Small cover.png?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccountZoom cover

Horror

Il demone della bottiglia

Di Howl
Pubblicato il 09/08/2020

“Now, the song is nearly over/ We may never find out what it means/ But there's a light I hold before me/ And you're the measure of my dreams/ The measure of my dreams.” A Rainy Day in Soho – The Pogues

37 Visualizzazioni
12 Voti

Un’immagine, a cosa sto pensando? Come tutte le sere. Vorrei tornarmene a casa, e scrivere. Trovala, mettila a fuoco, non ingorgarti, non ingoiarti. Scrivere del rumore sopra al rumore. Lo conosco bene, penso che basterà poco. Questa è "Il demone della bottiglia", per Dio… Inizia con il battito del cuore, una vena, un’impronta.


Sono giorni che pensa a voi, a come vi siete innamorati, agli occhi appesi e incatenati, alle labbra screpolate che si attaccano alla bottiglia, alla gola che s’incendia.

Il volto disperso, domato, e la schiena ricurva sul bancone del bar mentre alzate il dito, fate cenno al barista, in un attimo scricchiolante, pesante come ferro, che vi fa riemergere dal vostro inferno.

Ma resta e sta appassendo allo stesso modo.

Il demone gli è di fianco, con la voce squagliata gli chiede come ci si sente e ghigna, mentre il ragazzo, con la coda dell’occhio, come una cometa che brucia, lo osserva. Ma è solo nella sua testa, una visione allucinata, e lo sa bene che se gli rispondesse perderebbe l’ultimo appiglio con la realtà. Così se ne torna in apnea, si sfinisce i polmoni con il magma che gli brucia lo stomaco e gli impasta il cervello.

È solo un morto vivente il giorno del loro anniversario, mentre lei è lontana, al sicuro, inviolata. Lo ha sbattuto fuori dalla sua vita, lo ha rigettato al mondo incompleto e confuso, come sempre con la stessa sofferenza dei rimorsi. Perciò lo schianto del reale si attutisce con l’alcol. Il vetro lo rende schiavo, scoperchiando il suo teschio.

Il demone si accarezza i denti acuminati con la punta della lingua che stilla una goccia di sangue e liquido nerastro e vischioso. È un sorriso? Si chiede lui. Gli batte un colpo a mano aperta sulla schiena mentre il ragazzo tossisce e quasi sputa un polmone.

Di questo momento si ricorderà solo A Rainy Night in Soho e la voce rauca di Shane MacGowan. Pensa: da qualche parte ci deve essere qualcuno identico a me che sta pensando al mio stesso pensiero e vive con lo stesso demone a fargli da balia. Aspettando di annegare.

Perché questo giorno deve essere così pesante da sopportare? Riporta alla superficie i ricordi e gli mozza il fiato. Giù, un altro sorso, accompagnato dalle risate della sala, di voi disperati che avete il cuore nel filo spinato.

Quando il bar chiude se ne va, sbandando e strisciando per la strada che è come se si accartocciasse sotto i suoi piedi. C’è un gruppo di ragazzi a bordo di una Porsche, ascoltano a tutto volume una canzone dei Ramones, i fari che esplodono come stelle cadenti illuminando questa notte provinciale.

Il demone gli cammina di fianco, a pochi passi, il ragazzo sta assiderando e il demone è l’unico focolare.

Fa la strada verso casa, ciondolando, vedendo spettri.

È così che succede: un dolore nero, straziante e insopportabile, si apre nella sua testa che crocchia e si spezza. Dalle crepe filtra una luce orribile color ambra che cola sui capelli, sul viso, sul collo, sulle labbra e ha un sapore guasto e malato. Cola ancor più giù e lo immerge in un’apocalisse, una nuova dimensione.

Sente le risate del demone, gravi, che gli spolpano l’anima. E ancora e ancora.

Gli sembra di essere imploso in se stesso, dentro il suo stomaco. Muove un passo, e sprofonda. I tiranti del cielo crollano, il Dio dei bassifondi grida ed è un suono che frana, un riverbero pesante che fa tremare le pareti dei condomini. Un passo e poi un altro, si accascia, stramazza a terra e si porta le ginocchia al petto. Non lo vuole. Non lo vuole, si dice.

Ma ecco la piena, è il culmine dell’onda che l’ha travolto: lì a terra si vomita addosso tutto se stesso. Si liquefa, ingorga e gorgheggia sin dentro alle grate del tombino. È un vicolo morto, la luce dei lampioni recisa s’imbratta ocra a terra, le finestre dei condomini si chiudono cieche.

S’inghiotte nell’onda che ritorna schiumando a riva nell’asfalto.

Oh Notte e voi che mi ascoltate! S’è perso, non lo troverete!

Logo
3925 battute
Condividi

Ti è piaciuto questo racconto? Registrati e votalo!

Vota il racconto
Totale dei voti dei lettori (12 voti)
Esordiente
7
Scrittore
5
Autore
0
Scuola
0
Belleville
0

Commenti degli utenti

Large whatsapp image 2020 06 15 at 11.57.46.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Adriana Giotti ha votato il racconto

Scrittore

"Un’apocalisse, una nuova dimensione" della tua scrittura. Un salto mortale riuscito e sorprendente, dai racconti di Teo e compagni, all'incontro di un uomo adulto con il suo demone.Segnala il commento

Large default

esteban espiga ha votato il racconto

Scrittore
Editor

la scrittura salva un tema abusato, trito e ritrito. e lo fa magnificamente. Segnala il commento

Large img 20200326 wa0003.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Helena ha votato il racconto

Esordiente
Large 20200316 014434.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Sofia Nebez ha votato il racconto

Esordiente
Large img 20210609 134726.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Tella ha votato il racconto

Scrittore
Large ezzz 101133975 10219956522376982 9067593985345716224 o.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Ezio Falcomer ha votato il racconto

Scrittore

Ottimo.Segnala il commento

Large 20210427 022249.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Violeta ha votato il racconto

Esordiente
Large b81b29c5 b29b 4178 97a4 60ea34c566c9.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Ondine ha votato il racconto

Esordiente

Piaciuto come sempre Segnala il commento

Large img 2435.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Barbara ha votato il racconto

Esordiente
Large img 20191110 005622 627.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

RoCarver ha votato il racconto

Scrittore
Editor

È un tema trattato tantissime volte e risulta difficile essere originali ormai, ma in alcuni punti ci riesci, come "il demone che gli cammina accanto" e "I tiranti del cielo crollano". Io avrei abbassato un po' il tono che a tratti è un po' troppo enfatico, ma è un mio gusto personale. Segnala il commento

Large dada.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Davide Marchese ha votato il racconto

Scrittore
Large 20201204 181343.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Franco 58 ha votato il racconto

Esordiente

Intenso e forte, com'è sempre, il tuo "scrivere"...Segnala il commento

Large img 20210226 wa0003.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

di Howl

Scrittore
Editor
Bellevilletypee logo typee typee
Lascuola logo typee
Bellevillefree logo typee
Bellevillework logo typee
Bellevillenews logo typee