Small cover.png?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccountZoom cover

Narrativa

GIOCHIAMO? ["Indovina chi"]

Pubblicato il 06/01/2022

Personaggi non-standard.

96 Visualizzazioni
4 Voti

Un Personaggio non-standard – facciamola semplice – è un personaggio “non umano”: può essere un animale, un oggetto, un alieno, un agente atmosferico, una creatura fantastica, o vedete voi che altro.


Usare Personaggi non-standard è un esercizio ad alta complessità, perché… è già complesso usare Personaggi standard.


Per uno scrittore (uomo) è già complesso scrivere di un Personaggio donna, e viceversa, perché gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere, e bisogna perciò preliminarmente fasare pensieri, azioni, percezioni e modo di parlare.

Ho editato un racconto di un amico (uomo) in cui il Personaggio era una donna disinvolta: un’accozzaglia di cliché, stereotipi e luoghi comuni. Quel Personaggio aveva le apparenze della donna – il nome, le tette, i capelli lunghi, la gonna e i tacchi, il rossetto e gli orecchini – ma pensava, parlava e agiva esattamente come un uomo, o meglio, come un uomo immagina – sogna, desidera, fantastica – che si comporti una donna disinvolta. Era un uomo travestito da donna.


Ne ho viste diverse di situazioni simili, anche qui su Typee. Donne-toro, uomini-divano, ragazzi-murales.

Peccato che il toro ragionava esattamente con la sensibilità e l’intelligenza propria di un essere umano (animalista, ovviamente), che il divano aveva l’incredibile capacità di andarsene in giro per la casa e addirittura per la città, e il murales, pure lui, era a conoscenza di dettagli che non si capisce come possa sapere un essere che vive schiacciato sul muro.

E poi ombre che apparivano al buio e cavalieri medioevali che usavano espressioni da Post-Millennials...

Noi scriviamo di alieni con teste enormi, corpi da grissino e occhi a palla; poi, però, scopri che hanno le nostre stesse pulsioni, gli stessi desideri, le stesse paure, gli stessi modi di fare. Sono spesso molto più “alieni” i giapponesi che non le creature che escono dalla nostra (povera) fantasia.


Ma i problemi si pongono anche quando il Personaggio non-standard è solo un muppet che nasconde un essere umano. Come si fa a far capire di cosa stiamo parlando?

Dirlo apertamente – scrivere nel testo qualcosa del tipo “salve, sono una molecola di azoto” – o cercare di farlo capire con elementi extra-testuali, è una cosa da denuncia penale, da pubblica gogna, da vergogna eterna. È ciò che succede nella scena, sono i pensieri, le percezioni e le azioni del Personaggio (non-standard) coerenti con ciò che accade, che devono far capire di chi stiamo parlando.

E allora, vi va di giocare? Mi dite chi o cosa è, secondo voi, il Personaggio non-standard di questo incipit?

* * *

Qualcosa mi afferra per il manico e mi solleva da terra.

Mio Dio! Che succede?

Oscillo per aria, un vento caldo mi investe.

Uno sciame di foglie mi viene incontro, una mi rimane attaccata sul bordo. Salgo di quota, l’oscillazione aumenta, s’intensifica, la foglia vola via.

Sotto di me, la distesa di sabbia si espande, sembra un deserto.

Dio mio! Se cado da quest’altezza… morirò!

Sei già morto. Ma non preoccuparti: non cadrai, non ti lascerò.

Chi ha parlato?! Come ha fatto a sentire i miei pensieri? Chi sei?

Sono un gabbiano reale.

Un gabbi-cosa?

Un gabbiano. Voi ci chiamate angeli.

Un angelo!? Sei davvero un angelo? E dove… dove mi stai portando?

Dal mare.

Dal mare? E cos’è il mare?

Voi lo chiamate Dio.

* * *

E allora, cosa avete capito?

Chi o cosa è il nostro Personaggio non-standard?

Quando il gabbiano dice voi ci chiamate angeli, voi lo chiamate Dio, a chi o cosa si riferisce?

Chi o che cosa è quel voi?

Grazie a chi vorrà partecipare.

Logo
3502 battute
Condividi

Ti è piaciuto questo racconto? Registrati e votalo!

Vota il racconto
Totale dei voti dei lettori (4 voti)
Esordiente
1
Scrittore
3
Autore
0
Scuola
0
Belleville
0

Commenti degli utenti

Large default

Raffaele 57 ha votato il racconto

Esordiente

il personaggio, quale personaggio se siamo tutti delle sagome che brancolano nel buioSegnala il commento

Aoh14gjrmag78hkjcqoaqnabg2burrwlxqbfnbsubad36q=s96 c?sz=200

Graograman ha votato il racconto

Scrittore

Sempre stato pessimo con gli indovinelli. Voterei per un secchio (oscilla, ha il manico, chiama il mare Dio perché li riempie di acqua. Ma perché morto?). Il fatto che non sia chiaro però non è un buon segno di scrittura. Il trucco sta nel lasciare sufficienti indizi senza perdere il punto di vista del "protagonista". Peraltro il dialogo col gabbiano è discutibile, tirato (mi legge i pensieri...). Buona scrittura.Segnala il commento

Large amelie 1024x593.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Roberta ha votato il racconto

Scrittore

per me difficile. se il personaggio non-standard ha un manico io penso subito a una scopa. poi quando va per aria penso pure alla Befana ma forse solo perché oggi è il suo giorno. se arriva un gabbiano immagino un pesce catturato dal gabbiano che se lo porta sulla spiaggia per mangiarselo in pace. ma il pesce lo conosce già il mare, invece il gabbiano lo porta dal mare come se non arrivasse da lì, e il mare si chiama Dio. e poi i pesci non hanno manici. mmm. Segnala il commento

Large dada.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Davide Marchese ha votato il racconto

Scrittore

È l'anima. Ma mi sarebbe piaciuto un un aquilone!!!Segnala il commento

Aoh14gjaydde0xx0klmdn8xav1mkmg25dbcq0nyke6jl=s50?sz=200

di Signor Fabiani

Esordiente
Editor
Underfooter typee
Underfooter lascuola
Underfooter news
Underfooter work