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Avventura

Guarda sempre dove metti i piedi

Pubblicato il 30/10/2019

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Cammino per le strade di Milano, imbattendomi in facce di ogni tipo, le guardo tutte, ma non osservo niente. Ho la testa altrove e sono di fretta anche se non sto andando da nessuna parte. Ogni tanto controllo l’orario, solo per essere sicura di aver perso abbastanza tempo e di averlo perso nella maniera più giusta, in che modo? tormentandomi sul fatto che sto perdendo tempo e non facendo assolutamente nulla per evitarlo.

Ad un certo punto decido, per l’ennesima volta, di osservarmi riflessa nella vetrina: controllo che i capelli siano in ordine mentre non smetto di camminare a passo spedito, ma la mia immagine riflessa si ferma, guardandomi con un sorriso beffardo “sei carina, peccato per la testa di cazzo”, inchiodo i piedi al pavimento “come scusa?” Sto impazzendo? Com’è possibile che la mia immagine riflessa mi abbia appena dato della testa di cazzo?”

La seconda Me scrolla le spalle con nonchalance e risponde “si, hai capito bene, testa di cazzo e anche sorda!”

Strizzo gli occhi, li strofino, mi passo una mano fra i capelli con un gesto di teatrale disperazione e quando prendo coraggio, mi avvicino a quella che è la seconda versione di me, più bastarda però.

“Cos’è quella faccia? Ti da fastidio quando ti si dice la verità ?” No, non mi da fastidio la verità, mi turba un pochino che sia tu a parlare, sai com’è, ma continua pure. “Ma guardati, pensi di essere migliore degli altri? Sprechi tempo a girare per negozi quando non hai nemmeno i soldi per piangere”

Mi sento davvero incazzata, ma come si permette sta sciacquetta da quattro soldi di darmi della poveraccia, dunque rispondo a tono “senza di me non esisti, quindi tornate in un cassettino del mio cervello e non rompere più le palle. Ho da fare.”

“ Guardati, sei ridicola, avvolta in questo abito rosso, sembri un insaccato.” risponde lei ridendo.

Non ci vedo più dalla rabbia, alzo una mano pronta a piantargliela in faccia, respiro a pieni polmoni per lasciarmi sfuggire dalla bocca un urlo imbarazzante “LURIDA STRON-“


“Signorina? Signorina sta bene?”

Mi ritrovo a pochi centimetri dalla faccia un signore, mi guarda con aria preoccupata e insieme a lui una piccola folla di persone che si è raggruppata attorno al mio corpo, steso per terra. Mi fa male la testa, allungò una mano in direzione della fronte e con le dita accarezzo l’enorme bernoccolo che si è formato. Ahia, penso mentre lentamente mi abituo alla luce. Mi spiegano che sono andata a sbattere contro un palo, che sono svenuta per qualche minuto e mi chiedono se preferisco chiamare un ambulanza, così, per sicurezza. Faccio segno di no, mi tiro su e di colpo ricordo tutto: mi volto verso la vetrina, alzo le braccia, le riabbasso, mi tocco i capelli, poi il naso, poi di nuovo i capelli e questa volta la mia immagine segue i miei movimenti, tiro un sospiro di sollievo, mentre gli occhi attenti delle persone mi guardano come se fossi pazza.

“Questa è scema”, ripete un ragazzo ridendo, e piano piano la folla si sgretola, lasciandomi da sola.


Signori, so che vi aspettavate una morale da questa storia, ma non c’è. Posso però dirvi che poche ore dopo sono andata al cinema in Duomo, dieci euro di biglietto, altri dieci per i popcorn. La sala era piena di bambini e una volta finito il film, il pavimento era costellato da popcorn, patatine e caramelle. In quel caso sì che ho imparato qualcosa, ora so con certezza che non esistono bambini buoni ed educati ma solo bambini poveri. 

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inmp ha votato il racconto

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Tiziano ha votato il racconto

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Barbara ha votato il racconto

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Federico D. Fellini ha votato il racconto

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Graograman ha votato il racconto

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Bella idea la prima parte. Il gioco dei due finali non convince, troppo deboli. Prova a pensarci.Segnala il commento

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Debora P. ha votato il racconto

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Carino!Segnala il commento

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Etis ha votato il racconto

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palu ha votato il racconto

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Due storie, la prima che si chiude bruscamente, e va be'. La seconda, credo, starebbe in piedi in 4 righe, ma quali sono i bambini poveri?Segnala il commento

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Davide Marchese ha votato il racconto

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Tella ha votato il racconto

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Lorenzo V ha votato il racconto

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Editor

Sembra un po' caotico, però è divertente Segnala il commento

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di Valy99

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