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Non-fiction

GIOCHIAMO? ["L'autobus", di Raffaele 57]

Pubblicato il 25/12/2021

Un esempio di buona scrittura, non adeguatamente sviluppata.

92 Visualizzazioni
5 Voti

“L’autobus” è un racconto pubblicato su Typee dallo scrittore Raffaele 57.


È un racconto con potenzialità enormi, purtroppo non tutte sfruttate.


L’autore ha scelto la Prima Persona al Presente.

Non so quanto ci sia di consapevole, ma presumo poco, visto che in altri suoi racconti ricorre anche ad altre soluzioni (tra cui quella, pessima, della Prima al Passato).

Consapevole o inconsapevole che sia, si tratta a ogni modo della scelta ottima. Perché scrivendo in Prima al Presente si viene automaticamente indirizzati verso un principio fondante della buona narrativa moderna: le storie sono fatte solo ed esclusivamente di azioni, pensieri, dialoghi e percezioni dei personaggi. E la qualità tecnica di questo racconto sta proprio nell’essere basato – seppur in modo subottimale – su sequenze di azioni, pensieri, dialoghi e percezioni (al netto di una piccola sbavatura: “come una matassa di lana ingarbugliata che la tessitrice deve districare”, retorica inutile, quindi dannosa).

Basta questo fatto – seppur, ripeto, inquinato da parecchie subottimalità – a “staccare” il racconto da tutti gli altri testi della piattaforma, a collocarlo su tutt’altro piano stilistico, a farne, a suo modo, un “caso di scuola”.


Ci sono tuttavia parecchie inefficienze. Ne segnalo due.


“Il desiderio ha infranto ogni pudore ogni paura, i gesti si fanno sempre più audaci”. Parole inutili, quindi dannose. Non dirmi che “il desiderio ha infranto ogni pudore ogni paura” e “i gesti si fanno sempre più audaci” (cosa devo immaginare?) ma mostrami gli effetti visibili di quel desiderio, cioè i gesti audaci. Che è proprio ciò che fai subito dopo: “con una mano le tocco i fianchi e con l’altra cerco e stringo la sua mano. La bocca sfiora e bacia il collo”.

L’autore, qui, è caduto in un errore piuttosto banale: il raccontato che precede il mostrato. Sbagliato. Sopprimi il raccontato (“Il desiderio ha infranto ogni pudore ogni paura, i gesti si fanno sempre più audaci”) e vai direttamente al mostrato (“con una mano le tocco i fianchi e con l’altra cerco e stringo la sua mano. La bocca sfiora e bacia il collo”) così recuperi spazio, e quello spazio puoi utilizzarlo per mostrarmi altre cose. La regola inviolabile è: mostra sempre, non raccontare mai.


“Dio come batte il suo cuore!!!!!”. Tralasciamo l’inutile abbondanza di punti esclamativi, e andiamo dritti all’aspetto problematico. Qui c’è un gravissimo errore di Punto di Vista. Tu, scrittore, sei l’uomo col cazzo duro incollato al culo della donna, giusto? Giusto. E – complimenti davvero – grazie alla tua scrittura trasparente, fatta solo di azioni, percezioni, pensieri e dialoghi, sei riuscito a far diventare anche me, lettore, lo stesso uomo col cazzo duro incollato al culo della donna. Eccezionale.

Ma ora, dimmi, come facciamo tu, io e tutti gli altri lettori – tutti trasformati in un uomo col cazzo incollato al culo della donna – a sapere che il cuore della donna batte forte? Come è possibile per il Personaggio Punto di Vista avere la percezione del battito del cuore della donna? L’unico modo possibile – viene da dire – è averle messo una mano sulle tette, e in questo modo avvertire in qualche modo anche il battito del cuore. Ma nel racconto non c’è nulla che ci induca a pensare che il Punto di Vista abbia compiuto questo gesto (portare le sue mani sulle tette della donna).

Questo pensiero (“Dio come batte il suo cuore!”, un punto esclamativo è sufficiente) andava opportunamente preparato con qualche azione. Perché altrimenti, presentato così, suona come un intervento di quella figura maldestra e antiquata che è il Narratore Onnisciente.


Tanto altro ci sarebbe da dire (a cominciare dall’infelice ricorso ai discorsi indiretti), ma alla fine, se tutti i racconti avessero questo stile di scrittura, pur con tutti i suoi errori, la piattaforma compirebbe un balzo, altroché…

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Commenti degli utenti

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Andrea Trofino ha votato il racconto

Esordiente

Ci vorrebbe più stile anche ad avercelo duro.Segnala il commento

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Barbara ha votato il racconto

Esordiente
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Coscienza fantasma ha votato il racconto

Esordiente

Tutto corretto, ma L'autobus nel suo insieme è un racconto umoristico, renderlo troppo crudo e realistico lo trasformerebbe in un porno, quindi Raffaele 57 non farti troppo condizionare a meno che il tuo obiettivo non fosse quello. A me è piaciuto molto, dinamico e visivo anche se surreale (col cavolo che trovi una così accondiscendente da partecipare, con la scusa della situazione sardinesca, al pseudo-rapporto sessuale). E' questo che fa pendere la bilancia verso l'umoristico. Fabiani in una precedente vita è stato un porno attore, se vuoi cimentarti in questa tipologia di racconto Lui è il Top. Scherzo ragazzi :) complimenti a entrambi.Segnala il commento

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Davide Marchese ha votato il racconto

Scrittore

Esempi molto interessantiSegnala il commento

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Raffaele 57 ha votato il racconto

Esordiente

sono Raffaele 57, grazie per le tue considerazioni, ne terrò presenteSegnala il commento

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di Signor Fabiani

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