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Saggi

Il punto di vista del ciclope.

Pubblicato il 23/10/2018

Considerazione del punto di vista di un ciclope

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Quelli di Typee o di Belleville o come accidenti si chiama la baracca si sbagliano.
Ti offrono la possibilità di scrivere, ti dicono chiaro e tondo che se scrivi verrai valutato.
Ma valutato da chi?
Valutato in base a cosa?
Chi valuta ha veramente la facoltà di giudicare?
Scrittori che votano esordienti, esordienti che si votano da soli, autori che votano editori, copywriter che votano direttori che votano pazzi che per sfogo necessitano di scrivere e scrivono di scrittori che votano, votano destra, votano sinistra, vota lei e voti tu e votano i cani e le marionette, i gamberi e le matrioske, le fiat palio ormai arruginite ai bordi della strada votano solo le Chrysler, le tesla votano solo se il voto è elettronico mentre le Renault 4 uccidono i segretari di partito.
Se prendo 15 voti per tre volte divento scrittore, non ci sono ancora riuscito ma pensavo diventare scrittore fosse più difficile o più facile.
Forse la cosa non è stata spiegata con la dovuta precisione, se il tuo obiettivo è scrivere per farti giudicare, per accontentare qualcuno, per ricavare pecunia da un testo, per scalare una classifica per carità sarà anche nobile come obiettivo ma lascia che ti dica una cosa, vai a fare in culo, ma cosa devi dimostrare? ma chi hai bisogno di essere? ma che te ne frega di essere giudicato da gente che per quel che ne sai ha meno giudizio di te?
Se invece scrivi perchè scrivere ti fa stare bene, perchè senti la necessità di dover fare questo percorso interiore fatto di parole in bianco e nero, perchè scrivendo riesci ad esprimerti come con le parole non riesci a fare, perchè scrivere ti affascina e rileggere quello che hai scritto ti appaga quasi come dopo aver bevuto una birra danese a doppio malto allora lascia che ti dica una cosa, vai a fare in culo, sei nel posto sbagliato perchè sei qui per scrivere ed essere giudicato, non sei qui per scrivere quello che vuoi dire tu ma sei qui per scrivere quello che vogliono leggere gli altri.
Posso dirti solo una cosa, scrivi, fallo a prescindere.
Scrivi sulla carta, sul monitor (possibilmente su quello del tuo capo con un pennarello indelebile), sulla cartigienica, sulle bollette della luce, sulla condensa dei finestrini (dopo aver fatto l'amore in macchina, non prima altrimenti i curiosi che vogliono leggere poi si trasformano in guardoni), scrivi con il dito sulla crema pasticcera quand'è ancora nella terrina, scrivi le storie che vorresti raccontare, scrivi le cose che hai visto, scrivi i sogni che non si avvereranno mai e degli incubi che invece si avverano sempre, scrivi del colore dell'uva, dell'odore del vino ed ubriacati di parole, di termini, di frasi, di segni neri su fogli bianchi, verdi, gialli, rossi, scrivi sulle forme delle nuvole, sui rumori del vento, sugli odori delle piante, scrivi come fossi un ciclope che per un giorno potesse avere due occhi.


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