Passammo l'estate a specchiarci

nel mare, nei cipressi,

una pagina di eclissi antropomorfa

schiacciando i tasti del flipper

quelli che facevano partire

i missili nucleari


Sarà il pane a lievitare nelle

panetterie dell'universo, le sfilate

alla moda a dirci come vestiremo

il prossimo millennio


Le chiesi cosa fosse quella macchia

sul seno, rispose: è solo una voglia

di vivere, me l'ha data mia madre

quando scesi le scale dell'aldilà


Poi tutto fu compiuto, i venti nuovi 

le ciglia tinte di rosa, e quel ciuffo

di ananas tra la testa rasata e l'infinito


Spesso mi chiedo come sarà il mio

prossimo dipinto: una parte

di me staccatasi dal cuore, dal cervello,


solo un attimo di vita

pitturata sulla tela del tempo.