’ho un ricordo di mia madre che quando la vedo

la cicatrice

mi ricordo ancora i suoi occhi spalancati che neanche glieli ho chiusi gli occhi che volevo che continuasse a guardarmi mentre ridevo e le dicevo anche io ti voglio bene mamma e poi me la sono ripresa la caramella checcazzo che era la sola cosa che avrei mangiato quel giorno e me la sono ciucciata leccata succhiata con i suoi occhi spalancati che mi guardavano e non glieli ho chiusi come fanno nei film che gli passi la mano davanti e gli occhi si chiudono ma tienili aperti che tanto cosa cambia che mica ci vede da quei cazzo di occhi e le faccio le boccacce le faccio vedere la figa che mi viene voglia di pisciarle in bocca a quella troia

che questo è quello che è

una latrina un cesso e allora sì le ho pisciato in bocca che ancora mi viene da ridere e quando sono arrivati i dottori mi hanno guardato e io ho alzato le spalle che mica è colpa mia se quella non si lava mai e puzza di piscia

e mi hanno detto è morta

e io sono rimasta sola

e vivo in una stanza la puzza della piscia che ho pisciato in bocca a mia madre dormo per terra una coperta un cuscino rotto sgonfio e una sedia e un fornello che mia madre ci scaldava la roba in un cucchiaio e io ci scaldo i marshmallow che così che si chiamano infilzati sulle siringhe che mi ha lasciato mia madre insieme alla cicatrice sul braccio e al sapore della caramella che le ho ficcato in gola


È così che ho cominciato

Le prime volte non è stato mica facile

che non sempre riuscivo subito

ma poi ho imparato

che le cose si imparano facendole

con l’esperienza

così mi diceva un cliente che poi mi faceva fare le cose strane e io dicevo che non ero capace e allora lui mi diceva che le cose si imparano facendole e me le faceva e io imparavo e lui mi diceva che visto che sei brava e che impari alla svelta e io certo che imparo alla svelta e adesso è lì che mi guarda con gli occhi spalancati e una caramella incastrata in mezzo alla gola e che forse cerca di dirmelo che mi vuole bene che mi ha sempre voluto bene e adesso che ha smesso di fare versi io mi posso riprendere la caramella

ridammi la caramella cazzo che forse è l’unica cosa che mangio oggi


Questione di tecnica


Le prime volte usavo le mani ma mi mordevano e poi dovevo bloccarli e io non sono così forte e allora dovevo prenderli all’improvviso come da piccoli che ci si nasconde e poi si fa buh e anche così non sempre ci riuscivo e allora facevo finta che era uno scherzo e s’incazzavano ‘sti stronzi e magari mi menavano pure e si mangiavano le caramelle per farmi venire rabbia che anche adesso che sono più grande la caramella io la voglio sempre


Poi una volta che c'avevo già la caramella in bocca c’è questo che mi vuole baciare che io i baci non li ho mai dati che quelle che fanno il mio lavoro non li danno i baci e questo mi prende

lui

alla sprovvista e mi bacia e io gli sputo in bocca la caramella e gli va giù in gola e gli si blocca che non va né su né giù e allora io mi appiccico alla bocca e lo blocco e lui cerca di liberarsi ma mica ci riesce e si è spento giuro si è spento fra le mie braccia le bocche appiccicate gli occhi spalancati

non si bacia con gli occhi aperti stronzo

e l’ho sentito che si spegneva e si sgonfiava

è stato bellissimo

e poi non so se è che si è sgonfiato

o che si è un po’ sciolta

ma la caramella mi è scivolata in bocca e…

Ddio com’era buona


Ora è così che faccio


Tecnica


Per strada

la sera

soli

chiedo

ehi scusa ce l’hai una caramella

e quanti ‘sti stronzi ridono e dicono

non dovresti accettare caramelle da uno sconosciuto

e io rido e dico

non ti preoccupare poi te la restituisco

che sono diventata brava

ho imparato alla svelta

l’esperienza si sa

e la metto in bocca e poi

dai dammi un bacio

e loro me lo danno

stronzi

e sputo

nella loro bocca

la caramella

non è facile

che se usano la lingua gliela devo tenere giù con la mia di lingua e poi do un colpo come se c’ho la tosse e la caramella schizza fuori e sbatte dentro la loro gola

non sbaglio un colpo

non sbaglio

svuoto i portafogli

mi riprendo la caramella e

gli occhi

spalancati

cazzo

sembrano caramelle

se li succhi forte puoi anche staccarli


Ora non sono più sola

colleziono occhi spalancati

a volte li succhio

li infilzo

chupa chupa

che mi guardano

da barattoli di vetro

nella mia stanza


Ma se mi offrono le Rossana

quelle rosse

con la crema

ecco

quelle mi fregano

con quelle non resisto

appena le ho in bocca le mordo

la crema che schizza

una specie di orgasmo

e loro

loro si salvano

fanculo

è più forte di me


Ehi

ce l’hai una caramella?

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Katia Allegretto ha votato il racconto

Esordiente

Scorre via in un attimo, nonostante non sia costruito su una tematica "leggera". Scritto bene e coinvolgente. Ottimo lavoro.Segnala il commento

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ThePreGenesi87 ha votato il racconto

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Saraebbasta ha votato il racconto

Esordiente

roba pesante, forse troppo anche per me. Ma è fatto bene, compiuto, coerente. Lascia il segno.Segnala il commento

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Alessio Bacci ha votato il racconto

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Nicolò ha votato il racconto

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Che meraviglia. Soprattutto nel rendere cosi verosimile questo bellissimo monologo.Segnala il commento

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EssePi ha votato il racconto

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Violeta ha votato il racconto

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Giulia_F ha votato il racconto

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Zeta Reader ha votato il racconto

Scrittore

La potenza della tua scrittura è per lo più nella forma e nella lingua. mi chiedo: conosci un modo di disciplinare l'impetuosità in prosa?Segnala il commento

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Jean per Jean ha votato il racconto

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SteCo15 ha votato il racconto

Scrittore

Bello tosto, eh? Fortuna la caramella non mi si è fermata in gola... ma mi è rimasta sullo stomaco! ;) Segnala il commento

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Franco 58 ha votato il racconto

Esordiente

Io l'ho trovato ossessivo e ridondante: una ballata barocca tra realtà aumentata e soft-pulp-semi-splatter....scritto bene, però .....Segnala il commento

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Etis ha votato il racconto

Scrittore
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gionadiporto ha votato il racconto

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ANNA STASIA ha votato il racconto

Esordiente

A tratti è quasi un horror. Bellissimo, come sempre! Segnala il commento

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Debora P. ha votato il racconto

Esordiente
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Graograman ha votato il racconto

Scrittore

Questione di... tecnica. Ben scritto. Una nota minore. Rileggendo "spento" in bocca a lei, forse è un verbo incoerente.Segnala il commento

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Davide Marchese ha votato il racconto

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esteban espiga ha votato il racconto

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Lorenzo V ha votato il racconto

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Editor

Ecco, quando rallenti un attimo il ritmo, i tuoi racconti sono una meraviglia.Segnala il commento

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Ti Maddog ha votato il racconto

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di Dalcapa

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