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Umoristico

Covid 19: alla fine sono sempre i più deboli a pagare dazio, mentre a pagare Fazio ci pensa la tv.

Di Enrico Danna - Editato da Enrico Danna
Pubblicato il 17/05/2020

Il Covid 19 sta cambiando le nostre vite e sta mettendo in ginocchio diversi settori. Categorie come lavavetri, prostitute, rigattieri, ladri sono stati completamente dimenticati dal Decreto Rilancio. Questa è l'Italia, Signori.

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Lo hanno chiamato “Decreto Rilancio”. Si capisce subito quindi che si tratta di un azzardo. E le carte in tavole non sono sicuramente buone: un'accozzaglia di due di picche da far invidia al più sfigato dei seduttori mancati. Qualcuno ha già deciso di lanciarsi, sì, ma dalla finestra.

Ci sono inoltre intere categorie di lavoratori che non sono state minimamente prese in considerazione dal provvedimento. La solita farsa all'italiana, con tante parole e pochi fatti. Certo, perché con questa crisi, con il divieto di uscire, con le forze dell'ordine e i droni a presidiare il territorio, gli spacciatori hanno visto crollare repentinamente i loro affari. E cosa fanno i nostri governanti? Niente. Si parla tanto di regolamentare il “traffico”, specie nelle grandi città ma, concretamente, non si approda a nulla. Già: parole, parole, parole. Contano solo i rapporti della Protezione Civile. Ma di che rapporti stiamo parlando, poi? Qui va tutto a puttane. Anzi, no, perché anche per loro si tratta di un periodo buio. Verrebbe da dire che si tratta di un settore in ginocchio, ma sarebbe un azzardo, al momento.

L'unica città che ha dimostrato un minimo di sensibilità e attenzione a questi problemi è Torino, ove la giunta comunale ha introdotto il limite di velocità di 20 km orari nei controviali principali. Le auto andranno quindi talmente piano da essere costrette a notare le lucciole posizionate sul ciglio della strada o i pusher sistemati agli angoli delle vie. Allo stesso tempo, favorendo l'utilizzo (nei controviali) di biciclette e monopattini, si potranno velocizzare le consegne a domicilio, ovviamente sempre muniti di mascherina (il che favorisce anche il lavoro rendendo più difficile l'identificazione da parte delle forze dell'ordine). Sarà possibile ordinare tutto tramite l'app “Si l'erba crès la vaca brula”, disponibile gratuitamente per soli piemontesi.

E che dire, poi, dei lavavetri? Qualcuno ha pensato a loro? Negli ultimi mesi hanno visto crollare il loro fatturato in modo vertiginoso. Eppure nel Decreto Rilancio non si fa nessuna menzione a questa vitale categoria economica del Paese. Che non si vengano poi a lamentare le Compagnie assicurative se ci sarà un incremento di incidenti stradali dovuti alla scarsa visibilità di parabrezza anteriori ostaggio di piccioni, pollini, sabbia e amenità di ogni genere. Gente che lavorava anche dieci/dodici ore al giorno e che non percepirà un euro di CIG. Questa è l'Italia signori: un Paese che fa arrivare manodopera specializzata da Paesi lontani, promette loro un semaforo fisso, li spreme fino all'ultima goccia di sudore (che finisce sul vetro ovviamente) e poi li getta via, come stracci lisi. Senza nemmeno fare la raccolta differenziata.

A proposito: qualcuno ha pensato al settore dei rovistatori seriali di immondizia? Con i cassonetti spesso vuoti perché la gente, impossibilitata ad uscire e muoversi, smaltisce solo più l'umido, la plastica e il vetro, anche gli affari per questi rigattieri 3.0 sono andati a farsi benedire. Pensate che nel Decreto Rilancio si parli di loro? Assolutamente no. Sono considerati alla stregua dei lavoratori in nero, anche se spesso si tratta di sinti o rom. Nessun indennizzo, nessuna CIG, nessun bonus, nemmeno un bagnoschiuma omaggio. Questa è l'Italia.

Questo è un Paese che ha chiuso le persone in casa per favorire la lobby delle assicurazioni, facendo in modo che i ladri non possano più lavorare. Un altro settore in crisi ormai da più di due mesi, quello dei “furti”; altre famiglie sul lastrico, disperate, che, di questo passo, saranno costrette a cercarsi un onesto lavoro per il futuro. Ci rendiamo conto di quanto sia terribile tutto questo?

Alla fine sono sempre i più deboli a pagare dazio, mentre a pagare Fazio ci pensa la tv. In fondo noi. Il conto lo paghiamo sempre noi e nessun caffè rimane mai in sospeso.

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