Tu non lo sai

ma splendi di poesia

in ogni tuo sguardo scuro,

dettato dalla rabbia del momento,

gli occhi come braci

roventi si accendono

nel bianco

dell'incarnato,

le gote arrossano via via

per il risentimento..

su quel viso rivedo la tenerezza della

bambina,

le risate che sentivo sgorgare dalla tua gola

erano repentine ed argentate,

suoni di campanelli riempivano

la casa vuota,

riecheggiando

tra marmi e cristalli,

nei pomeriggi di giochi

senza fine....

Ma sul tuo viso ora

tenerezza non ce n'è,

devo stare attenta

a non farmi scorgere

indifesa davanti

a quei ricordi,

ascoltarti ora

con fermezza,

accogliere

il tuo motivato disappunto..

attendi conferma,

sei una donna oramai,

e ti prepari a gareggiare

e a combattere,

cosi' sostengo il tuo cipiglio e le tue ragioni.

Discutiamo animatamente

i capelli si sciolgono,

ondeggiano alla luce

di questo incantato pomeriggio invernale,

lunghi e ribelli

imprigionati nella

fascia di raso

che usavi per classica

non vogliono più stare,

continuano a formare

riccioli sulle

morbide orecchie

da cui non

riesco a staccare

lo sguardo,

l'orecchino d'oro

dono della S Cresima

sostituito da una freccia

color ebano

trafigge il lobo

con decisione

ed implacabilità,

ti mostra agguerrita

ed invulnerabile

al mondo.

Uno spettacolo

da guardare e da vivere..

20 anni.