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Fantastico

Intervista con l'artista Pablo Picasso

Pubblicato il 24/03/2018

una mia intervista impossibile con l'artista Pablo Picasso.

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Sono le 8.30 e stò aspettando un amico, la mia Vespa è tutta colorata, lo porterò con me a prendere un caffè al bar da Gianni, Mario er benzinaro lo ha già avvisato che arriveremo a breve. Sò già che non sarà un intervista seriosa, formale, noiosa, eccolo è lui stò per presentarvi Pablo Picasso.

-Ciao Pablo.

-Ciao Walter.

-Pablo metti il casco che ti porto a prendere il caffè da Gianni.

-Sì, ma guido io.

Ho paura, ha lo sguardo arcigno è meglio non contradirlo.....vroommmm....per fortuna tutto fila liscio ma la prossima volta prendo la 500!

-Pablo se tu non avessi fatto l'artista che cosa avresti fatto nella vita?

-Bueno, bella domanda, sarei stato indeciso fra il poliziotto e il barman, due occupazioni per stare a contatto con la gente, logicamente ho lasciato fare al destino.

Passano due ragazze e Pablo le guarda.

-Pablo, la bellezza è migliore della bruttezza.

-E' claro è tutta questione di sensibilità, la vita riserva aspetti affascinanti e abbiamo la fortuna di vivere circondati da cose belle.

-Pablo, purtroppo la bruttezza esiste, quando hai realizzato Guernica eri molto incazzato?

-No, di più, guardami bene in faccia, tocca quì, stringi forte.

Mi prende la mano con decisione e mi fà toccare il bicipite sinistro.

-Ero una furia, realizzai quell'opera spinto da una forza interiore bestiale, soprannaturale, ogni pennellata un fendente contro l'assurdità della guerra!

-Purtroppo la storia non ha insegnato nulla e gli eserciti continuano a giocare alla guerra.

-Cabrones!...Barman portami una gazzosa..cabrones tutti!

Sorseggia la gazzosa e lascia evaporare la sua ira.

-Pablo hai avuto un sacco di storie amorose?

Non posso fare a meno di chiederglielo e alzando gli occhi mi fà un gesto affermativo.

-Piacevo mucho alle donne, le fulminavo con lo sguardo.

-E con la musica come la mettiamo?

-Lavoravo troppo però mi piaceva, guarda se fossero stati nella mia epoca mi sarebbero piaciuti i Beatles, un bel rock, un pò romantici e anche se non sembrava, dovevano essere muy loco come me.

-Hai girato il mondo.

-Oh, sì è stata una lunga strada, sai a volte mi sono sentito padrone del mondo ma alla fine ti rendi conto che non hai contato un cazzo!

Dice proprio così.

-Ma non ho rimpianti la mia arte è stato un linguaggio universale, mi sono divertito e anche se lotti una vita per assaporare i piaceri della vita, gòdere della poesia e di tutto il resto, alla fine purtroppo rimani miseramente solo una pedina sulla scacchiera della vita, ma cazzo se vale la pena di vivere! El corazòn quando è sincero e hai lavorato con passione ed entusiasmo ti fà sempre vedere la luce dell'esistenza!

-Ti sarebbe piaciuto essere un futurista?

-No amigo, i futuristi erano troppo sognatori e spericolati, la velocità? La modernità? Il mito dell'uomo dominatore

della terra, del cielo, del mare, di tutto l'universo? No amigo mi tengo stretta la poesia e questa terra sotto i nostri piedi.

-Periodo rosa?

-Eh già, io ho visto quello che gli altri non potevano vedere e sono stato contento di averlo dipinto, ragazzo ora 

chiedimi di Dalì.

-Pablo che ne pensi di Dalì?

-Haahahah sono contento che gli ho fregato un sacco di donne, lo battevo sempre sul tempo ma lo stimavo e lui

stimava me, grande artista, gran furbacchione, un vero  dritto, con un opera di piccolo formato ha oltrepassato la barriera del tempo ed è

diventato immortale...ragazzo ora dobbiamo andare, hai portato i soldi per pagare il conto qui al bar?

Apro il portafoglio, ho cinque euro fra santini e ragnatele, non ve lo avevamo detto ma mentre parlavamo abbiamo consumato quattro caffè, cinque ciambelle zuccherate, una scatola di sigari Cubani, una sambuca e una gazzosa.

-Hahahah non stai messo bene...forza ragazzo andiamo via alla svelta.

-Senza pagare? Gianni si incazza!!

-E' claro, stai bueno con l'amico tuo barista ci parlo dopo io, sbrigati metti in moto la Vespa, io salto al volo e prendiamo il volo. 

Vroooommm!!

Gianni perdonami Picasso è un genio ma tiene un caratteraccio, sègnalo sul mio conto che quando vendo qualche libro ritorno e ti saldo tutto.

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Commenti degli utenti

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Dario De Santis ha votato il racconto

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é bello leggere qualcosa su Pablo!!!Segnala il commento

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Jean per Jean ha votato il racconto

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anna siccardi ha votato il racconto

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Lorenzo V ha votato il racconto

Esordiente

Aspetto l' intervista con Dali ;)Segnala il commento

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Saverio Scalise ha votato il racconto

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Danilo ha votato il racconto

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Ti Maddog ha votato il racconto

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di walterfest

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