E' morta una mosca, l'ho trovata stamattina suicida nel bagno, il sangue dappertutto, troppi grassi saturi, il diabete i trigliceridi alti e la calvizie, la testa ha ceduto. 

Le farò un funerale in pompa magna, inviterò le formiche le cicale, le sue amiche, la mosca tze tze, quella bianca, il moscerino il moscone. 

Il ragno prima la leccherà tutta poi avvolgerà il corpo nella sua ragnatela, a mo' di faraone la metterò in una foglia di oleandro, sarà il suo sarcofago prima di andare nell'aldilà.

Sono venuti a trovarla le cimici piangenti, i vermi, le zanzare tigri e le coccinelle, quelle parlanti.

Ho tinto le ali di blu e le zampe rosa fucsia, adesso mi sembra più viva che mai, sembra Diana Ross prima di un concerto.

Al funerale la cicala ha fatto un bel discorso sulla sua generosità, tutte le sue qualità. 

Riusciva a volare con una sola ala, a sorridere senza bocca né denti, a sciare sopra le arance e anche cantare l'Aida senza accompagnamento, e poi era capace di rompere le palle ai re e ai servi.

I grilli hanno intonato il Requiem di Mozart e tutti insieme in corteo siamo andati nel Giardino Segreto. Lì c'erano i passeri e le cinciallegre, le hanno scavato la tomba poi riempita di petali di rose e margherite.

Prima di calarla nel fosso ho fatto l'ultimo discorso: Eri piccola ma buona, nera ma anima lucente svolazzavi sopra le mele, le prugne, sopra la cacca del cane, si eri buona come il pane, sei riuscita a superare anche la terza guerra mondiale, ma mangiavi na schifezza figlia mia e questo ti ha fregato.

Ho benedetto il feretro e sentivo il pianto delle api, delle mantidi e dei cerbiatti, il ronfare dei gatti e i lamenti dei sorci.

Piano piano la foglia di oleandro e scesa nel fosso, i scarabei poi l'hanno coperta con terra e sterco d'allodola.

Ed un canto poi ho sentito nel giardino, erano le fate e gli gnomi che intonavano l'Ave Maria di Schubert, sono stati attimi di commozione e gioia allo stesso tempo. La mosca bianca è diventata rossa poi si è pisciata addosso, il pioppo tremante alle foglie e le mimose cadute a coprire il suo fosso.

E' morta una mosca, stamattina l'ho ritrovata risorta in mezzo a un prato, poi si è posata sulla merda di vacca, aveva le ali blu e le zampe color fucsia. 

Mi ha salutato e gironzolava intorno al mio naso, era lei l'ho riconosciuta da quel sorriso particolare. Senza bocca né denti, quel puzzo di mosca di razza, e quella voce cristallina capace di cantare pure la Tosca.