Small cover.png?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccountZoom cover

Narrativa

Domenica di settembre

Pubblicato il 17/10/2020

La temperatura è cambiata con una puntualità inquietante. L'estate è andata via senza salutare. E io, stamattina, potrei restare a dormire al caldo, sotto le coperte. Ma non c'è niente da fare. L'autunno, il clima, la casa pretendono che il rituale si compia. Ore 7.30. Preparo il ragù.

40 Visualizzazioni
14 Voti

La temperatura è cambiata con puntualità inquietante. L'estate è andata via senza salutare. E io, stamattina, potrei restare a dormire al caldo, sotto le coperte, vicino a Dora. Ma non c'è niente da fare. L'autunno, il clima, la casa pretendono che il rituale si compia. 

Ore 7.30. Preparo il ragù.

È domenica. Il silenzio non risparmia nemmeno una città come Milano. Tutti dormono mentre il coltello spacca a metà la cipolla dorata. Il suo profumo commuovente si spande mentre la riduco a fette sottili. La pentola, intanto, aspetta sul fornello. Prima l'olio, a coprire il fondo. Poi il sedano e la carota tritati. La linea è quasi pronta. 

È a questo punto che dal frigo, spalancato come la porta che affaccia su un'altra dimensione, fa il suo ingresso la carne. Il cartoccio rivela il suo tesoro di manzo. Fette rosse di muscolo. Stendo il cappello di prete per procedere alla vestizione. Sale, aglio, lardo, prezzemolo, uva passa e a completare l'opera, trucioli di scorza di limone. Arrotolo il tutto e lo infilzo negando ogni via d'uscita al ripieno. 

L'operazione si ripete uguale una, due, tre volte, tante quante sono le braciole che dovranno infondere gusto al sugo.

L'impulso elettrico batte il quattro e la fiamma divampa sull'ultimo tac. L'abbasso perché deve riscaldare, non bruciare. Sistemo gli involtini in modo che ciascuno abbia il suo spazio. Il concetto di distanziamento, nella preparazione del ragù pugliese, appartiene a un sapere antico.

Mentre la carne si rosola, apro un vino, nero di Troia, che spande il suo profumo appena il tappo di sughero libera il collo della bottiglia. Ne verso un terzo di bicchiere e alzo la fiamma in modo che il liquido possa evaporare velocemente lasciando solo il suo aroma nella preparazione. 

A questo punto, tocca alla salsa. Rossa e dolce, questa essenza di pomodoro precipita sulla carne che sfrigola con eleganza e voluttà. Dopo che la sommerge come una cascata morbida, non resta che accarezzare il tutto con il mestolo. Un giro. Due. Copro la pentola con un coperchio lasciando una fessura da cui uscirà il vapore mentre il sugo comincerà a restringersi.

Comincia l'attesa che, nelle prossime tre o quattro ore, sarà interrotta da occhiate premurose e nuove mescolate del sugo della festa. 

Il profumo che esala dalla cucina abbraccia l'appartamento e accompagna i miei pensieri che fanno spazio ai ricordi, all'infanzia e a quella stagione della vita in cui ero figlio. 

Cucinare serve anche a questo. È come viaggiare nel tempo. 

Vedo la porta della mia stanza accostata per lasciarmi dormire ancora un po'. La luce che filtra e la voce di mamma e papà che chiacchierano sussurrando mentre bevono il caffè. Potrei alzarmi ma preferisco aspettare. Mi piace quella sensazione ovattata. Quel momento sospeso tra i sogni e una nuova giornata da trascorrere, una domenica da dedicare a ciò che più mi piace: il cd dei Pearl Jam che ho comprato ieri appena uscito da scuola, la partita del torneo di calcio dei salesiani, il cinema dove ho promesso alla mia ragazza di andare a vedere Robin Hood (anche se io preferirei Mediterraneo). 

Gli attimi in cui tutto deve ancora accadere sono quelli che preferisco. Pregustare mi dà spesso più soddisfazione che gustare. 

Forse è per questo che mi piace cucinare più che mangiare. Scegliere la spezia giusta e l'ingrediente meglio adatto. La preparazione è il momento essenziale di questa attività che avrei voluto diventasse il mio lavoro e che invece è rimasta solo un passatempo.

Ma poco importa. Anzi forse è meglio che sia andata così. La purezza di una passione tende facilmente a essere corrotta dagli obblighi di un'occupazione. Il dovere è un despota. Mentre l'estro preferisce l'anarchia.

Si apre la porta del soggiorno. E Dora entra nella stanza. La luce bianca che arriva dalle finestre le fa strizzare gli occhi mentre alza un braccio per stiracchiarsi. «Sei già sveglio? Ma è domenica!», mi dice disarmata mentre si siede sul divano e prende fra le braccia il cuscino di velluto rosso rannicchiandosi nell'angolo. 

«Hai preparato il caffè?», chiede bonaria, con quel sorriso che ogni giorno mi ricorda l'istante in cui mi sono innamorato di lei. «Provvedo!», rispondo battendo i talloni e simulando il gesto del signorsì. 

Faccio due passi. Mi giro. Lei mi guarda. «Intanto, ho fatto il ragù».

Logo
4296 battute
Condividi

Ti è piaciuto questo racconto? Registrati e votalo!

Vota il racconto
Totale dei voti dei lettori (14 voti)
Esordiente
13
Scrittore
1
Autore
0
Scuola
0
Belleville
0

Commenti degli utenti

Large io.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

LaborLimae ha votato il racconto

Esordiente
Large b2328698 2f65 4f51 8797 f600098670c3.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Ondina ha votato il racconto

Esordiente

Piaciuto. E interessante il commento di Flaying DanSegnala il commento

Large 20200907 082706.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Franco 58 ha votato il racconto

Esordiente
Large img 2435.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Barbara ha votato il racconto

Esordiente
Large 20200930 191133.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Enrico Ruggiero ha votato il racconto

Esordiente
Large default

Etis ha votato il racconto

Scrittore
Large 20200611 011659.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Amid Solo ha votato il racconto

Esordiente
Large copertina souls alive 2.png?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Flying_Dan ha votato il racconto

Esordiente

L’ho trovato molto ben scritto e personale. Se ti va di prendere una sfida, prova a riscriverlo dal punto di vista della moglie. Lei sa che cosa sta accadendo e può immaginarlo perfino sdraiata sul letto, svegliata dal profumo del soffritto. Buona giornata!Segnala il commento

Photo

Isabella☆ ha votato il racconto

Esordiente
Large default

aldoviano ha votato il racconto

Esordiente
Large img 1919.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

blu ha votato il racconto

Esordiente
Large 20200316 014434.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Sofia Nebez ha votato il racconto

Esordiente
Large images.jpeg.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Violeta ha votato il racconto

Esordiente

Invitante sto ragù :)) Benvenuto Segnala il commento

Large foto0001.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Urbano Briganti ha votato il racconto

Esordiente

Molto apprezzatoSegnala il commento

Large 10407628 10153280480267839 8270592823095192652 n.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

di NicolaDimo

Esordiente
Bellevilletypee logo typee typee
Bellevillemilano logo typee
Bellevilleonline logo typee
Bellevillefree logo typee
Bellevillework logo typee
Bellevillenews logo typee