Small cover.png?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccountZoom cover

Narrativa

Carne di legno (Il tarlo del ragionier Pernich)

Pubblicato il 12/03/2020

160 Visualizzazioni
49 Voti

Ottavio Pernich, con un ampio movimento del braccio, spinge le carte e i vecchi elastici giù dal tavolo.

L’ordine lo tormenta, riesce a liberarsi da quella morsa ansiogena soltanto inscenando un disordine momentaneo.

Le giornate di straordinario – pensa - sono le peggiori. E' quasi sera, non c'è freddo e ancora non c'è caldo, tra poco devo tornare a casa.

Le pratiche terminate sono sul piccolo tavolino di legno scuro.


Alza lo sguardo al soffitto e nota ancora una volta la macchia di umidità così simile a una donna svestita. Socchiude gli occhi e sente un fremito all’inguine.

Sta succedendo - pensa - sta succedendo...

Non accade spesso, ma quando la carne gli comunica i propri bisogni lui non sa opporsi né negarsi un solitario piacere.

Scosta la sedia, scompare nello sgabuzzino e ne torna con la ramazza in mano.

Solleva la punta della scopa fino alla macchia, a quella forma femminile, e le tasta il pube.

Si spinge sulle dita dei piedi, gratta più forte con la sommità del bastone contro l'intonaco.

Non è ancora abbastanza.

Inizia a colpirla con piccoli tòc, ritmici e insistenti.

Con l'altra mano si tocca il sesso.

I colpi si fanno più insistenti, una sottile polvere di calce si sbriciola dal soffitto e per Pernich è come una richiesta lasciva.

Anche se il polso inizia a dolergli, intensifica la violenza delle battute, fino a che dal piano superiore non giungono grida di uomo.

Alle grida seguono percosse di sedia sul pavimento, e poi degli insulti.

Pernich si blocca, perde l'equilibrio e cade seguito per terra dalla sedia, dalla scopa e dalla pila scomposta di pratiche.

Il frastuono lo atterrisce, gli fa scemare l'erezione e nascere il sospetto di essere malato.

Ha il tempo di sollevarsi che per le scale risuonano passi rabbiosi.

Poi qualcuno bussa alla porta.

Con molta insistenza, con molta cattiveria, pensa Pernich.

Si slaccia il nodo della cravatta e teme l'insorgere di un infarto, che però non giunge.

Rimane immobile, ansimando.

Da fuori la voce urla che protesterà col capo ufficio, col portiere e con l'amministratore: lo sanno tutti che si tratta di lui, Pernich, non è la prima volta che i colpi creano scompiglio nel palazzo.

La voce anticipa che farà di tutto per nuocere al suo lavoro.

I passi si allontanano, poi più nulla.

Pernich si rilassa un po', si risiede.


L'ha fatta grossa.

Di certo le urla dell'inquilino le hanno udite tutti, il portiere, tutte le donne del palazzo.

Lo derideranno.

Solleva lo sguardo e la macchia tentatrice è lì, più oscena ancora.

L'intonaco sbriciolandosi ha aperto una breccia, una finestrella triangolare dietro la quale rosseggia la superficie dei mattoni.

Ha un fremito per quella donna così selvaggiamente aperta.

Si prende la testa tra le mani, trattiene un gemito, dardeggia nell'aria con la lingua giallastra sognando di assaggiare quel sesso pensile.


Bruciante di desiderio si stringe contro il muro come un orso infreddolito, si pressa negli angoli, si massaggia i gomiti velati dalla camicia.

Perché adesso questo desiderio di donna, perché così forte e insistente?

Fissa il soffitto e una stizza rabbiosa lo assale.

La macchia ha perso le sembianze di un corpo femminile ed è tornata a essere soltanto una macchia grigia.

Allora sfoglia con furia le riviste nel secchiello verde bottiglia, ma non trova altro che numeri parole e visi di maschio.

Forse è meglio tornare a casa.

Sua moglie lo attende, e tra le mura domestiche quella foia lo abbandonerà di certo.

Poi però pensa agli sguardi accusatori e disgustati dei condomini per le scale, e questo lo trattiene.

La passione lo riprende, e a provocarla è il pensiero della macchina da scrivere della Albertini, nell'altra stanza.

I tasti macchina da scrivere della Albertini: piatti, lucidi, e pregni del sapore delle dita di lei.

Ruggisce quasi, pensandoci.

Si sente perso, senza controllo.

Corre nella stanza accanto, accende la luce e si avvicina allo strumento.

Solleva il telo di protezione e gli si prostra davanti.

Ficca le unghie nel legno della scrivania, poggia il mento sul lungo tasto spaziatore.

Ha l'immagine della Albertini dentro al cervello: le spalle rotonde e strette nel vestito, la curva del suo seno.

Con la punta della lingua sfiora la F, poi la Q e la H, la J, scende a lambire la B, la N, lecca il punto interrogativo e la virgola, poi i due punti.

Gli sembra di sentire il sapore pastoso dei polpastrelli di lei, il calore della pelle.

Il cuore sbraita e quelle urla represse sono come un sangue pazzo che gli scorre nel corpo.

Non pensa neanche per un attimo di essere folle, si sente soltanto euforico e vivo.

Si ferisce un po' la lingua risalendo fino al rullo rotante e nero, insalivandolo disturbato appena dall'idea di un sesso maschile.

Sente la pressione dei tasti sulle guance, taglienti contro la pelle.

Spinge tanto il viso tra i pulsanti che senza accorgersene fa scivolare la macchina da scrivere fino al bordo del tavolo, e poi giù per terra.

Segue un rumore pesantissimo di ferraglia.

Dal piano di sotto giunge un urlo di protesta, poi colpi contro il soffitto.

Ma Ottavio Pernich non ci bada neanche.

Si accascia sul pavimento, ansima, le labbra sul legno consumato della pedana della scrivania.

Qui la Albertini poggia i piedi, a volte forse scalcia via le scarpe e pressa la pianta nuda, paffuta e sudata.

Si esalta a quel pensiero, e morde il tratto di legno cilindrico come un cavallo eccitato stringe la mordacchia tra i denti.

Le sue spalle si contraggono, i fianchi gli si stringono come un anello intorno alle ossa.

Senza rendersene conto si è spinto fin troppo dentro al ventre della scrivania.

Lui e il suo grasso.

E’ rimasto incastrato.

Qualunque idea erotica svanisce dalla sua mente e si sente prigioniero.

*

Si divincola, si scuote tutto, ma ottiene soltanto di far traballare il legno pesante.

Da sotto salgono nuove proteste.

Pernich avverte il sudore inzuppargli il colletto della camicia.

Sente passi veloci per le scale, diversi campanelli suonare.


Alza lo sguardo all'orologio sul muro: le diciannove e cinquantotto minuti.

Mia moglie avrà già apparecchiato per cena.

La paura pian piano scema dal suo corpo.


Ma.


L'attenzione gli si blocca su un filo bianco, di media lunghezza.

Per terra.

Davanti al viso.

Pensa alla Albertini, e allora fantastica che quello deve essere un pelo caduto dalle sue mutandine, durante le lunghe ore di lavoro alla scrivania.

Un pelo di fica.

Avverte lungo la schiena un vibrare di vertebre, si sente un baccello separato in due dal pollice esperto di una massaia.

Protende le labbra per succhiare la reliquia, troppo lontana.

Inspira, tira fuori la lingua, ma non riesce a raggiungerla.

Poi un pensiero improvviso e sferzante: non è la scrivania a stringergli i fianchi incatenandolo, ma i muscoli sodi delle gambe della Albertini.

Un rigurgito di saliva gli colma la bocca, si sente animato da un vigore inaspettato e con colpi vigorosi delle reni prende a scuotere la pesante impalcatura di legno, sollevandosi sulle ginocchia e lasciandosi ricadere giù.

Il frastuono della scrivania montata e posseduta invade la piccola stanza e infuoca i suoi sensi, si trasforma nel gemito di una donna che gode e sancisce definitivamente la sua condanna.


Persa ogni pazienza, gli inquilini riuniti sul pianerottolo provano a forzare la serratura della porta, ma non riuscendovi la scardinano a spallate.


Crak.


Gli uomini hanno un moto di pena e disgusto, mentre le donne coprono gli occhi ai bambini perché non vedano il ragioniere Ottavio Pernich, cinquantanove anni, seminudo e avvinto alla regolare geometria di legno di una scrivania, gridarle esasperato, fremendo, “ti amo, Albertini, ti amo..."

Logo
7535 battute
Condividi

Ti è piaciuto questo racconto? Registrati e votalo!

Vota il racconto
Totale dei voti dei lettori (49 voti)
Esordiente
36
Scrittore
13
Autore
0
Scuola
0
Belleville
0

Commenti degli utenti

Aatxajxbil4nhlwbyv91uz0lzmcfxg1wvxml7zcnqw2d=s96 c?sz=200

Avalon ha votato il racconto

Esordiente

Feticista per natura, o e stato un lavoro inutile e frustrante che lo ha portato a quello stato?Avendo fatto un lavoro di tal fatta per trentacinque anni, propendo per questa seconda ipotesi. In quanto ai vicini benpensanti, farebbero bene a chiedersi come è che a loro non è toccata una tal sorte. Il peccato originale che nessuno sa quale sia stato, ha Forse verrà il giorno che scopriremo quanto sia bello poter fare solo quei lavori utili alla nostra esistenza. Non solo per sopravvivere, ma per vivere degnamente.Segnala il commento

Large img 5815.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

StefaniaSR ha votato il racconto

Esordiente
Large dsc 7781 graf.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Laure h ha votato il racconto

Esordiente
Large schermata 2020 06 18 alle 10.45.58.png?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

carres ha votato il racconto

Esordiente
Large whatsapp image 2020 06 15 at 11.57.46.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Adriana Giotti ha votato il racconto

Scrittore

Da buona siciliana, mi ha ricordato l'umorismo pirandelliano.Segnala il commento

Large freshpaint 5 2019.03.22 04.18.34.png?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Maurizio Melzi ha votato il racconto

Esordiente
Large eric delerue foto paolo galletta.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Eric Delerue ha votato il racconto

Esordiente
Photo

Elisabeth La valle ha votato il racconto

Esordiente
Editor
Large 7b46ed85 4004 4f09 b544 86323d274390.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Silvia Lenzini ha votato il racconto

Scrittore

ahahahahSegnala il commento

Picture?width=200&height=200&s=200&type=square&redirect=true

Paolo Santaniello ha votato il racconto

Esordiente

Fantastico! Ma tu guarda, questi vicini ficcanaso, neanche un po' di sano feticismo si può più...Segnala il commento

Large default

Marco Arusa ha votato il racconto

Esordiente
Aoh14gjpjssz bn9ckn03l3ma sxpvazcrjmhfhghpstpq=s50?sz=200

VannaCorvese ha votato il racconto

Esordiente
Picture?width=200&height=200&s=200&type=square&redirect=true

Massimiliano Ferrone ha votato il racconto

Esordiente
Large digitalizzato 20200503  3 .jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

luigi napolitano ha votato il racconto

Esordiente
Editor

e mi hai fatto arrivare in fondo anche a questa. Segnala il commento

Large img 20200226 075137 754.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

paroleemusica ha votato il racconto

Esordiente

Il grottesco, perverso e malato protagonista nel suo essere un personaggio scomodo non può che farsi amareSegnala il commento

Large win 20210713 10 57 29 pro.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Messina Giuseppe ha votato il racconto

Esordiente
Large 0cfad456 7277 4691 aa69 bf61e532419c.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Croccantiny ha votato il racconto

Esordiente

Pernich, ancora ancora! Bellissimo personaggio! Segnala il commento

Picture?width=200&height=200&s=200&type=square&redirect=true

lucioaru ha votato il racconto

Scrittore

Così scomodo da risultare piacevole.Segnala il commento

Large default

Anonimo ha votato il racconto

Esordiente
Large default

Anonimo ha votato il racconto

Esordiente
Large profilo.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Andrea.bruna ha votato il racconto

Esordiente
Picture?width=200&height=200&s=200&type=square&redirect=true

oltreilvalico ha votato il racconto

Esordiente

"Avverte lungo la schiena un vibrare di vertebre, si sente un baccello separato in due dal pollice esperto di una massaia." Mi piace lo stile, e il grottesco desiderio del protagonista. Segnala il commento

Large t  2  31 .jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

SteCo15 ha votato il racconto

Scrittore

Hai affrontato il tema della perversione con umorismo grottesco portandoci a simpatizzare per il protagonista: perverso, ma non diverso! :)Segnala il commento

Large 57422000 1113174488867030 3168300136199618560 n.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Sonia Jurlina ha votato il racconto

Esordiente

Bello, scorrevole e con un buon ritmo. Pernich fa simpatia con la sua goffaggine. E certo che ha i vicini di casa meno tolleranti del mondo!:)Segnala il commento

Large default

Anonimo ha votato il racconto

Esordiente

Cercando il pelo nell'uovo, sostituirei "udite" con "sentite", a poposito delĺe urla. Sarebbe più immediato e spontaneo, in linea con un racconto così diretto e tragicamente divertente.Segnala il commento

Afdzucrfic hvttxbbi5bd2dxmsn8nqbsbyutj9nruu2lw=s96 c?sz=200

Graograman ha votato il racconto

Scrittore

Spettacolo!Segnala il commento

Large 20121231 114226.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

LoSteNo ha votato il racconto

Scrittore

Esteban Pernich, tu sei malato, psicotico, perverso, disgustoso, marcio. E per questo, ti ho adorato. "Togliti le mutande, togliti le mutande"Segnala il commento

Large default

jcrovetto ha votato il racconto

Esordiente
Large img 20210705 011756.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Ti Maddog ha votato il racconto

Scrittore

bauSegnala il commento

Large 291786 273806129306614 239035103 nbis.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Dalcapa ha votato il racconto

Scrittore

Bellissimo. Ritmo stupendo, in crescendo, orgasmatico. Belle le immagini. Grande ironia mista erotismo. La follia è travolgente. Crea empatia con il protagonista. Piaciutissimo.Segnala il commento

Large default

annalisaesse ha votato il racconto

Esordiente
Large ca04ca8a 66b4 434e 8acd 0fdd3095f1aa.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Laura Chiapuzzi ha votato il racconto

Scrittore

Questo Pernich è un genio in fatto di fantasie erotiche, mi ha ricordato Fantozzi ma lui è sicuramente più estremo! Complimenti davvero, scrivine altri, magari...Segnala il commento

Large img 20191110 005622 627.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

RoCarver ha votato il racconto

Scrittore
Editor

Hai creato nuove forme di feticismo! ;) Il tuo stile stavolta è delirante, incalzante, non giudichi, solo racconti. E' un personaggio assolutamente credibile, povera moglie! :PSegnala il commento

Large 20201204 181343.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Franco 58 ha votato il racconto

Esordiente

Una scrittura psico-erotica dissociata, onirica, angosciante, precisa. Ma la chiusa ribadisce, ridonda, sospende, senza "chiudere".Segnala il commento

Large img 1431.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Paolo Sbolgi ha votato il racconto

Scrittore

Desiderio, senso di colpa, delirio: quanti spunti ci suggerisce questo racconto, che ricorda Kafka Segnala il commento

Large img 2435.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Barbara ha votato il racconto

Esordiente
Large 8star.png?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Zeta Reader ha votato il racconto

Scrittore
Large default

Anonimo ha votato il racconto

Scrittore

Hai costruito un’ottima follia in crescendo. Mi è piaciuto molto. Molto scorrevoleSegnala il commento

Large ez27 277678995 10224295234402071 3440311918073166286 n.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Ezio Falcomer ha votato il racconto

Scrittore

Letto di gusto. Un crescendo di commedia grottesca, claustrofobica.Segnala il commento

Large default

Roberta ha votato il racconto

Scrittore
Large 20210427 021713.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Violeta ha votato il racconto

Esordiente

Folle :-)Segnala il commento

Large 6cfb3a8f 5475 43fe 81fa c84b569118cd.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Ondine ha votato il racconto

Esordiente

Caspita!Segnala il commento

Large default

Paola Taboga ha votato il racconto

Esordiente

Assurdo e delirante. MagnificoSegnala il commento

Large dada.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Davide Marchese ha votato il racconto

Scrittore

Che spettacolo!Segnala il commento

Large 20210422 011503.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Sofia Nebez ha votato il racconto

Esordiente
Large 195c7c5a e533 438e 9500 78317f6489ab.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

blu ha votato il racconto

Esordiente
Large default

Anonimo ha votato il racconto

Scrittore
Large img 1371.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Federico D. Fellini ha votato il racconto

Scrittore

Neorealismo onirico post fantozziano? Comunque... godibilissimo (disse Pernich in un ultimo attimo di estasi).Segnala il commento

Large garry stretch of circus of horrors .jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Lorenzo V ha votato il racconto

Scrittore
Editor

Mi è piaciuto un sacco,completamente assurdo, stupendo :)Segnala il commento

Large default

di esteban espiga

Scrittore
Editor
Underfooter typee
Underfooter lascuola
Underfooter news
Underfooter work