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Autobiografia

Cogito ergo sum

Pubblicato il 10/01/2022

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Sono le 9:34 del mattino, ho appena dischiuso gli occhi. Il mio ragazzo ancora dorme, avvolge il mio esanime corpo con quelle sue braccia tanto accoglienti e confortevoli. Io delicatamente mi sposto, mi siedo sul bordo del letto, accendo il telefono e vedo subito un messaggio: 

Da nonna 

"La mamma è morta". 

Rimango a fissare quell'incancellabile messaggio per un minuto senza emettere alcun respiro. Il mio ragazzo lo ha già capito; prova ad avvicinarsi per abbracciarmi ma io furtivamente mi alzo e vado in bagno. Mi siedo sul pavimento e comincio a piangere silenziosamente. È un pianto strano, soffocato, doloroso. Ho male. Ho male ad ogni singola parte del corpo; probabilmente ho dormito in strane posizioni, penso. Penso ancora. Penso al fatto che dopo aver ricevuto una notizia così straziante io penso ad una banalità che dice chiunque appena si sveglia. Io penso. Mi sento dissolvere, svanire, sprofondare ma penso. Mi sento morire ma penso. E se penso vuol dire solo una cosa: cogito ergo sum. Penso dunque sono. Sono. Non sto sprofondando, io ci sono. Una parte di me se n'è andata per sempre con lei, ma io sono. 

Continuo a piangere, mi sento in colpa di pensare in questo momento. Mi sento in colpa perché mentre la persona più importante della mia vita si spegneva io dormivo confortevolmente. 

Sono passate ormai 5 ore e lei se ne è andata completamente. Le tengo la mano e penso che se fossi arrivata prima avrei potuto trovare ancora qualcosa di lei, il suo calore, la sua pelle luminosa. Non la riconosco. 

Continuo a piangere, mi sento smarrita, sola. -Il prossimo mese sarà il mio compleanno, mamma, e la persona che mi amava più di qualsiasi altra cosa non ci sarà. La persona che mi ha messo al mondo non sarà presente il giorno del mio compleanno, giorno che è realmente importante solo per le mamme che hanno dato vita ai loro più preziosi beni. Quel giorno, senza di te mamma, non sarà più lo stesso, io non mi sentirò più la stessa persona amata-.

Ho la testa piena di pensieri che non fanno altro che alterare il mio stato d'animo, mi stanno distruggendo. Nonostante tutto continuo a pensare. Cogito ergo sum. Penso dunque sono. Se penso allora vuol dire che sono. Io sono. Io ci sono. Ritorno nel reale. 

Tutti quei sentimenti diventano più soffusi. Il sentimento di smarrimento, quello di soffocamento, quello di sprofondare, quello di non vedere più bene la realtà a causa del dolore e quello di morire piano piano svaniscono. Io penso. Penso dunque sono. Sono. Non sto sprofondando.

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Silvia Lenzini ha votato il racconto

Scrittore

Benvenuta, Maggye. Mantieni quello che hai scritto nel piccolo spazio dedicato alla biografia: questo brano è caratterizzato da semplicità e schiettezza. Tutto sommato anche la ripetizione del concetto, forse eccessiva, segue un comportamento reale, ripetere un mantra ossessivo per affrontare una situazione traumatica. Altra cosa vera è il riferire il lutto a noi stessi, farlo diventare un problema solo nostro, accentrare l'attenzione sugli effetti che quell'assenza avrà su di noi. Sullo stile, asciugherei alcune parti togliendo qualche avverbio in mente che non mi sembra indispensabile. Poiché hai inserito il brano in Autobiografia, ti esprimo le mie condoglianze.Segnala il commento

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Adriana Giotti ha votato il racconto

Scrittore

Tre cose mi hanno incuriosito: il nome (spero sia quello vero, anche se inglesizzato); la mini biografia; e l'esordio con un brano autobiografico. Benvenuta Maggye. La locuzione cartesiana è un motto di vita che condivido pienamente. Qualche ripetizione nel testo ma è interessante.Segnala il commento

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blu ha votato il racconto

Esordiente
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Graograman ha votato il racconto

Scrittore

Ben arrivata. Grande dolore.Segnala il commento

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Tella ha votato il racconto

Scrittore
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. ha votato il racconto

Esordiente
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Andrea Trofino ha votato il racconto

Esordiente

L'amore di una madre non si rimpiazza mai da nessuno... Dovresti scrivere quello che c'è nei tuoi pensieri. Segnala il commento

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Anacleto ha votato il racconto

Esordiente

Straziante, comunque ben arrivata. :-)Segnala il commento

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di Maggye Bregoli

Esordiente
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