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Narrativa

carne candita

Di Annalisa Maitilasso - Scritto da Esordiente
Pubblicato il 10/04/2021

quando rivedi un tuo ex a un matrimonio

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Ho sognato che viaggiavamo, io e te, sulla tua Uno. L’abitacolo era lo stesso di quando, alle superiori, ci scopavamo dentro, coi sedili di pelle fredda e le cuciture su cui sfregavamo la pelle del sedere avanti e indietro. Come pazzi. Poi a scuola ognuno andava per conto suo. Nel sogno il cruscotto era di un rosso viscido e scintillante come un lecca-lecca. Avvertivo un desiderio imbarazzante di succhiare quella superficie lucida. Tutta la macchina era commestibile, tu compreso. Io lo sapevo e mi mordevo le mani con l’acquolina in bocca.

Credo di averti sognato perché ti ho visto al matrimonio di Greta e Gigi. Sono passati almeno dieci anni da quando eravamo compagni di classe. Sei venuto a presentarci Silvia, la tua attuale ragazza, una magrolina vispa con la voce acutissima. Veniva voglia di cercarle dietro l’orecchio la manopola del volume per farla tacere. O di darle una sberla, direttamente. Tu, te ne stavi due passi indietro, con le mani impiastricciate di tartina. Ti ho visto appesantito e un po’ nervoso. Ci siamo scambiati un’occhiata, mi hai preso in giro con circospezione. Più per cerimonia che per complicità. Io non ti ho dato corda, come alle superiori. E intanto mi accendevo una sigaretta, proprio come alle superiori.

C’era alla festa un tipo vintage, identico a George Harrison prima della sua fase indiana, che sfoggiava un paio di occhiali gialli e una fila di affascinanti strisce di sudore sulla canottiera aderente. George Harrison mi lanciava lunghe occhiate che io ti inoltravo senza quasi riceverle, per il gusto di farti sapere che adesso ero una donna adulta e corteggiata.

Appena dopo il caffè, ti sei alzato dal tuo posto. Oh cazzo, ho pensato. Stavo accavallando le gambe, dall’altra parte del giardino dov’erano sistemati i tavoli del pranzo. Raccontavo a George qualche stupidaggine: “Adoro nei matrimoni quel momento in cui non si sa più se è presto o tardi, se hai voglia di ridere, di piangere o di chiuderti in bagno con qualcuno” Blateravo. George mi guardava con un’aria idiota. Era perfetto.

Ma poi tu mi sei venuto incontro. Ho spalancato gli occhi, allarmata. Ti aspettavo. Mi sono improvvisamente ricordata di averti osservato con una smania ossessiva durante tutto il pomeriggio. Con te non è mai stata una questione di adescamento. Non ho bisogno di sedurti. Non mi attrai, mi stai pure parecchio sulle palle. È un regolamento di conti, ecco cos’è. Ti vedo e sento pulsare un desiderio di sterminio. Ti ascolto parlare e mi annoio. Mortalmente. Nel frattempo, una parte di me vorrebbe toccarti, premerti, farti saltare uno ad uno i bottoni della camicia, vorrebbe manipolarti, vorrebbe modellare la creta dei tuoi organi interni, stritolarli nel palmo della mano. Il tuo fiato in pugno. Sentirti ansimare. Voglio sentirti ansimare.

Penso a tutte queste cose. So di averle pensate a lungo. Sono rimaste a fermentare al sole durante la giornata. E adesso sanno di marcio, adesso che sei qui davanti a me.

“Noi stiamo per andare a casa. Se hai bisogno di un passaggio, abbiamo posto dietro” mi dici spostando lo sguardo sui miei orecchini “Silvia è stanca. Le donne incinte menano quando sono stanche, lo sapevi?”

Rimango immobile, incasso, rido. Ecco sì, rido. Ma è un ghigno più che una risata “Lo so!” e invece non lo sapevo, Silvia è incinta! “Mi sa che rimango un altro po’: la festa vera comincia adesso, cari miei!”

Ho continuato a sorridere aspettando che ti allontanassi. Tre minuti dopo ho mandato affanculo George Harrison e mi sono infilata nella prima macchina che tornava verso casa. Aveva il cruscotto con le cromature rosse, una pacchianata folgorante. Io ero ubriaca e smaniavo dalla voglia di fare cose infantili, come lanciare una scarpa dal finestrino, mettermi a piangere o succhiare il dorso della mano pensando a quel rosso delizioso e irresistibile. 

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blu ha votato il racconto

Esordiente

bellissimo. tutto. gustoso e non solo Segnala il commento

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Graograman ha votato il racconto

Scrittore
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Mong ha votato il racconto

Esordiente

Divertente.Segnala il commento

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Cinzia m. ha votato il racconto

Esordiente
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Tella ha votato il racconto

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. ha votato il racconto

Esordiente
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Silvia Lenzini ha votato il racconto

Scrittore

Mi piace proprio tanto la tua scrittura. Tanto tanto.Segnala il commento

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Franco 58 ha votato il racconto

Esordiente

Impertinente e sfrontato, come il titolo: narrato con brio giovanile, capace di rendere al meglio le contraddizioni e le pulsioni dell'attrazione e del desiderio. Esemplare il passaggio da "Ti vedo e sento pulsare un desiderio di sterminio [...] Voglio sentirti ansimare" nel quale convergono e si manifestano tutte le emozioni della protagonista, costringendo il lettore ad un continuo "riallineamento visivo ed emotivo" senza che la narrazione appaia sovraccarica. Segnala il commento

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Giampiero Pancini ha votato il racconto

Scrittore

Delizioso e eccitante Segnala il commento

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Adriana Giotti ha votato il racconto

Scrittore

L'ho trovato delizioso, piccante e impertinente al punto giusto. Divertente la descrizione del sosia scemo di George Harrison. Segnala il commento

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di Annalisa Maitilasso

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