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Narrativa

Gli occhi e il loro amaro destino: la sconfitta

Di Clara Picerno - Editato da clara
Pubblicato il 24/11/2022

gli occhi il muscolo più veloce del nostro corpo, nascondono un lato segreto della loro essenza. possono essere incredibili ma non riescono ad entrare nello scrigno di luce immensa.

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Si è soliti dire << il silenzio vale più di 1000 parole >>, proprio come il silenzio anche gli occhi, il muscolo più veloce del nostro corpo, non emettono alcun suono o sussurro. 

Sono silenziosi e scaltri come una volpe; attenti e immobili come un gufo in piena notte illuminato dalla luna nel cielo sereno.

Assomigliano un po’ all’animo umano, triste e afflitto quando prova dolore e sofferenza, ma anche sereni e sorridenti quando sono pieni di gioia e felicità.

Gli occhi nascondono segreti, paure,ansie e delusioni. sono come uno scrigno di cristallo estremamente piccolo ma immensamente grande allo stesso tempo. proprio per mantenere la loro segretezza, spesso si nascondono e mentono, lo fanno per non mostrarsi deboli e vulnerabili agli altri.

questa segretezza non procura sempre beneficio. Spesso possono resistere ma la linea di margine può spezzarsi, e, così crollando, sopra di essa di stende e scivola lentamente un fiume di cristalli limpidi e caldi.

Gli occhi sono unici come granelli di sabbia e infiniti come i numeri.

Con gli occhi riusciamo a captare una serie di informazioni che corrono in maniera caotica nella nostra mente, creando molteplici combinazioni di significato. Sono molto ingannevoli, a volte ci fanno vedere ciò che non appartiene alla realtà, creando ancora più confusione e aggiungendo sempre più immagini a qualcosa che apparentemente ci sembra semplice e banale.

Possono essere anche fragili come margherite, basta un soffio di vento e volano via come petali spaziando nel sovrannaturale; danzando come foglie d’autunno in un prato, suscitando sensazioni strane e apparentemente sfocate alla ragione.

C’è un posto però dove gli occhi non arrivano o per lo meno tentano la vana corsa. Questo posto è come blindato da porte senza già di uscita; solo con una chiave può essere aperto ma con fatica. Da esso esce, poco alla volta, un raggio di luce intensa e accecante. Se questo posto viene privato della sua bellezza e potenza si richiude con la velocità di un fulmine, serrando con ancora più lucchetti d catene le sue porte.

È raro che si possa aprire, ma nel frattempo gli occhi non riescono comunque a superarlo e a godere di quell’intensa luce, gelosamente custodita. ci provano, tentano mille modi per farlo ma non riescono nel loro intento.

Così si limitano a quello che gli rimane e a quello per cui sono destinati a vivere: guardare. 

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