leggere e scrivere online
Small cover.png?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccountZoom cover

Umoristico

Dialogo Pilato-Levi Matteo

Pubblicato il 20/02/2018

da una trasposizione teatrale de "Il maestro e margherita" Dialogo Pilato-Levi Matteo

6 Visualizzazioni
4 Voti

PERSONAGGI

Pilato

Levi Matteo

Di notte. Sulla terrazza del palazzo del Procuratore.

PILATO: (legge da una pergamena)...Non esiste la morte... ieri abbiamo mangiato dolci frutti primaverili...

LEVI MATTEO: (fa il gesto di prendere la pergamena)

PILATO: (si ritrae fulminando Levi con lo sguardo e continua a leggere)...Noi vedremo il fiume chiaro dell'acqua della vita... l'umanità guarderà il sole attraverso un cristallo trasparente... Il vizio più grande, la codardia... (rivolto a Levi) Cos'è 'sta roba? Poesia?

LEVI MATTEO: Sono le sagge parole di Yeshua, la mia unica guida.

PILATO: A me sembrano le fanfaronate di un beota perditempo che dovrebbe dedicarsi alla medicina, piuttosto. Lo sai che il tuo Yeshua mi ha guarito il mal di testa con tre semplici parole?

LEVI MATTEO: Lo so, Egemòn. O meglio, lo immagino. Era capace di grandi cose. Ma ora è tardi per lui, non può più dedicarsi a nulla. Non su questa terra, almeno.

PILATO: E dove altro potrebbe dedicarsi alle sue cose? Sulla luna?

LEVI MATTEO: C'è un'altra vita dopo la morte.

PILATO: Queste sono parole sue?

LEVI MATTEO: Sì, Egemòn.

PILATO: Secondo te cosa intendeva?

LEVI MATTEO: Non lo so, con esattezza. Non è che si spiegasse molto.

PILATO: E allora cos'è tutto questo fervore? Perché tu e gli altri cretini dei suoi discepoli vi fate affascinare da parole che non capite? E magari andate anche in giro a ripeterle a menadito. Anzi, ora che ci penso, tu, che sicuramente sei quello che ci ha capito di meno, le hai pure messe per iscritto! Sai, (mentre parla inizia a scrivere su una pergamena) ieri ho passato tutto il giorno con il mio unico amico, Banga. Vuoi sapere cosa mi ha detto? Leggi qui (gli mette la pergamena davanti agli occhi).

LEVI MATTEO: (legge ad alta voce) Bau... bau... bau. Non ti capisco, Egemòn.

PILATO: (urla) Banga è il mio cane! Imbecille! Non pretendo certo di capire cosa dice il mio cane, motivo per cui non vado in giro a dire “bau” al primo che incontro e men che meno lo metto per iscritto per i posteri! È chiaro? E così per voi con quel Yeshua. Cos'ha che vi affascina tanto? È per via di quella voce così flautata?

LEVI MATTEO: In effetti, ha una voce che ammalia.

PILATO: È per quegli occhioni blu?

LEVI MATTEO: Ammetterai che è un colore inusuale per la gente di qui.

PILATO: Sei sposato, Levi?

LEVI MATTEO: No, Egemòn.

PILATO: E come mai un bel giovanotto come te non ha moglie? Sarai mica uno di quelli che si accompagnano con le capre.

LEVI MATTEO: Ho una concezione più elevata della vita. La carne è cosa di poco conto per quelli come noi.

PILATO: Questa suona come un altro dei colpi di genio di Yeshua. Ti prego, dimmi almeno che non era uno di quelli che abbracciano gli alberi.

LEVI MATTEO: Non so cosa voglia dire, Egemòn.

PILATO: Ma sì, dai. Uno di quelli tutti fricchettoni che sono in pace con la natura e chiamano tutti “fratello”. Tipo (parla in modo strascicato): “Bella fratello, andiamo sulle rive del lago di Tiberiade a spaccarci di fumo, a suonare i bonghi e ad assorbire l'energia della terra”.

LEVI MATTEO: Mai stato a Tiberiade.

PILATO: Non sarebbe malaccio, se non fosse che è pieno di ebrei.

LEVI MATTEO: Yeshua amava tutti, indistintamente. Era questo che insegnava. Il rispetto per il prossimo e per la vita stessa. L'uguaglianza tra gli uomini era uno dei princìpi cardine dei suoi discorsi.

PILATO: Una dottrina piuttosto bizzarra. Non attecchirà mai, fidati. Il mondo è diviso tra schiavi e padroni, e così sarà sempre. Non gioisco della morte del tuo Messia, ma almeno so che, come procuratore, ho uno sciroccato in meno di cui preoccuparmi.

LEVI MATTEO: Chi si è macchiato del suo sangue dovrà morire, Egemòn. E sarà per mano mia.

PILATO: Mi stai forse minacciando? (rivolto al pubblico, lo indica ridacchiando)Questo stronzo osa minacciarmi!

LEVI MATTEO: Non sono tanto stupido da pensare di poterti ammazzare. Sarà Giuda di Kerioth a morire.

PILATO: Ah sì? E tutti i bei discorsi del tuo amico capellone sul rispetto della vita umana? Credi che lui vorrebbe che ammazzassi Giuda di Kerioth? Anche se fosse per rendergli giustizia? Mi sa che eri un po' distratto quando se ne usciva con certi sproloqui (lo afferra per la nuca con una mano e con l'altra lo picchietta in testa con le nocche ritmando le parole) NON–SI–UCCIDE! E comunque sappi che non ti devi disturbare. È cosa fatta, Giuda è stato ammazzato questa notte.

LEVI MATTEO (sconvolto): E chi è stato?

PILATO: Non essere geloso, temo che lui avesse degli altri seguaci oltre a te.

LEVI MATTEO: Chi è stato, dimmelo Egemòn, ti prego.

Logo
4498 battute
Condividi

Ti è piaciuto questo racconto? Registrati e votalo!

Vota il racconto
Totale dei voti dei lettori (4 voti)
Esordiente
3
Scrittore
1
Autore
0
Ospite Belleville
0
Belleville
0

Commenti degli utenti

Large img 20170929 173246.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

FrancescoGiaroni ha votato il racconto

Esordiente
Large occhio verde.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Lady Nadia ha votato il racconto

Esordiente
Large ico typeebn.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Ti Maddog ha votato il racconto

Scrittore
Large fb img 1455357798620.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Hollyy ha votato il racconto

Esordiente
Large default

di StefanoMazzi

Esordiente