Small cover.png?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccountZoom cover

Non-fiction

FATTITILICAZZITUA ovvero LA FORBICE SPUNTATA

Pubblicato il 17/05/2020

Quando non si riesce ad essere solo spettatori passivi del teatrino del mondo e consapevoli di non poter incidere sugli eventi, allora si cerca di registrare almeno le emozioni e i dubbi che ci hanno agitato una coscienza non completamente cloroformizzata. E le domande non trovano risposta.

16 Visualizzazioni
7 Voti

Morto per precipitazione. Così lesse sul giornale. 

Incidente fatale o suicidio? Prevalse quasi immediatamente la tesi dell’atto anticonservativo.

L’Amministratore Delegato dell’Istituto, vittima di una grave forma depressiva aveva posto fine alla sua vita” recitava l’articolo.

Così si chiudeva la narrazione giornalistica.

Una frettolosa quanto tempestiva velina dell’Ufficio Stampa dell’Istituto stesso anticipava la comunicazione mainstream con una chiosa che inquadrava quanto accaduto come “suicidio per ragioni strettamente personali”. Si aggiungeva il cordoglio espresso dalla Dirigenza e dalla totalità dei dipendenti che si stringevano coralmente al dolore dei familiari nel rimpianto della “figura straordinaria” del dirigente.

Questa la concisa quanto definitiva e lapidaria - è il caso di dirlo - comunicazione ufficiale offerta dal vertice aziendale dell'Istituto, orgoglio cittadino, vanto locale di una realtà con succursali in tutto il Paese. Istituto rispettato e riverito della piccola città di provincia.

Cercò altre notizie, approfondimenti, cercò di capire come si intendesse procedere per andare a capo di una vicenda oscura. 

Darle un senso compiuto.

 Ma i media indugiavano. Meglio, parevano paghi. Indifferenti? Reticenti? Sembravano più inclini all’archiviazione del fatto piuttosto che a un doveroso ampliamento volto a escludere altre ipotesi, sempre possibili quando è una morte drammatica a troncare la vita, a maggior ragione in un caso di probabile suicidio. Di un personaggio influente, in aggiunta.

M. lesse e rilesse quelle scarne notizie. Era scosso anche perché conosceva la vittima personalmente.

Solo un travaso di “bile nera” era all’origine del gesto dell’ex compagno di giochi di gioventù? E a tutta quella fretta di anticipare una cerimonia funebre e una cremazione a tempo di record, appresa sempre dal quotidiano che aveva tra le mani, che senso dare?

Si ricordò di una frase di Tacito - reminiscenza scolastica - “La verità si rafforza con la luce e il tempo, la menzogna invece con la fretta e il mistero”.

Però, se non soddisfatti, tutti parevano apparentemente persuasi che non vi fosse altro da aggiungere a quanto l’informazione aveva stiticamente comunicato e l'inerzia delle istituzioni non ritenuto fare. Medici legali, forze dell'Ordine, magistrati e a scendere, cittadini in blocco concordi. Occam probabilmente non avrebbe ritenuta adeguata questa spiegazione in mancanza di dati sufficienti per avvalorare come valida la più semplice: quella universalmente accreditata.

M. non si capacitava di quella sorta di accettazione rassegnata che pareva aver colpito i suoi simili. Una sorta di anestesia diffusa del pensiero critico, una smania non espressa di rimozione di un fatto increscioso. Tutti affetti dalla stessa sindrome, a partire da coloro deputati a far chiarezza dove il buio pareva imperare. Accidia: esilio dell'iniziativa, suggeriva il sito di Giorgio Moretti.

Era il quattordicesimo CEO, con identico ruolo aziendale morto per suicidio in quell’anno: talune investigazioni poi avviate avevano rivelato scenari che differivano dalla versione ufficiale fornita.

Nulla quadrava a parer suo: magistrato e medico legale che si fermano alla sola constatazione di decesso senza riscontro autoptico, inusuale anticipazione di sepoltura, polverizzazione di un cadavere a tempo di record.

Agli occhi di M. la vicenda assumeva i contorni di una congiura volta a silenziare quanto accaduto, nel più breve tempo e con la minima eco. I punti oscuri rimanevano tali. Favorendo invece retropensieri, le sue pippe mentali per esempio.

I dubbi di M. erano condivisi anche da altri?  Non trovò sponda alle domande che fece, non perplessità, almeno espresse. 

Si chiese se non fosse allora lui il paranoico nel voler immaginare scenari che nessun altro evocava? La logica dei fatti certi e soprattutto delle omissioni avvenute "teneva bordone" a M. nell'essere dubbioso.

Gli venne in aiuto il ricordo di una frase dal vecchio Albert,quello delle boccacce per intenderci, che scrisse “essere il mondo un luogo pericoloso per l’indifferenza dei più di fronte al male di pochi”. 

“Fattitilicazzitua” qualcuno gli suggerì. Saggio consiglio, minaccia, entrambe le cose? 

Tutto doveva tornare velocemente alla normalità, un altro CEO avrebbe sostituito il povero D. La stabilità del Sistema non essere stata compromessa da incidenti di percorso, certamente tristi che però non dovevano incidere sul buon nome aziendale dell’Istituto e della città tutta.

Guardò verso la Torre Madre che si ergeva sovrastando il modesto skyline dei palazzi limitrofi e sfrontatamente esibiva il suo brand a caratteri cubitali. 

Fattitilicazzitua! Capì chi doveva aver ragione.

Fece tesoro di quel consiglio.

Logo
4712 battute
Condividi

Ti è piaciuto questo racconto? Registrati e votalo!

Vota il racconto
Totale dei voti dei lettori (7 voti)
Esordiente
6
Scrittore
1
Autore
0
Scuola
0
Belleville
0

Commenti degli utenti

Large 20220521 204723.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Helenas ha votato il racconto

Esordiente
Large messaggio dell imperatore d2edb2ba d29c 49af bf26 49f968c048a9.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

. ha votato il racconto

Esordiente
Large 20200316 014434.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Sofia Nebez ha votato il racconto

Esordiente
Large default

Violeta ha votato il racconto

Esordiente
Large picsart 05 10 09.09.19.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Giranda ha votato il racconto

Esordiente

Potessi dare 100 voti a questo racconti li darei per il tuo modo di scrivere. Piccolo appunto insulso: "Si chiese se non fosse allora lui il paranoico nel voler immaginare scenari che nessun altro evocava?" Qui non ci vuole il punto di domanda Segnala il commento

Large incollage 20200520 055805715.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

AdeleArts ha votato il racconto

Esordiente
Large img 20210609 134726.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Tella ha votato il racconto

Scrittore
Large vperv.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

di Nuwanda

Esordiente
Underfooter typee
Underfooter lascuola
Underfooter news
Underfooter work