Small cover.png?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccountZoom cover

Narrativa

In tasca

Pubblicato il 23/02/2021

85 Visualizzazioni
24 Voti

Mamma apre la porta. Come ogni volta ha da ridire sul mio peso e su come mi cadono i vestiti addosso.

«Togli le mani dalle tasche del cappotto, le stai sformando.»

La accontento e aspetto che si volti prima di tornare a nascondere le mani. Mi aspettavo quei commenti, presenze abituali insieme alla tavola apparecchiata e all’odore di ragù.


Da qualche settimana manca papà.

È andato via alla chetichella, come fanno certi ragazzini furbi. Un giorno ha abbandonato il soggiorno e si è spostato in camera. Prima sulla poltrona, poi sul letto matrimoniale. Ha ridotto il cibo e il numero di ore trascorse da sveglio. Quando ha smesso di rispondere al telefono gli ho scritto dei messaggi. Alla notizia che avevo montato un mobile IKEA tutto da sola ha risposto “brava” e niente altro.

La domenica successiva avrei voluto mostrargli la foto, ma era già morto.


Papà era un uomo discreto. Mi cercava per firmare un documento o perché mamma insisteva affinché mi parlasse. Era preoccupata perché vivevo sola, lontana dalla famiglia, senza l’aiuto di nessun caro. Papà le ripeteva che “gli amici veri sono quelli che tieni in tasca”. Smorzava le ansie di mamma con bonifici mensili sul mio conto corrente e, quando ci incontravamo di persona, mi faceva scivolare una banconota nel cappotto.

Adesso, in tasca, tengo un blister di ansiolitici.


Non è mio, è di Quello. L’ha lasciato sul piano della cucina.

Prende le pillole perché è un periodo “cattivo”. Ha usato molte parole per spiegarmi “cattivo”, così tante da aggiungere vaghezza al significato.

A pensarci, non ho mai conosciuto qualcuno in un periodo “buono”; forse perché basta poco a rovesciare l’attributo.

E Quello dorme male, è pensieroso, ha una gran paura dei suoi quarant’anni e ha la paura di cambiare. Più di tutto, non ha le palle di affrontarlo e sfugge alle definizioni, e alle persone come me.

«Ci sentiamo dopo» ha mormorato infilando la porta, mentre io accendevo la fiamma sotto la moka.

È andato via inquieto come una folata di scirocco e il tempo di quel “dopo” ancora non è arrivato. Nell’attesa, conservo la carta delle medicine.


Mamma mi fa cenno di seguirla in camera.

«Devo farti vedere una cosa.»

Da quando è vedova non l’ho mai vista piangere. So che ogni giorno si prefigge un obiettivo per rimanere lucida e proattiva: svolge le pratiche per la successione, riorganizza gli spazi di casa.

Per prima cosa ha sgomberato il bagno dalle medicine. Poi la scarpiera in corridoio, i cassetti dei calzini. Ha donato i vestiti di papà in chiesa, tenendo per sé qualche maglione. Io le ho chiesto la polo che portava l’estate scorsa, quando ancora sedeva a tavola e discutevamo di risparmi e investimenti.


Le avevo offerto il mio aiuto, ma preferisce restare sola quando fa ordine.

Quello anche.

Entro in camera in punta di piedi: ancora mi aspetto di vedere papà.

Invece, sul piumone, ci sono decine di mazzette di euro.


Mamma siede in un punto libero dalle banconote.

«Erano nascoste fra i vestiti vecchi. C’era anche questo» e mi porge un foglio. Riconosco la calligrafia, un maiuscoletto pieno di curve.

“Per le necessità DELLA MIA FAMIGLIA.”

Mamma allinea i soldi con il bordo della mano. Li fissa inclinando il volto e la sua espressione mi addolora.

«Sono ottomilatrecentoventi euro. Li ho contati almeno dieci di volte.»

Separa l’elastico da un mazzetto e sfoglia le banconote come ad accarezzarle. Papà si è trasformato in quei soldi: la sicurezza che incarnava da vivo è diventata la sua forma eterna.

E Quello, l’avrò mica fatto diventare un blister?

«Sono tanti, perché non li ha lasciati sul conto corrente?»

«Non vengono da lì. Dall’estratto mensile non è mai mancato un euro.»

«Da dove, allora?»

«Deve averli accumulati nel tempo, poco alla volta.»

«Non te ne aveva mai parlato?»

Scuote la testa.

«L’ha fatto apposta. Sapeva che avrei messo mano tra i vestiti vecchi soltanto in questa situazione.»


Immagino mio padre che, di nascosto, aggiunge banconote alle mazzette nell’armadio.

Immagino Quello che spinge le pillole fuori dal blister.


Mi sento una tasca sformata, una che cede sotto al peso delle assenze.

Logo
4053 battute
Condividi

Ti è piaciuto questo racconto? Registrati e votalo!

Vota il racconto
Totale dei voti dei lettori (24 voti)
Esordiente
13
Scrittore
11
Autore
0
Scuola
0
Belleville
0

Commenti degli utenti

Large default

Bruno Leri ha votato il racconto

Esordiente
Large fb img 1455357798620.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Hollyy ha votato il racconto

Esordiente

Ogni tanto torno per leggere. Quello non ti merita. Chissà perché uno ha un padre così e poi inciampa in Quello. Inciampa e prosegue. ;)Segnala il commento

Large 195c7c5a e533 438e 9500 78317f6489ab.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

blu ha votato il racconto

Esordiente

molto bello , anche i molteplici significati delle tasche Segnala il commento

Large default

gionadiporto ha votato il racconto

Scrittore
Large img 2813.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Katzanzakis ha votato il racconto

Scrittore

Dover fare i conti con le assenze, continuando a "subire" le piccole presenze quotidiane, la fatica più grande della vita. Intenso e toccante.Segnala il commento

Large 20200611 011659.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Amid Solo ha votato il racconto

Esordiente
Large ezzz 101133975 10219956522376982 9067593985345716224 o.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Ezio Falcomer ha votato il racconto

Scrittore

Eccellente.Segnala il commento

Large aef1279e 3569 4d57 bd84 489222bbd0ab.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Roberta Spagnoli ha votato il racconto

Scrittore

MI piace la forma piana, asciutta. Mi piace come rimbomba l'assenza tra le parole. Brava.Segnala il commento

Large img 20210705 011756.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Ti Maddog ha votato il racconto

Scrittore

Lo sai che hai uno sguardo sul mondo unico che sai restituire con queste perle che mi affascinano tanto? :) Bau! TiSegnala il commento

Large img 20200326 wa0003.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Helena ha votato il racconto

Esordiente

Sentito un po' piatto forse xché la storia è triste... :-)Segnala il commento

Large 7b46ed85 4004 4f09 b544 86323d274390.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Silvia Lenzini ha votato il racconto

Scrittore

Bello, mi è piaciuta molto la cosa dei soldi, una specie di nicchia nel dolore. Però non ho capito chi è Quello :(Segnala il commento

Large la stradina.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Antonio M. ha votato il racconto

Esordiente
Large 6e508332 9f32 4969 8a51 ea7be91f3fba.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Ondine ha votato il racconto

Esordiente

Mi lascia con il nodo in gola, e la chiusa rimane in tasca. Eppure le questioni pratiche e anche inaspettate in certi momenti dettano ancora la vita con l’assenza e la presenza di chi rimarrà dentro di noi. Segnala il commento

Large img 1431.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Paolo Sbolgi ha votato il racconto

Scrittore

Bentornata! Racconti con semplicità un dolore da cui non si può sfuggire, che ritorna, come si portasse in tascaSegnala il commento

Large img 20211006 081248 654.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Roberta ha votato il racconto

Scrittore

mi viene in mente "asimmetria".Segnala il commento

Large 20201204 181343.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Franco 58 ha votato il racconto

Esordiente
Large img 20210609 134726.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Tella ha votato il racconto

Scrittore
Large default

Anonimo ha votato il racconto

Scrittore
Large 20200316 014434.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Sofia Nebez ha votato il racconto

Esordiente
Large img 20190702 wa0006  2  2.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Sonia A. ha votato il racconto

Esordiente
Large 153342377 197830348512629 4826612411029001494 n.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

. ha votato il racconto

Esordiente
Large cubo.png?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

MeAlCubo ha votato il racconto

Esordiente

Vai avanti, questo racconto lo merita. Tu lo meriti.Segnala il commento

Large dada.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Davide Marchese ha votato il racconto

Scrittore

Una lucidità e chiarezza espressiva disarmanti. Senza fronzoli ci porti nella condivisione di un dolore. Inviti a pensare. Complimenti.Segnala il commento

Large img 20210428 111521.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Rosnikant ha votato il racconto

Scrittore
Large 8star.png?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

di Zeta Reader

Scrittore
Underfooter typee
Underfooter lascuola
Underfooter news
Underfooter work