leggere e scrivere online
Small cover.png?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccountZoom cover

Narrativa

Daniel

Di Barbara - Editato da Barbara
Pubblicato il 11/07/2019

Lui viveva con i canoni che la vita gli aveva insegnato come se fosse solo.

20 Visualizzazioni
9 Voti

Gli piaceva la situazione, un po' l'amava quella donna, sicuramente meno di ieri.

Si specchiava, alle otto del mattino, il rasoio gli lisciava la pelle ruvida di barba sulla faccia tonda e lunare, bucata dai suoi occhi intelligenti, parlanti, di color verde bosco.

Quei chili di troppo li aveva presi a tradimento, a cena fuori stasera e a pranzo domani.

Innamorato perso dell'aperitivo delle diciannove, stesso posto stessa gente.

Un tagliere colmo di pizzette, focaccia, crudo di Parma e fette di grana.

La bottiglia di Prosecco nel cestello del ghiaccio vicino ai calici in fila indiana.

Si rivedeva, mezzo alticcio, con il sorriso ebete e la lingua che gli usciva a metà, tra i denti bianchi, gli incisivi staccati, ci passava lo stuzzicadenti.  

La camicia dallo sfondo giallo a fiori rossi, gialli e blu, il tocco retrò perfettamente  azzeccato dalla catenina d'oro al collo a maglie larghe, con l'immagine di Maria sulla medaglietta rettangolare.

Il pantalone stracciato fasciava le gambe troppo robuste e la cinta scoppiava, oramai insufficiente per il suo girovita aumentato.

Si gongolava pronto a far festa, circondato dagli amici "ciarloni", accompagnati da fidanzate vezzose e mogli rassegnate.

Daniel teneva vicino a sé la sua ragazza, lo faceva sempre in quelle occasioni, gli infondeva la sicurezza giusta, perché a naso, riusciva a sentire il bisogno che aveva di lui.

Daniel conviveva con Luana; si era presentata nella sua vita da donna in gamba, di quelle che camminano da sole e non hanno bisogno di un uomo al fianco.

Luana, botte dal sesso forte ne aveva già prese, ora si sentiva forte del suo essere.

Daniel invece, dal gentil sesso si era fatto abbindolare anche troppo, da giovincello.

Ora godeva di non avere più l'anima con cui litigare.

L'aveva persa nella nebbia o almeno ne era convinto.

La ragazza voleva una casa per loro due decisamente"vergine", aveva posto quella condizione, solo in quel modo potevano star bene senza strascichi di passato a intralciarli.

Ci avevano provato, ma cercare un nido solitario in affitto equivaleva a partecipare ad una caccia al tesoro, in un luogo sconosciuto.

Così, la donzella moderna dai capelli neri brizzolati  di biondo, cortissimi,  per apparire una "dura", aveva calato le braghe, rinnegato il suo sogno.

Spinta com'era, di trovare un compagno e mettere su famiglia.

Non metteva i manifesti, bensì manifestava l'esatto contrario, convinta del suo alone di mistero, a suo avviso vincente, si accomodava beatamente in casa di un "single"seriale.

L'uomo perfetto: se lei tornava tardi, preparava i gamberi alla piastra e stappava un bianco secco.  

La signorina era felice quando lo vedeva stirarsi la camicia bianca con tanto di colletto inamidato, anzi, siccome lei era un disastro nelle faccende, quindi abbonata alla lavanderia sul corso, si offriva di stirare pure i suoi abiti.

A Luana e Daniel mancava qualcosa, se qualcuno avesse chiesto cos'era quel qualcosa nemmeno loro avrebbero saputo rispondere, eppure era facile.

Si erano trovati insieme ragionando ognuno per conto proprio e lì stava l'inghippo.

Daniel voleva una donna vera, sincera, ma non ci stava a dare se stesso, preferiva offrire i suoi servizi materiali a chi non aveva bisogno di aggrapparsi a lui.

Luana cercava una famiglia, voleva dei figli.

 Quell'esemplare di maschio, preso dalla bella vita mai più si sarebbe accorto del suo inganno, poco male se a cose fatte si fosse reso conto del tranello, il suo intuito non sbagliava.

Sicuro che aveva fatto centro!

Un gentiluomo si celava in quell'anima piena di ragnatele.

Davanti a una caffettiera  fumante, seduti, si guardavano indecisi, nessuno versava il caffè nelle tazzine, le carte scoperte coprivano il tavolo.

La valigia accanto alla porta d'entrata, persi nei loro pensieri, somari ad usare la matematica, in certi affari, la teoria del ragionamento non vale un fico secco.

Due ragazzi scemi che per non tornare indietro si lasciano andare.

"Ciao, io me ne vado".

"Ciao".

Il sipario si chiude, soli davanti al loro personale deserto, peccato !

Dalle mani chiuse a pugno è scivolato l'unico granello di sabbia.

Luana e Daniel, Daniel e Luana l'hanno lasciato andare via.





Logo
4139 battute
Condividi

Ti è piaciuto questo racconto? Registrati e votalo!

Vota il racconto
Totale dei voti dei lettori (9 voti)
Esordiente
9
Scrittore
0
Autore
0
Scuola
0
Belleville
0

Commenti degli utenti

Large default

Tella ha votato il racconto

Esordiente
Large studio 20181207 231846.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Franco 58 ha votato il racconto

Esordiente

Do ragione sia a Laura che a Holly. Ma perché non provi a scrivere in prima persona.!?Secondo me, ti darebbe sicurezza...Segnala il commento

Picture?width=200&height=200&s=200&d=mm

Laura Chiapuzzi ha votato il racconto

Esordiente

Con quelle quasi mille battute avanzate, avrei lavorato ancora un pò sul finale. Comunque brava.Segnala il commento

Picture?width=200&height=200&s=200&d=mm

Pier Giuseppe Politi ha votato il racconto

Esordiente
Large immagine2.png?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

DONATO ROSSO ha votato il racconto

Esordiente
Large fb img 1455357798620.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Hollyy ha votato il racconto

Esordiente

Io curerei la seconda parte, da “ Ciao, io me ne vado”. La prima parte è bella!Segnala il commento

Large 15555454466582416039871372586699.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Violeta ha votato il racconto

Esordiente
Large default

Etis ha votato il racconto

Esordiente
Large img 20190709 175137.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Lisa Ma ha votato il racconto

Esordiente
Large img 2435.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

di Barbara

Esordiente