Small cover.png?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccountZoom cover

Narrativa

Gli ospiti

Pubblicato il 21/09/2019

Sono ospiti come noi siamo ospiti nel mondo.

52 Visualizzazioni
23 Voti

Giorno 1

Sono molto felice, ho trovato una nuova casa per me e la mia famiglia; lo spazio è un po’ ristretto – lo ammetto – ma anche confortevole e intimo. Siamo in subaffitto ma i padroni di casa non sembrano poi malaccio. Una giovane coppia e un bambino, nessun animale domestico grazie a Dio. Non li vedo quasi mai, cerchiamo di disturbarli il meno possibile, non vogliamo problemi di alcun genere. 

Non deve capitare di nuovo.


Giorno 3

Ho scoperto da poco che la mia compagna è di nuovo in attesa! La amo e sono talmente fortunato. 

Spero solo che questo non crei dissapori con i padroni di casa.

Stanotte mi sono svegliato, saranno state le tre, non riuscivo proprio a prendere sonno. Sono sgattaiolato in cucina, desideravo qualcosa da sgranocchiare; in dispensa ho recuperato del pane integrale ricoperto di semi. Mentre addentavo il mio cibo al buio, ho riflettuto circa la precarietà della vita e tutta la bellezza che questa temporaneità porta. Ho ripensato al passato, alla prima stagione della mia vita fatta di genitori e di fratelli. Chissà in quale angolo di mondo si trovano ora. Spero tanto siano felici. Nel pieno delle mie lungimiranze, ho intravisto una luce accendersi in corridoio e ho sentito dei passi; il parquet squittiva, percosso dalle ciabatte di cuoio e velluto. Mi sono nascosto dietro la porta – l’incontro mi imbarazzava – e ho osservato l’uomo giunto in cucina per bere un bicchiere d’acqua frizzante. È alto e moro, e sorrideva da solo portandosi il bicchiere alle labbra. 

Sembra una brava persona.


Giorno 10

Non riesco a tranquillizzare mia figlia, è molto scossa. Il primo incontro col bambino dei padroni non è andato affatto bene; ci sono state urla e pianti. La mia piccola si era avventurata da sola negli spazi comuni della casa ed è stata vista dal bambino. Lui, evidentemente colto di sorpresa, ha preso a gridare come un matto e a frignare. Stupido maleducato, il mio tesoro non voleva certo dare fastidio. Devo tranquillizzare il mio angelo.


Giorno 15

Oggi c’è stato un gran trambusto in casa, credo che i padroni abbiano deciso di fare dei lavori. C’erano degli uomini in casa in tuta da lavoro, osservavano le pareti e i pavimenti con grande attenzione, valutando, discutendo, soppesando scelte. Spero davvero non inizi una ristrutturazione, non mi piace avere gente che gironzola qui e là facendosi i fatti miei.

La mia compagna è angosciata, è convinta che lo stato gravidico le conferisca una straordinaria lungimiranza - una luccicanza, - ai limiti della chiaroveggenza.

Ripete che qualcosa di brutto sta per accadere. Come l’altra volta.


Giorno 16, ore 13.03

Sono molto preoccupato, i miei piccoli non si sentono bene. Ripetono di avere sete, tanta sete, e barcollano - sono così pallidi! Non so che fare, la mia compagna è in preda al panico, dice che mi aveva avvertito, che sta capitano tutto proprio come in quel sogno, dice che è colpa mia.


Giorno 16, ore 17.50

Dio ti prego aiutami!

I miei figli stanno così male, piangono, hanno sete! La piccola ha vomitato, credo di aver visto del sangue ma ho paura a dirlo alla mia compagna, temo che impazzisca. Il maggiore sembra folle, dice frasi sconnesse, senza senso. Guardo i loro corpi fradici, i toraci si espandono e si contraggono convulsamente – come in preda a violenti singhiozzi – non riescono a respirare.


Giorno 16, ore 19.30

È il cibo cazzo! Viene tutto dal cibo e io non l’avevo capito!

Dio ti prego salvali ti prego non farmi questo Dio aiutaci ti prego aiutami non farli morire


Giorno 17, ore 04.00

La stanza è silenziosa intorno a me, non un rumore non uno sfarfallio.

Il sangue è sulle pareti, sul pavimento, mischiato al vomito e alle feci, è sui loro corpi secchi tutti ammassati, sotto le zampette e le appendici rosa aggrovigliate fra loro, e il loro pelo è ancora così morbido - i miei piccoli! - bagnato di sudore, e gli occhi di pietra sono aperti - oddio quegli occhi - quegli occhi mi guardano. In casa c’è trambusto, sono arrivati uomini con tute bianche e maschere nere, sono dei diavoli, sì, sono diavoli arrivati per noi, cazzo come ho fatto a essere così stupido

Logo
4078 battute
Condividi

Ti è piaciuto questo racconto? Registrati e votalo!

Vota il racconto
Totale dei voti dei lettori (23 voti)
Esordiente
20
Scrittore
3
Autore
0
Scuola
0
Belleville
0

Commenti degli utenti

Large default

Grissinotunatuna ha votato il racconto

Esordiente
Photo

Mela Golden ha votato il racconto

Esordiente
Large img 6050.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Alessio Polacchini ha votato il racconto

Esordiente
Large 20200415 202216 1 .jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

SteCo15 ha votato il racconto

Scrittore

Mi sembra di aver già letto qualcosa di simile qui su Typee. Ma è interessante scoprire come ognuno sviluppa il tema in modo personale. Segnala il commento

Large 20190901 154005.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Il Verte ha votato il racconto

Esordiente
Large img 20191015 225536.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Rosnikant ha votato il racconto

Scrittore
Large default

Mara ha votato il racconto

Esordiente
Large dsc00110.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Sem ha votato il racconto

Esordiente

Poveri topiniSegnala il commento

Large d7dcae99 001d 420c 8d4b 1f193a2fa991.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

TheStain ha votato il racconto

Esordiente
Large default

esteban espiga ha votato il racconto

Scrittore
Editor

al terzo giorno quel "il parquet squittiva" crea un piccolo cortocircuito che suona come un allarme. non scrivi mai "topi": brava.Segnala il commento

Large onda spiaggia tramonto.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Lucy Spinella ha votato il racconto

Esordiente
Large default

Eromon ha votato il racconto

Esordiente
Large img 1431.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Paolo Sbolgi ha votato il racconto

Scrittore

Ben raccontato, scansionato dal numero dei giorni. Brava Segnala il commento

Large img 2435.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Barbara ha votato il racconto

Esordiente
Large default

gionadiporto ha votato il racconto

Scrittore
Large 1556961005612516394346.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

ANNA STASIA ha votato il racconto

Esordiente
Large default

Etis ha votato il racconto

Scrittore
Aoh14gjrmag78hkjcqoaqnabg2burrwlxqbfnbsubad36q=s50?sz=200

Graograman ha votato il racconto

Scrittore

Piacevole lettura. Ma odio i topi, le cimici ed i piccioni. Per loro il mio animalismo va in standby.Segnala il commento

Large ca04ca8a 66b4 434e 8acd 0fdd3095f1aa.jpeg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Laura Chiapuzzi ha votato il racconto

Scrittore

Qui il pathos non manca. Bastava usare una trappola per topi non cruenta.:)Segnala il commento

Large 20190710 115436.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Franco 58 ha votato il racconto

Esordiente
Large garry stretch of circus of horrors .jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Lorenzo V ha votato il racconto

Scrittore
Editor
Large default

Tella ha votato il racconto

Scrittore
Large dada.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Davide Marchese ha votato il racconto

Scrittore
Large img 20200519 wa0014.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

di Lisa M.

Esordiente