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ConcorsiIL TITOLO E ALTRI RACCONTI

Domenica

Pubblicato il 18/05/2018

Monologo telefonico di uno che abita in provincia e vabé che la settimana si lavora ma ogni domenica cerca rifugio dalla noia (anche nel racconto, punteggiatura poco e niente)

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Gli ho chiesto “domani si sale in montagna?” a quello scorbutico che mi fa “no” dice” “perché porta brutto tempo”... che pensa che io non ho capito, mona, che la fidanzatina ti ha già organizzato la giornata all'Ikea a scegliere le lenzuola... infatti me l'ha detto Andrea che lui li ha visti le ore davanti a ogni cuscino, poveretto... neanche al mio peggior nemico! Poi quella sua fidanzatina, per carità tutta bellina tutta a posto, tettine e culo e tutto il resto ma un appiccicume... il bacettino l’abbraccino che ti fa passare pure la voglia!

Allora ha chiesto a Gigi “dai” dico “andiamo noi in montagna che 'sto sfigato ci ha altre cose per la testa” ma anche Gigi ha iniziato a metter su storie che aveva da aiutare un suo zio a fare il trasloco con il camion che glielo prestava un amico solo quel sabato lì perché gli altri giorni ci lavora...

Insomma ho capito che per la montagna buttava male e ho lasciato perdere, mi sono bevuto il crodino e con un occhio guardavo il giornale che stava sull'altro tavolo perché il solito furbone se lo stava leggendo parola per parola da una buona mezz'ora e aspettavo che lo mollasse 'sto morto di fame, manco i soldi per il giornale ci ha più la gente! Comunque nel frattempo pensavo “ma come la devo passare 'sta domenica?” che sai, moglie non ne ho, figli figuriamoci, se non trovo qualche amico per organizzare qualcosa finisce che mi tocca guardare la tv con i miei che la tristezza non te la racconto perché te la immagini.

Fortuna è passato Sandro che ha sempre due tre amiche attorno, che secondo me sono le sue amichette, lasciami dire, sotto sotto 'sto Sandro è un gran finocchio, ma a me che mi frega, con questa bella compagnia può essere quello che gli pare... Insomma entrano queste tre con Sandro, già solo i profumi hanno cambiato l'atmosfera, mi sono sentito ragazzino e ho buttato lì “ma perché non andiamo tutti a mangiare all'agriturismo nuovo?” che stavo pure per dire “offro io!” ma mi sono ricordato quanto mangia quello, e comunque in quattro cinque il conto diventa sempre una bella cifra.

“Bella idea!” fa una delle tipe “che l'ultima volta ci han trattato proprio bene”. Ma alle altre due la cosa non è piaciuta, una era a dieta pure se era magra più di tutte e invece la terza voleva mangiare il sushi. “Il sushi te lo mangi da sola, cocca!” ho pensato, perché scusa, ora tutti appassionati di questo riso giapponese che sa solo di shampoo... ma vuoi mettere il ragù di mia nonna? Così la cosa è morta lì, Sandro si è tirato via le sue belle per andare in non so quale negozio molto chic al centro commerciale, sai che palle!

Però il giornale se lo teneva sempre il solito poveraccio, il crodino era finito, insomma sono uscito dal bar perché ho detto “magari incontro qualcuno in piazza e prendo un'idea per domenica”. Pure una mostra mi andava bene, una sagra, che so... per farti capire a che punto ero disperato! E infatti stavo leggendo i giornali appesi al chiosco dell'edicola che vedo passare Giacomo che era almeno un secolo che non si vede in giro. “Giacomo” gli dico “ma dove sei andato a finire che non ti si vede più” e lui manco si voleva fermare che dice “sono qui solo due giorni poi torno in Germania che ora lavoro lì”. “Ma che scappi allora” gli dico “raccontami almeno due cose che noi poveracci che siamo qua almeno con il pensiero ci godiamo un posto diverso” perché guarda, ultimamente anche a me mi prende una voglia di andarmene nel posto più lontano e sconosciuto che c'è... anche se già lo so che poi mi viene la nostalgia e mi tocca di tornare in questo paesino pulcioso che non c'è mai niente da fare! Dice che lì si lavora bene però la lingua è difficile e poi certo non ti devi aspettare le tagliatelle che ci sono qua... “Basta allora!” dico “non ne parliamo più” e neanche un bitter si è fatto offrire che dice che andava di fretta. Poi domenica aveva tutti i parenti da salutare e anche un mezzo appuntamento con una sua ex che saputo che ora partiva, le era tornato l'interesse... Ma dimmi uno come le dovrebbe capire le donne? Per questo non mi posso sposare: un giorno pare che senza di te muoiono, il giorno dopo non si ricordano chi sei, dopo un mese sono lì di nuovo a cercarti...

Sai com'è finita? Che quella domenica ho trovato solo Luca che era più disperato di me e siamo andati in città a vederci un film, una cosa di fantascienza che Luca è fanatico e a casa ci ha pure le astronavi con i personaggi. Poi ci siamo mangiati il panino del mcdonald e non c'era più niente da fare e siamo tornati a casa piano piano.

Ora però ti saluto che è arrivato quel mio amico che ha la salumeria, te lo ricordi? Ci prenotiamo gli sci per il fine settimana. Stammi bene e vienimi a trovare, una domenica di queste! Che il resto della settimana sono sempre impegnato...

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Sabrina Cinzia Soria ha votato il racconto

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Ellida Wangel ha votato il racconto

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di Hal Rostov

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