leggere e scrivere online
Small cover.png?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccountZoom cover

ConcorsiIL TITOLO E ALTRI RACCONTI

Eppure manca

Pubblicato il 24/05/2018

Nell'anno 101 dai natali del fu eccellente innovatore Manicaretti, Osanna e Gloria al nome Suo!, tutto sembra precipitare per il verso giusto. Ma poi qualcuno decide di rubare qualcosa.

4 Visualizzazioni
2 Voti

Gli uomini corrono selvaggi sui binari della post-modernità infuocata celere celerissima:

1. I poveri ostracizzati in villaggi putride palafitte stracolme di macigni neolotici e obsoleti, era ora!

2. I vecchi confinati in eremi montani silenziosi fruscianti

3. I giovani addestrati alla nuova guerra tecnologica in cittadelle luminosissime sorvegliate da droni e scudi quantici di energia ionizzante.

Per il resto la vita scorre anzi corre! normale: le mamme adorano i loro bei figlioli seme di prima qualità distillato in anni e anni di studi! figlioli perfetti biondi alti 185 centimetri due occhi azzurrissimi 600000 follicoli piliferi a formare una capigliatura bionda arricciata di 7,01 radianti verso destra; l'opera "Il vuoto senza tecnica" battuta a cifre d'asta virtuali impressionanti, 123 milioni di ultra-euro liquidi; tutto sottomesso alla macchina, tutto le obbedisce. Che tempi, Signori, che Tempi!

Un giorno, però. Alle 8:03:12 e 294 millesimi di secondo ora dell'alba sulla gloriosa Roma gladiatrice il mondo si sveglia al suono angosciante di mille trombe progressiste. E tutti si accorgono che qualcosa manca. Questo imperativo latente scolpito da cervello reni fegato basso ventre è palese a tutti. "Qualcosa manca!"

L'Imperator Marchingegno Onorevole Onorevolissimo Tuonante dichiara livello di emergenza massimale cento: si proclamano ecatombi di vecchi computer sull'Altare del Progresso, si inviano segnali ARQ ad ogni sistema elettronico dello stivale, il DSI Dipartimento Scienziati Imperiali, messa a punto la parabola Sonda-errori di nuova invenzione dell'Ing. Scatramati, la mette

duramente alla prova. E quella cigolando fischiando rombando in tre giorni trova l'errore.

Coordinate 41°29'26.2"N 13°48'47.2"E soggetto n.150397, 165 centimetri meno dodici causa gobba fronte ampia volgare arcigna occhi incavati barba rameosa. Subito tramite gustosa invenzione del fu eccellente innovatore Manicaretti, Osanna e Gloria al nome suo!, il Teletrasporto Immediatissimo, portano quel vecchio rospo cencioso ai laboratori per "ulteriori accertamenti". Nel frattempo droni spiana-costole si mettono al lavoro – il tanfo di libri pergamene cultura è insopportabile a uomini tanto eretti civilizzati -.

ESAME EMOCROTOCITOMETRICO:

Emoglobina 12.9

Ematocrito 42.3

Globuli Rossi 5.15

MCV 82 .2

MCH 27.0

Piastrine 343

Leucociti 8.07

Eppure qualcosa manca!

Intanto alla Corte Supersonica l'Avv. Strabalzelli proclama martellando "Processo per Di-Re-Tti-Ssi-Ma!"

Sala ripiena farcita 1247 persone urlano sbraitano gettano oggetti all'imputato. Bisogna chiudere la seduta, Guardie!

A porte sbarrate incatenate quello strascica veli di scuse allusioni ironiche beffarde non sa nulla. Dice qualcosa di un libro. Anzi! Di una parola che comincia per A comicità allusiva.

Subito esplode la cornetta centralinica all'Imperial Biblioteca ricca di libri da mangiare bere sorseggiare invitare a cena; libri affabili simpatici affidabili mascalzoni; sudati tranquilli gentili educati, ma non cartacei. CENSIMENTO: Un milione e centotrè libri ieri, un milione e centotrè oggi. Eppure manca qualcosa!

Verdetto: irrevocabile. Fucilazione, di spalle. Nudo. Ma prima altre percosse, picchia! Pesta!

Giorno trentasettemiladodici dalla nascita del fu eccellente innovatore Manicaretti, Osanna e Gloria al nome suo!, giornata uggiosa 19 gradi le goccette incessanti fanno uno strano suono tin tin tin sul casco del robotico plotone di esecuzione. Sileeeenzio rotto solo da tin tin tin.

Shhh.

Uno due tre-PUM! Scarica muro nebbioso fulmine lampiforme trafigge polmoni due dita bocca cervello orecchio destro.

Al funerale, pochi intimi biancobarbuti entrano nella cappella. Cerimonia sbrigativa, cinque minuti ventisette secondi in totale. Fuori la gente smania puledro ombroso tempesta.

"Ostracizzateli tutti vecchi poltroni!"

"Se li prendo li spacco trituro trafiggo trifolo io come..."

" Vergogna disprezzo disonore!"

Un guazzabuglio di fiere. Prima di uscire un tizio lascia una rosa rossa vellutato cuscinetto sulla bara d'alluminio – a che accidenti serve? -

Poi escono tutti. I tre-gambe lenti lenti in catene cigolano via. Si urla:

"Sanguisughe delle nostre tasche ripiene voraci insaziabili lupe! Per l'... di Dio, fulminateli!"

- Cesura non volontaria – Nessuno la nota. Come nessuno la rosa.

I vecchi bersagliati di tecnoverdure ad alta commestibilità ridono sotto le cespugliose barbe i borsuti occhi cisposi: come fare a non capirlo? Non sentono che manca qualcosa come nell'aria un aroma di fiori o tra libri un cristallo nascosto? No, i tecnoteocrati saltano orizzontali rincorrono ombre sfuggevoli inutilmente.

Eppure qualcosa manca.

Logo
4614 battute
Condividi

Ti è piaciuto questo racconto? Registrati e votalo!

Vota il racconto
Totale dei voti dei lettori (2 voti)
Esordiente
2
Scrittore
0
Autore
0
Ospite Belleville
0
Belleville
0

Commenti degli utenti

Large default

Marco Fabbrini ha votato il racconto

Esordiente
Large default

MANU' ha votato il racconto

Esordiente
Large default

di François Faislà

Esordiente
Editor