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Fantastico

Favola blu

Di Elix
Pubblicato il 06/12/2018

Se così da lontano riesci a vedere il blu dei miei occhi, allora ti prego prendimi le mani e resta qui. Se tu da tanto vicino puoi leggere nelle mie mani senza farmi del male, allora stringimi e promettimi che resterai. Si promisero un blu senza dolore e poi rimasero ad aspettare.

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C'era una volta una ragazza con gli occhi strani e i seni piccini che si innamorò di un uomo dal viso scuro e gli occhi nocciola.

Lui non ci voleva credere, ma lei continuava ad insistere. Lui non si voleva fidare, allora lei si imbronciava.

Quando il viso del ragazzo diveniva imperscrutabile lei perdeva tutti i suoi poteri magici, si spaventava e correva nel suo nascondiglio segreto in un luogo lontanissimo.

Allora lui doveva correre a cercarla con le sue gambe da campione e farla ridere a crepapelle. Ogni tanto non la trovava e si arrabbiava da matti, allora lei compariva con lo sguardo pieno di acqua e gli diceva: scappiamo via, per favore.

Lui si commuoveva e avrebbe voluto portarla al riparo da tutto e tutti in un luogo incantato e pieno di colori, ma il suo sortilegio glielo impediva e neppure poteva farne parola con lei. Si rattristava e di nascosto versava lacrime blu come il mare.

Il ragazzo con le gambe da campione e gli occhi nocciola era bello e forte, era coraggioso e scaltro, ma aveva tanta paura che lei scappasse ancora, che si facesse del male ed era anche stanco di cercarla e di stare in pena. Guardava le sue orecchie piccine, che sembravano conchiglie, pensava all'oceano e cercava di immaginare un modo per renderla felice.

La ragazza dagli occhi strani era dolce e premurosa, ma era cresciuta in una foresta e non conosceva molto del mondo di cui il ragazzo le parlava. Le sembrava sempre che si inventasse una favola nuova per tenerla con sé e quando non capiva i suoi racconti fuggiva via, come aveva fatto da sempre e per sempre.

Sapeva che sarebbe stata abbandonata e anticipava il momento, levandosi di torno lei per prima.

Ma il ragazzo era molto intelligente e la ragazza troppo innamorata e loro bellissimi insieme.

Così un giorno lui la guardo' e gli disse: se vieni con me e non scappi più ti prometto che ci saranno così tante piante e profumi che la foresta non ti mancherà.

La ragazza rispose: se mi terrai stretta e ti fiderai di me non scapperò più e potrai smettere di affaticare le tue forti gambe.

Si sorrisero. Si guardarono negli occhi strani e nocciola, si strinsero fortissimo, chiusero gli occhi e immaginarono la loro vita per sempre insieme.

Poi un giorno il ragazzo tornando a casa trovo un capello sul tavolo e subito lo riconobbe della sua piccola ragazza, prese quel capello in mano e iniziò a piangere il mare perché si rese conto che aveva portato quella creatura in un luogo sconosciuto prima ancora che fosse noto ad egli stesso e questo stava sciupando il loro amore.

Capi' che l'aveva tolta dal bosco per portarla in un angolo di mondo senza nome e senza identità e si sentì per un attimo morire.

Le sue gambe improvvisamente persero di forza e iniziarono a diventare magre  e inconsistenti, la ragazza lo vide triste e accartocciato dentro di sé e per non sciogliersi di dolore si fece un nodo dentro il ventre.

Allora il ragazzo sollevo' lo sguardo e la ragazza poté vedere il suo sguardo bellissimo pieno di luce blu e paura.

Lo fissava in silenzio.

Lui non riusciva a proferire nemmeno un suono.

Lei continuava occhi negli occhi.

Lui dischiuse le labbra e le disse: ciao, ti riporto nella foresta. Questa non è la tua terra. Scusa.

La ragazza spalancò gli occhi strani, che ora erano lucidi e grandissimi e tremò tutta come una foglia al vento.

Gli disse: no ti prego.

Lui rimase impassibile e disse: si.

Lei verso le ultime lacrime e poi scomparve senza poter sciogliere il nodo né ringraziarlo.

Lui rimase lì immobile a vedere la sua sagoma sparire e le proprie gambe sgretolarsi.

Di loro non si seppe da quel giorno più nulla, ma qualcuno racconta che lui divenne un tutt'uno con il mare e lì trovo la sua pace per sempre. Avvolto dal blu delle sue lacrime salate.

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