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Autobiografia

E' solo frascame

Di palu
Pubblicato il 12/09/2021

Avrei scelto il genere Demenziale, ma non cè. Allora ho pensato che io potevo essere sufficientemente demente. A questo proposito, credo che anche il titolo possa essere in sintonia, avrei scelto "fraccame", ma non c'è...

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Son giù di mano.

È un po’ che non scrivo. Dovrei trovare il coraggio di gettar via tutto quel frascame che s’accatasta, insensato e mal costruito. Per il quale, dopotutto, io pure fatico a provare affetto.

Credo sia paragonabile, come situazione, a quando uno smette per un certo tempo di allenarsi e poi decide di ricominciare a correre. Mica lo so davvero com’è, sono l’antitesi dello sportivo. Ma forse proprio per questo conosco bene il rifiuto categorico che le mie gambe oppongono se solo decido di allungare il passo.

A questo proposito mi viene in mente di scrivere qualcosa dove si parli del bradipo, quella caratteristica bestiola che vive al rallentatore (fossi stato sportivo avrei detto alla moviola): apparentemente in un mondo tutto suo, ché i tempi delle altre specie non sembrano influenzarla, ancor meno le sono di ispirazione. E questo animale mi è già simpatico.

Ora, da un punto di vista etologico, non so un accidente del bradipo, ma il solo osservare che si muove lentamente mi lascia credere di essere in sintonia con questo essere che mi ricorda un orsacchiotto: in una pura apparenza trovo appagamento e giustificazione per il mio rifiuto di tutto ciò che, oggi più che mai, è lotta contro il tempo. Ma in definitiva, non aver mai visto un bradipo centometrista può significare che quando sto sul divano sono ispirato dalla natura? Temo di no.

Anche perché il mio bradipo fuma il toscano, ama i distillati (soprattutto di vino), va a spasso in motocicletta e ascolta buona musica... certo, quest’ultima potrebbe anche starci, ma in ogni caso, se affermassi di essere un naturista mentirei spudoratamente.

Tuttavia, il mio amico che ormai chiamo affettuosamente Brady, mi insegna una cosa bellissima: che la lentezza può coesistere con la sveltezza e se devo dirla tutta mi ha sempre incuriosito della natura il suo equilibrio spontaneo, quello stesso equilibrio che cerchiamo in tutti i modi di sovvertire e piegare alla nostra volontà o più miseramente alla nostra comodità. Ecco.

Tornando all’esemplare che osservo con ammirazione, si vede bene che non subisce gli influssi nefasti della prestezza da come ignora bellamente la scimmia nevrastenica che gli è capitata come vicina di casa, campionessa anche nell’emissione di stridule sonorità... e non lo disturba nemmeno la frenesia del termitaio che, proprio sotto il suo albero, hanno costruito in barba a qualsiasi regolamento edilizio. Forse ha un cugino formichiere o forse no, ma di fatto non se la prende per i cantieri eterni, gli schiamazzi, le telecronache al massimo volume e tutti i cimenti di quei forsennati insetti.

Insomma, questo ragazzo è un fenomeno, sì, magari un ritocco alla manicure...

Volendola poi considerare, Brady ha pure un’altra peculiarità: è monogamo. Chiaramente ignoro del tutto la sociologia del bradipo in natura, tant’è che potrebbe esserlo davvero, monogamo. Ma poco importa: Brady si è sposato un sacco di anni fa e la comunione funziona alla grande, al punto che sento di dover presentare anche la sua compagna: Gertrude, lui la chiama Gegia, e data la confidenza con la quale ormai ci sentiamo, farò altrettanto.

Va precisato che il nostro amico non è un sostenitore idealista della monogamia per motivi religiosi, culturali o altri, è di ampie vedute e non ha pregiudizi di sorta, semplicemente trova che rispecchi di più il suo ritmo. Come dice uno dei suoi cantautori preferiti: quella di un amore, è lenta costruzione. Saltare da una femmina all’altra, come vede fare ad altre specie, oltre a riportarlo all’idea di celerità (e fatica), evoca in lui un concetto assimilabile al consumismo, altro aspetto della vita sociale che insieme alla frenesia, non apprezza. Come spesso usa dire: non è accontentarsi quando va bene così.

Un tale voleva vendergli un frigorifero, sostenendo che non poteva assolutamente sottrarsi all’avanzare del progresso, lui rispose che non era necessario per la loro dieta. E poi avrebbe dovuto anche accendere un contratto di fornitura elettrica... dove mai sarebbero finiti? Citando il Cirano, aveva educatamente declinato con un “no, grazie”.

La coppia, invece, investe volentieri in libri. L’albero dove dimorano si presta benissimo a raccogliere i volumi che dispongono su rami diversi per genere e autore. Capita talvolta che s’avventurino in qualche acquisto incauto, ma non si scompongono per questo, ricco di fibre, il libro è anche un ottimo complemento alimentare.

È dunque solo mentre sto immaginando Gegia e Brady in una bella serata di primavera, placidamente intenti a leggere, dondolando un piede dal ramo, che mi avvedo dell’assurdità di quello che sto raccontando. Accozzando pensieri astrusi, per di più riferiti a un animale che non esiste... che poi, per inciso, Gegia, con una delle sue unghie ricurve, confeziona pregevoli presine all’uncinetto, perfettamente inutili visto che non cucinano, tuttavia, queste rappresentano emblematicamente le insegne del suo rango di leader: la loro è una comunità matriarcale.

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Palummella ha votato il racconto

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M'hai fatto tornare vivido nella mente il ricordo di un altro animale che non esiste, in un romanzo di Guglielmo Pispisa (uno dei migliori che ho letto e come tutti i migliori è andato prestato senza trovare la strada del ritorno). Il libro era: Città perfetta. L'animale, mi sembra che si chiamasse proprio Bradipo :D Dalla lettura di questo tuo scritto credo di capire che piacerebbe molto anche a te questo romanzo, in cui il bradipo potrebbe apparire come un personaggio secondario, ma io lo vedo come l'emblema di un personaggio principale. Bellissima presentazione, grazie!Segnala il commento

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Roal Marin ha votato il racconto

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Ezio Falcomer ha votato il racconto

Scrittore

Eccellente. Un elogio diverso della lentezza. Una comunità monogamica rara ma esemplare.Segnala il commento

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. ha votato il racconto

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Violeta ha votato il racconto

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Molto belloSegnala il commento

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Franco 58 ha votato il racconto

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Bella lì: fai finta di lamentarti della tua indolenza scritturale, e poi ci piazzi lì una deliziosa riflessione sulla lentezza, con tutti gli annessi e connessi. Ebbbravo...!!Segnala il commento

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Davide Marchese ha votato il racconto

Scrittore

Mi hai fuorviato con la presentazione... credevo di imbattermi in una sciocchezzuola per passare il tempo, invece... mi hai catapultato in una riflessione sulla nostra contemporaneità. Wow!!! Grazie infinite, mi hai fatto pensare, pensare, sorridere e ancora pensare! Complimenti vivissimi e... tranquillissimi!!! :-)Segnala il commento

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Ondine ha votato il racconto

Esordiente

Oh che bello! Che delizia... elogio della lentezza. É un soggetto a cui pensavo da tempo ma a Brady non avevo pensato. Segnala il commento

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Adriana Giotti ha votato il racconto

Scrittore

Divertente e "vagamente" ironico. Ben scritto, come chi non ha perso l'abitudine a tenere bene in mano la penna.Segnala il commento

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Tella ha votato il racconto

Scrittore

DeliziosoSegnala il commento

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blu ha votato il racconto

Esordiente

molto bello Segnala il commento

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Annacod ha votato il racconto

Esordiente

Pensare che hai iniziato dicendo che eri giù di mano: se scrivi così quando è da un po' che non lo fai vorrei leggere qualcosa di tuo quando ti "alleni". Mi piace quello che hai scritto e siccome noi siculi andiamo lenti é ovvio che mi piaccia anche il bradipo con annessi e connessi, compresa la monogamia. Segnala il commento

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gionadiporto ha votato il racconto

Scrittore
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Silvia Lenzini ha votato il racconto

Scrittore

Un modo originale di descriversi a specchio. Sarà che sono una bradipa a tutti gli effetti, mi mancano solo le popolazioni algali tra i capelli, ma l'ho trovato delizioso. Segnala il commento

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di palu

Esordiente
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