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Non-fiction

Contro lo scrittore egocentrico

Pubblicato il 04/12/2020

Leggere indipendentemente dall'autore: è possibile?

93 Visualizzazioni
18 Voti

Detesto lo scrittore egocentrico, colui che spinge il successo del libro per il suo famoso nome.

Indipendentemente dal contenuto della storia, il Lettore acquista per fedeltà.

Come se la firma fosse il copyright di soddisfazione garantita.

Quando ciò accade, la colpa è doppia: dello scrittore egocentrico che naviga a vele spiegate tra talk show e marketing stellare ma anche del Lettore infarcito di facili convinzioni.

Così, lo scrittore egocentrico diviene il centro dell'attenzione sostituendosi alle pagine del suo stesso libro.

Come quei presentatori televisivi che, invece di essere il mezzo tra la notizia e il pubblico, si travestono da (false) star.

Con il risultato di puntare il riflettore su se stessi invece che sulle informazioni.

Dimenticando (o forviando) il proprio ruolo: da tramite a megalomane il passo è breve.


Lo stesso accade su typee.it?

Quanti di noi leggono un racconto per il nome dell'autore?

E regalano stelline e commenti benevoli per la sola firma anche se la storia non è granchè?

Dunque, spero concordiate con il sottoscritto: a bando lo scrittore egocentrico.
Ma anche il Lettore credulone.

Purifichiamo le menti, azzeriamo le comprensibili simpatie.

Chiedo meno indulgenza, più verità.

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Commenti degli utenti

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MargheMesi ha votato il racconto

Esordiente

Mario sei riuscito a trasformare un pamphlet in una preghiera!Segnala il commento

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Laura Chiapuzzi ha votato il racconto

Scrittore

Non sono del tutto d’accordo sulla prima parte. Se apprezzo uno scrittore per come scrive o per il genere dei suoi soggetti, mi pare ovvio che quando esce una sua opera io abbia tendenza ad acquistarla. Poi può capitare che possa non rispondere alle aspettative, mi è già successo di rimanere delusa da un autore che mi piaceva ma non ne faccio un dramma e soprattutto non mi pongo il problema se è egocentrico, o sprovvisto di altre virtù. Al limite, posso sempre scegliere di non seguirlo più. Riguardo a typee, vale all’incirca lo stesso concetto. Il numero utenti che pubblicano è aumentato esponenzialmente, leggerli tutti è impossibile, cosa che invece facevo nei primi tempi su questa piattaforma. Tant’è, diventa inevitabile finire per dare la precedenza, se non la preferenza, ai più conosciuti, ovviamente tenendo conto della bravura più che della simpatia, nel dare una valutazione.Segnala il commento

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Barbara ha votato il racconto

Esordiente
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ItŌ Kiyoshi ha votato il racconto

Esordiente

Concordo con te: la maggior parte dei lettori sceglie l'opera da comprare o da leggere basandosi sul nome più o meno famoso di chi l'ha scritta ed è proprio per questo motivo che Elena Ferrante (già citata da Franco 58) prese la decisione di pubblicare con uno pseudonimo. Se fossi un autore noto al grande pubblico sceglierei anch'io di utilizzare uno pseudonimo; ma dal momento che non lo sono, nella remota ipotesi in cui un editore "free" decidesse di pubblicare le mie poesie lo farei con il mio nome anagrafico. Per quanto riguarda le piattaforme per autori esordienti come Typee, ti segnalo: "Alidicarta", che consente la pubblicazione anonima per 24 ore, per permettere ai suoi iscritti di capire se i propri testi vengono votati per "do ut des" (pratica molto diffusa anche su Typee, purtroppo) oppure perché meritevoli. Segnala il commento

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. ha votato il racconto

Esordiente

Molto giusto. Condivido. Anche se ci si affeziona, in alcuni casi, ad autori che ci piacciono per stile e tendiamo ad essere indulgenti con loro anche quando essi incappano in uno scivolone. Segnala il commento

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Enrico R. ha votato il racconto

Esordiente
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Anonimo ha votato il racconto

Esordiente
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Isabella Ross ha votato il racconto

Esordiente

Qui su typee a volte il nome è una garanzia x es io posso dire che leggo sempre Violeta se pubblica xche la sento affine. Penso sia naturale e non c'è niente di male (non me ne vogliano gli altri autori tanti bravissimi) Comunque molto interessante Segnala il commento

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Davide Marchese ha votato il racconto

Scrittore

Una bella riflessione. Ma qui su typee nessuno si arricchisce se non di un po' di compagnia. Io ho conosciuto su questa piattaforma persone che scrivono meglio di tanti scrittori famosi e ricchi finanziariamente... E poi, ho sempre pensato di appartenere a quella generazione che se un poeta o scrittore non è studiato sui sussidiari scolastici... non è nessuno! :-( almeno così la pensa mio papà e ovviamente mio nonno e persino mia moglie!!! :-) Ciao e grazie per aver stuzzicato la mia attenzione.Segnala il commento

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Tella ha votato il racconto

Scrittore
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Marco Verteramo ha votato il racconto

Scrittore

Caro Mario, non credo che egocentrico sia il termine più corretto a significare il tuo dire. In ogni caso i lettori, soprattutto i "doc", saranno pur pochini ma non sciocchi. Tanto è vero che raggiunge la fama è molto più semplice che mantenerla Ciao, a rileggeriSegnala il commento

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Silvia Lenzini ha votato il racconto

Scrittore

Mario, sei onesto e sincero come sempre. Non commento la prima parte della tua dissertazione, è complicato e comunque sono sulla linea di Franco. Per quanto riguarda il lettore, invece, è certo vero che si comprano libri di Autori che ci piacciono, e ci mancherebbe, però si comprano anche autori sconosciuti. Io almeno lo faccio, e qui sui Typee uso lo stesso metodo: seguo e leggo alcuni autori, e come dice eyepizzapie li riconosco (e mi ci riconosco) ma leggo anche moltissimi altri, moltissimissimi, e spesso commento, anche se sono “perfetti sconosciuti”. Poi, Mario, le simpatie sono umane e in un gruppo credo siano inevitabili. Ti stimo molto, per le questioni di onestà intellettuale che spesso sollevi.Segnala il commento

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Adriana Giotti ha votato il racconto

Scrittore

Viva l'onestà! Personalmente ho pubblicato diversi brani contro le lodi e gli elogi sperticati, e i patetici "voti di scambio". Non sono serviti a nulla, anzi, sono stata oggetto di critiche e email sgradevoli di autori/trici indignati per i miei commenti. Leggo quasi tutto ciò che è pubblicato in Typee, ad eccezione di tre utenti che non seguo più, perchè ritengo perso il tempo dedicato a commentare brani di chi si crede all'altezza di un Nobel. Per quanto attiene ai voti tra amici o simpatizzanti, credo fermamente che il primo obbligo di chi si proclama amico, sia l'onestà. Segnala il commento

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blu ha votato il racconto

Esordiente

anch io cerco qualcosa che mi “risuoni” Segnala il commento

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nadelwrites ha votato il racconto

Scrittore

Come hanno già scritto sotto, è da premiare la tua onestà. Io credo che sia naturale che uno scrittore affermato abbia una simile visibilità e induca molti a comprare i suoi prodotti. Vuol dire che ha acquisito, nel bene o nel male, la giusta fiducia da parte del pubblico di lettori e da una buona fetta dei lettori (perché il numero conta, nel successo, e il successo a volte non è proporzionato alla qualità). Non sto a fare nomi, di scrittori che vivono in tranquillità grazie solo al loro nome ce n'è a bizzeffe. È giusta ancor di più la seconda parte del tuo appello: lettori, non fatevi abbindolare dal nome, siate critici con tali scrittori egocentrici come se stessero pubblicando il loro primo romanzo.Segnala il commento

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Franco 58 ha votato il racconto

Esordiente

Il discorso è un po' più complesso, di come lo presenti qui. A mio avviso. Come fai a stabilire che uno scrittore sia egocentrico? Specialmente se non lo conosci di persona. E anche se dovessi conoscerlo, o averlo conosciuto, uno volta che hai stabilito il suo " essere egocentrico", smetti di leggerlo... anche se scrive bene... secondo te, senza tirare in ballo la sua "fama", "diffusione" o "qualità di scrittura" riconosciuta... o meno? Se così fosse, cadresti nella stessa trappola dalla quale pensi di essere fuggito. Leggere soltanto quello che secondo te, e secondo il tuo insindacabile giudizio, rappresente il "prodotto" di uno scrittore "non egocentrico", equivarrebbe ad una posizione assai "egocentrica", da parte tua.Per questo credo che il concetto di "scrittore" o "scrittura" sia molto,personale, soggetto a mille influenze e mille fattori, che nessuno è in grado di stabilire, né a priori né a posteriori. La qualità di scrittura, è riconoscibile, senz'altro, ma appartiene al campo delle "scelte" personali, in fondo. Scrive Elena Ferrante, in proposito: "scrivere è un atto di superbia. L'ho sempre saputo, e perciò ho a lungo taciuto che scrivevo, soprattutto alle persone a cui volevo bene. Temevo di svelarmi e di essere disapprovata. Ci si vergogna della propria presunzione, e comunque la si metta, resta sempre il fatto che mi sono arrogata il diritto di imprigionare gli altri dentro ciò che a me pare di vedere, sentire, pensare, immaginare sapere."Segnala il commento

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eyepizzapie ha votato il racconto

Esordiente

Ti dirò, io sono uno di quelli che legge i racconti per il nome dell'autore. Riconosco lo stile, e un po' mi sembra di conoscere la persona. In questo modo penso che anche i commenti siano più calibrati. Ma gli autori che ora riconosco e seguo, all'inizio mi erano sconosciuti. Li ho scoperti per caso, leggendo qua e là. Leggo sempre qua e là, sia mai che trovi qualcosa che mi risuona dentro. La stessa cosa con la musica. Poi, se uno ha successo solo per il nome che "spinge", stai tranquillo che può andargli bene un paio di volte, dopodiché la gente si stufa.Segnala il commento

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Anonimo ha votato il racconto

Scrittore

Onesto, come sempre.Segnala il commento

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di mariomonfrecola

Esordiente
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