Il camper ha quattro posti letto di plastica gialla, due biciclette e un cucinino blu. C’è persino la doccia e una minuscola tazza del water. Ci abita dentro una famiglia di Playmobil che litiga in continuazione. La più bellicosa è la mamma che quando s’arrabbia brandisce una padellina con le uova disegnate. I bambini si accapigliano perché non riescono mai a decidere se andare al mare o in montagna. Tutti hanno avuto vite tumultuose che li hanno graffiati, mutilati o nel migliore dei casi separati dalle loro ciabattine di gomma.

Il camper comunque resiste, ha mille vite: è finito sott’acqua (ma poi è riemerso), è volato giù dalle scale ed è stato persino investito da un treno. Silvia ha solo 9 anni ma ha già speso più di 10.000 dollari del Monopoli per rimetterlo in sesto. E poi ha spinto la sorella Giada contro il muro a gran velocità: questo per darle un personale assaggio di come funzionano gli incidenti automobilistici. La risposta è stata un morso sull’avambraccio. A Giada mancano gli incisivi e i suoi morsi lasciano due piccole parentesi, come a dire: questo rimane tra me e te, non lo diciamo in giro. Silvia su questo punto è sempre d’accordo.

Un pomeriggio, dopo essere passata a prendere una Lol cotonata, Silvia parcheggia il camper sotto il tavolo. Una grotta è un ottimo posto per un week end in famiglia.

La mamma, quella grande, quella senza l’acconciatura rigida, sta cominciando ad agitarsi là fuori. Si sentono i talloni sul parquet, sembrano tuoni in lontananza. Fa così quando è nervosa. Silvia pensa che se avesse in mano una padellina, manovrerebbe quella invece di agitarsi a vuoto. Pensa anche che, in fondo, è meglio così. Poi cerca di concentrarsi sull’organizzazione di un barbecue sotterraneo. C’è sempre un barattolo di salsicce nei mobiletti del camper per i momenti di crisi.

- Questa casa è un bordello - si sente ululare da fuori – nessuno alza mai un dito, cazzo!

Cazzo cazzo cazzo…ripete il papà Playmobil che ha rovesciato il barattolo delle salsicce.

Nel frattempo, uno dei bambini si è chiuso nel bagno del camper. La mamma Playmobil comincia a dare spallate alla porticina per farlo venir fuori. Esci. Esci!!

Fuori la tormenta travolge tutto, sbatacchiando qua e là in un turbinio di gambe impazzite. Arriva un urlo: - Silvia, Giada, adesso venite qui e mettete a posto! Adesso!

È un uragano. Nel camper sono tutti terrorizzati, nessuno vuole uscire allo scoperto, men che meno la Lol che è il doppio dei Playmobil ma lo stesso non se la sente. Si limita a sorridere nervosa. Tutti sorridono nervosi.

- Esci da li sotto Silvia! Esci o ti faccio uscire a calci.

Silvia piange. Un rumore cavernoso le riempie la bocca. Viene fuori che sono parole: scusa scusa scusa mettiamo tutto a posto ti posso dare un abbraccio.

L’uragano indietreggia, si sgonfia.

- Accidenti a voi, non fate mai le cose senza prima farmi arrabbiare.

Dalla veranda del camper, la famiglia Playmobil si gode l’abbraccio. Eppure nessuno smette di tremare.