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Horror

Crescono

Pubblicato il 14/05/2020

Mi sono voluta ancora una volta mettermi alla prova, addentrandomi in un genere che non è proprio il mio. Spero di non aver fatto un pasticcio!

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Non smettevano di crescere. Erano tanti, sempre di più sempre più lunghi. E lui lì, le forbici in mano.

Inizialmente riusciva più o meno a tenerli a bada, ma la cosa si era fatta sempre più complessa, crescevano tre, quattro ciocche in simultanea e lui  non riusciva più ad accorciarle tutte per tempo. Tagliata una sopra l'orecchio, altre tre ne sbucavano da dietro la nuca e così via.

Non passò troppo tempo perché il problema diventasse un altro: erano peli più forti, spessi e coriacei, tanto che faceva fatica a tagliarli. Fu proprio accanendosi su una di quelle spesse ciocche, che il ragazzo sentì un fragoroso schiocco metallico e le forbici si disfarono tra le sue dita.

Era finita.

Per la prima volta si rese davvero conto della gravità e dell'assurdità di ciò che stava capitando e cominciò a piangere e le lacrime, scendendogli copiose sulle guance, andavano ad inumidire quella massa informe di capelli castani.

Poi esplose, singhiozzando, iniziò a colargli il naso e dalla bocca spalancata prese a scendere saliva. Non ci fu scelta peggiore che quelle labbra dischiuse: i capelli, dopo aver ricoperto l'intera superficie del pavimento del bagno, avevano cominciato a crescere, ricadendogli sulle gambe, sommergendogli i polsi, ricoprendogli il torace, arrivando, infine, a gonfiargli le guance e impastargli i denti.

Piangeva, singhiozzava, il respiro si faceva sempre più affannoso e gli mancava l'aria, proprio nel tentativo di riempirsi i polmoni, sentì una spessa ciocca scivolargli giù, in gola, discendere e prendere possesso del suo corpo.

In un attimo li sentì invadere ogni centimetro, appropriarsi di ogni suo arto ed immobilizzare ogni muscolo. Il cervello, però, era ancora suo e viaggiava come un treno impazzito. "Perché? Cosa vogliono da me? Cosa sono?" le domande si affollavano con la stessa velocità con cui i capelli crescevano, ma vennero ignorate. Nulla aveva senso, erano parte di lui, per di più una parte morta. Eppure, nel fruscio che producevano mentre crescevano e si accatastavano ciocca dopo ciocca, egli sentiva di riuscire a decifrare delle parole, delle frasi. Non le comprendeva, certo, ma erano come animali, anzi, esseri, che comunicavano tra loro, tramavano alle sue spalle. Ma ormai risposte non sarebbero servite, l'unica cosa realmente importante era la sopravvivenza.

Con la poca lucidità rimasta cercò di fare di nuovo suo quel corpo e, scalciando come immerso in un fluido, si fece strada verso la porta del bagno. Ma i piedi non facevano attrito, scivolavano, consentendogli di avanzare con una lentezza esagerata, erano i capelli. Tutti i capelli. Quelli fuori parevano mettersi scientemente di traverso davanti a lui, mentre sentiva quelli all'interno del corpo premere letteralmente nella direzione inversa. Solo un altro po', gli mancava così poco... Allungò frenetico il braccio, ma era ancora troppo lontano, intanto i capelli non smettevano di crescere, per quanti ne spostasse, se ne ritrovava davanti il doppio. Troppo, troppo lontano... troppo... lontano... troppo... troppo tardi.

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Commenti degli utenti

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SteCo15 ha votato il racconto

Scrittore

Mettersi alla prova è una grande cosa. E di idee ne hai di buone. In questo caso però mi sembra ci sia solo l'idea, originale, ma con la fretta di condividerla, senza crearle intorno una storia. Concediti più tempo, arricchisci, inventa... "butta giù" tutto quello che ti passa per la testa, poi pulisci per farla rientrare nelle 5000 battute.Segnala il commento

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Lerio ha votato il racconto

Esordiente

A me convince. E intriga. Buona prova.Segnala il commento

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Anonimo ha votato il racconto

Esordiente
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Urbano Briganti ha votato il racconto

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paroleemusica ha votato il racconto

Esordiente

Interessante. Ben venga la sperimentazioneSegnala il commento

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blu ha votato il racconto

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Anonimo Piacentino ha votato il racconto

Esordiente

Interessante. Mi ha ricordato un po' il racconto "abominevole ragazza ricoperta di peli" che ho pubblicato su racconti-brevi.com un paio di anni fa. Avvolgente!Segnala il commento

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Barbara ha votato il racconto

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Franco 58 ha votato il racconto

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Isa.M ha votato il racconto

Esordiente

Approvo il tuo "sperimentare" ;)Segnala il commento

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LadyEffe ha votato il racconto

Esordiente
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Ficky ha votato il racconto

Esordiente

Idea interessante, servirebbe un'introduzione che spieghi meglio come è arrivato a quel punto (mi piacciono i racconti che iniziano in medias res, ma qui non penso sia la soluzione migliore). Qualche aggettivo di troppo (schiocco fragoroso, lacrime copiose), ma la narrazione ha ritmo.Segnala il commento

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Sofia Nebez ha votato il racconto

Esordiente
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Cellegato Guendalina ha votato il racconto

Esordiente
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Helena ha votato il racconto

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Silvia Lenzini ha votato il racconto

Scrittore

Un'idea originale (forse è disfecero anziché disfarono?)Segnala il commento

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Violeta ha votato il racconto

Esordiente
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Davide Marchese ha votato il racconto

Scrittore

Sperimentare è segno di curiosità e intelligenza. Bravissima!Segnala il commento

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Lorenzo V ha votato il racconto

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Federico D. Fellini ha votato il racconto

Scrittore

Lo spunto è interessante lo svolgimento potrebbe essere maggiormente credibile e coinvolgente Segnala il commento

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di Matilde di Folco Portinari

Esordiente
Editor
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