Small cover.png?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccountZoom cover

Narrativa

Se Babbo Natale fosse un ladro?

Pubblicato il 01/12/2018

Dedicato al bambino che è in noi.

35 Visualizzazioni
12 Voti

‘Non ce la faccio più. Scivolo.’

Le dita ghiacciate, all’interno dei guanti bianchi, si distesero lasciando il bordo del balcone cui erano aggrappate. Nell’istante in cui toccò terra le righe rosse, poste a difesa della finestra, svanirono. Dopo aver fatto un gesto scaramantico prese il sacco di iuta, se lo mise sulla spalla, e guardingo si diresse al cancello. Il sacco era così pesante che dovette fermarsi per riprendere fiato. Fu allora che guardando la villa, addormentata, decise di tornare indietro per realizzare l’ultimo colpo della notte.

«Babbo Natale, cosa fai?»

Fermo sul primo gradino delle scale, che portavano alla zona notte, c’era un bambino - gli occhi azzurri e il ciuffo rosso alla Elvis - lo guardava prendere le cornici d’argento.

«Oohh oh oh! Ciao, sto cercando il latte con i biscotti» rispose dondolando la testa e cercando di imitare la voce di Babbo Natale.

«Tra le fotografie della mensola?» chiese il bimbo perplesso. «Tu non sei Babbo Natale!» disse impaurito salendo un gradino alla volta.

«Certo che lo sono» si affrettò a rispondere Lello. «Sono qui per i tuoi regali.»

La magia contenuta nella parola “regali” fece tornare il piccolo sul primo gradino.

«Perché sei magro?» gli chiese ancora sospettoso.

«Tutta colpa del colesterolo. Il dottore mi ha messo a dieta. Sai, mi sono ammalato perché mangio il latte con i biscotti.»

«E la barba?» disse sollevando il mento.

«Visto? È vera» rispose tirandosela. Gli spiegò che era lunga e rettangolare per un errore commesso dall’apprendista del parrucchiere.

Mettendo a posto le cornici notò che in una foto, il bambino, era impegnato a soffiare su tre candeline e la scritta “Tanti auguri Marco”.

«Sai Marco. Non so come dirlo … Ho perso la tua letterina.»

«Non l’hai persa. Non l’ho scritta.»

«Perché non l’hai fatta? So che sei un bravo bambino.»

«Sì, lo sono. Ma il mio papà mi ha detto che adesso sono grande e non devo più credere alle favole.»

Lello si guardò intorno: il soggiorno era completamente bianco e minimale. Mancava l’albero di Natale e anche il presepe. Marco nel suo pigiama blu scuro, con disegnato l’uomo ragno, sembrava improbabile quanto Lello nel costume di Babbo Natale.

«Io esisto. Mi credi, vero?»

«Certo. Anche mamma e papà ci crederanno. Corro a svegliarli.»

«No, fermati!» disse Lello cercando di nascondere la paura. «Solo chi crede nella magia del Natale può vedermi» aggiunse sforzandosi di sorridere. «Facciamo così: io mangio i biscotti e tu scrivi la letterina.»

Non fu facile per Lello, nei panni di Babbo Natale, deglutire i biscotti ai cereali con il latte di soia e convincere Marco che, dalla chilometrica letterina, poteva scegliere un solo regalo.

«Va bene. Allora questo» disse Marco cerchiando il primo regalo della lista.

«Mmh, non so se c’è. Devo chiedere al Capo Elfo. Ora va a dormire.Ti prometto che domani avrai una sorpresa.»

Marco lo abbracciò e corse al piano di sopra, in camera sua, sognando la felicità che lo avrebbe atteso la mattina di Natale.


Il ghiaccio sottile, che copriva il marciapiede, scricchiolava sotto gli stivali mentre il freddo trasformava le risate di Lello in vignette bianche.

‘Questa è la storia più pazzesca che mi sia capitata. Marco, questo Natale se lo ricorderà per tutta la vita’ pensava ridendo. ‘Credere ancora a Babbo Natale!’

Lenta la neve iniziò a scendere portando con sé un amaro ricordo. Era sera quando sua mamma aveva ceduto alla sua insistenza. Insieme erano andati a prendere il regalo che, qualche giorno dopo, gli avrebbe portato Babbo Natale. Il negoziante lo aveva preso dallo scaffale e glielo aveva consegnato. Nessuna carta rossa lo avvolgeva, nessun nastro, nessun biglietto. Era un regalo come un altro. La scoperta della verità, sull’esistenza di Babbo Natale, aveva cancellato anche la magia dei suoi doni.

Consapevole del rischio che stava affrontando decise di tornare indietro. Corse verso la casa di Marco. Con il cuore che gli batteva in gola, entrò nel soggiorno. Prese dal sacco un regalo, rubato quella notte, e insieme a un bigliettino improvvisato lo sistemò al centro del tavolino, quindi scappò.


Marco fu il primo a svegliarsi. Era già sulle scale quando i suoi genitori uscirono dalla loro camera.

«Babbo Natale mi ha portato il regalo!» gridò di gioia vedendo il pacchetto sul tavolino.

La mamma cercò di fermarlo mentre il papà che si era precipitato in soggiorno, per difenderli dal ladro, gli gridava di fermarsi. Gli oggetti, che pensavano fossero stati rubati, erano ammucchiati davanti al calorifero. In casa c’erano solo loro.

Marco, che non si era mosso dal tavolino, svelò di essere stato lui a disinserire l’antifurto per permettere a Babbo Natale di portargli i regali.

«Guardate» disse sventolando un pezzo di carta da regalo. «Mi ha scritto un biglietto: “Crescendo porta sempre con te un po’ di magia e colora il mondo. Babbo Natale”.»

Il dubbio che fosse cresciuto e che quel biglietto fosse un addio durò il tempo di strappare la carta dorata e vedere il regalo.

«Sì, proprio quello che volevo! Grazie Babbo Natale.»


Logo
5000 battute
Condividi

Ti è piaciuto questo racconto? Registrati e votalo!

Vota il racconto
Totale dei voti dei lettori (12 voti)
Esordiente
12
Scrittore
0
Autore
0
Scuola
0
Belleville
0

Commenti degli utenti

Large 20190803 142034.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Violeta ha votato il racconto

Esordiente
Large default

Ghiren73 ha votato il racconto

Esordiente
Large default

Viola ha votato il racconto

Esordiente
Large 1556961005612516394346.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

ANNA STASIA ha votato il racconto

Esordiente
Picture?width=200&height=200&s=200&d=mm

Imma Casillo ha votato il racconto

Esordiente

Molto originale!Segnala il commento

Large default

Mariluuu ha votato il racconto

Esordiente
Large default

Viv ha votato il racconto

Esordiente
Large default

Marilla08 ha votato il racconto

Esordiente
Picture?width=200&height=200&s=200&d=mm

Rosalba Nappo ha votato il racconto

Esordiente
Large chapter01.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Francesco Manciola ha votato il racconto

Esordiente

Si legge bene, però non so: il ladro gentiluomo, la magia del Natale, il bambino che é in noi, non mi hanno molto convinto.Segnala il commento

Large garry stretch of circus of horrors .jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Lorenzo V ha votato il racconto

Scrittore

Molto interessante :)Segnala il commento

Large fb img 1455357798620.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Hollyy ha votato il racconto

Esordiente
Large 20191005 225740.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

di Cellegato Guendalina

Esordiente